La storia della scuola di Magione tra il 1900 e il 1918 diventa un libro

Presentato il primo volume della collana “Quaderni di storia – Percorsi d’archivio” frutto del progetto di ricerca condotta dagli alunni dell’Istituto omnicomprensivo Giuseppe Mazzini

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MAGIONE  – Presentato il primo volume della collana “Quaderni di storia – Percorsi d’archivio” frutto del progetto di ricerca storica condotta su documenti inediti che ha visto protagonisti principali i docenti e gli alunni dell’Istituto omnicomprensivo Giuseppe Mazzini di Magione.

“Il volume – spiega Mario Squadroni, soprintendente archivistico dell’Umbria e delle Marche che ha seguito il progetto – con l’originale e accattivante titolo Per chi suona la campanella, pubblicato da Morlacchi editore, si colloca all’interno di un laboratorio che ha visto il coinvolgimento, nell’anno scolastico 2016-2017, degli alunni della classe III D. Grazie al sapiente utilizzo di documenti inediti, provenienti, per lo più, dall’archivio storico del comune di Magione, è stata effettuata un’intrigante ricostruzione storica che ci fornisce una visione d’insieme di fatti d avvenimenti legati alla scuola magionese che abbraccia un periodo particolarmente significativo, quello che va dal 1900 al 1918”.

“Il laboratorio si storia permanente Archivi, Musei, Biblioteche. Gli istituti culturali al servizio della scuola istituito ben diciassette anni fa – ricorda Vanni Ruggeri, presidente del consiglio comunale con delega alla cultura – è animato dall’impegno e dalla professionalità di Francesco Girolmoni, responsabile dell’a biblioteca e dell’archivio storico comunali, e dalla coordinatrice della didattica scolastica Lorena Beneduce con il sostegno istituzionale della Soprintendenza archivistica dell’Umbria e della Marche, dell’amministrazione comunale e della dirigenza scolastica dell’Istituto. Questo volume, che fa seguito alla pubblicazione del catalogo della mostra Magione tra ‘800 e ‘900: aspetti urbanistici e sociali e all’allestimento della mostra permanente presso la biblioteca comunale Carta, penna e “calamaro”: scuola e istruzione popolare nel comune di Magione nell’Ottocento, costituisce una vera e propria prova di maturità per il progetto, e per i suoi giovanissimi protagonisti, e porta all’attenzione del pubblico dei lettori, un contributo originale”.

“Il nostro intento – spiegano i curatori della pubblicazione Francesco Girolmoni e Lorena Beneduce – era quello di favorire nei giovani ricercatori, oltre che la sperimentazione della ricerca storica, l’acquisizione di nuove competenze spendibili anche in futuro”.

Il volume è corredato da un cd che raccoglie i documenti di archivio esaminati dai ragazzi nel corso del laboratorio didattico. Gli alunni impegnati nel progetto sono stati: Giorgia Albertoni, Mattia Alfieri, Giacomo Bacchi, Carlotta Balucani, Claudio Berioli, Emanuele Ceneri, Nicolò De Ieso, Aya Essraidi, Attilio Festa, Francesco Gabrielli, Erika Liguori, Giulia Mastrocola, Federica Montacci, Federico Pignattini, Reji Ruci, Giulia Scoccia, Gabriele Siracusa, Alessio Trovati.

Alla presentazione erano presenti Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, e i dirigenti scolastici, Filippo Pettinari e Nivella Falaschi.
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