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Castiglione, nuove roventi polemiche sul Masterplan fra maggioranza e Progetto Democratico

Nuove roventi polemiche fra maggioranza e Progetto Democratico a Castiglione del Lago. L’argomento è sempre il Masterplan Lungolago. Il capogruppo Fabio Duca aveva attaccato l’operato di sindaco, giunta e commissione urbanistica: ed è durissima la risposta del sindaco Sergio Batino, dell’assessore all’urbanistica Nicola Cittadini e del presidente di commissione Daniz Lodovichi che hanno scritto un comunicato congiunto.

«L’unica ennesima occasione persa, seguendo il ragionamento del consigliere Fabio Duca e a lui rivolgendoci, è quella di seguire la sempre saggia strategia del silenzio. Era difficile concentrare in così poche righe un coacervo talmente forte di propaganda, incoerenza argomentativa e comunicazione fuorviante. L’Amministrazione ha sempre perseguito finalità di riqualificazione e rigenerazione urbana, tutela delle frazioni del nostro territorio e ricerca di uno sviluppo sostenibile, armonico e funzionale alle caratteristiche di pregio di questa terra. Di tali aspetti è caratterizzata, in particolare, la parte strutturale del nuovo piano regolatore, approvata lo scorso giugno (con il voto di astensione di Progetto Democratico), che tratta, ovviamente anche l’area dell’ex mattatoio del capoluogo. Vi è piena linearità, consequenzialità e coerenza, quindi, tra parte strutturale, ed il Masterplan così come partecipato ed approvato. Nello specifico, inoltre, contrariamente a quanto sostiene Fabio Duca, ora la maggioranza va ad operare un taglio drastico delle superfici previste dalla vecchia pianificazione, che non destinava di certo quell’area ad un verde pubblico».

«Pare proprio però – prosegue il comunicato congiunto – che Progetto Democratico sia non solo contrario a tale forte riduzione di consumo di suolo in quel sedime, ma anche e soprattutto alla realizzazione, in questa area centrale e facilmente accessibile, del nuovo ed unificato Distretto Sanitario, per il quale la competente Usl Umbria1 già nei mesi scorsi ha dichiarato la piena disponibilità economica e concreta all’edificazione in loco. Non pago di ciò Progetto Democratico, che sulla stampa aveva affermato in maniera chiarissima di sostenere il Masterplan, per poi solo pochi giorni dopo esprimere in consiglio voto contrario in merito, paventa l’edificazione del “sesto centro commerciale” del paese. Si tratta di una mistificazione inaccettabile, corredata da un pressapochismo devastante. L’amministrazione ipotizza semplicemente la destinazione di 3.500 mq. di superfici ad uso commerciale, non di tipo alimentare, nell’area attigua all’ex mattatoio. Premesso che nel capoluogo vi è un solo centro commerciale nel senso delineato dall’ordinamento, l’Agilla, e che già oggi, per superiore previsione normativa sarebbe possibile l’edificazione di edifici ad uso commerciale, laddove vi è una destinazione urbanistica produttiva, occorre rimarcare che i centri commerciali, disciplinati dalla legge regionale n.10/2014, hanno ben altre caratteristiche per dimensioni, impatto, infrastrutture a servizio e soprattutto specificità della destinazione. Tutt’altra cosa, insomma. Peraltro, l’intervento in questione comporterà una complessiva riqualificazione dell’area, anche con la realizzazione di marciapiedi su tutta Via Roma e di una rotatoria all’altezza di Via Nenni».

Il comunicato di Batino, Cittadini e Lodovichi si conclude con una considerazione di carattere generale: «Al solo fine di avversare l’Amministrazione, il consigliere Duca propone espressamente un’idea di Castiglione del Lago come luogo desertificato ed ingessato, privo di occasioni di lavoro concrete per i giovani e di servizi essenziali, moderni e davvero fruibili per tutte le componenti della nostra comunità. Noi abbiamo una visione diversa e diametralmente opposta di sviluppo, di vivibilità per i residenti e godibilità per i turisti, nonché di salvaguardia ambientale, con il mantenimento delle aree verdi, ma anche, al contempo, il recupero di spazi già da tempo in degrado. Lavoreremo sino all’ultimo giorno del nostro incarico per realizzare questi obiettivi. Comprendiamo, comunque, la frustrazione del consigliere Duca, che anche sulle tematiche del nuovo Piano Regolatore ha visto sempre più sconfessate totalmente le proprie tesi».

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