Magione prosegue nella lotta all’evasione e rende indipendente il bilancio dalla discarica

Confronto con le parti sociali sul documento. Tariffe dei servizi invariate riorganizzazione del settore tributi

Incontr_bilancio_previsione_2018
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Lotta all’evasione, attenzione alle famiglie in difficoltà, sostegno fiscale alle aziende, sono stati i punti su cui si è concentrato il dibattito tra amministrazione comunale, nella persona del vicesindaco con delega al bilancio Massimo Lagetti, e le rappresentanze sindacali e di categoria nell’incontro che si è tenuto sul bilancio di previsione 2018.

MASSIMO LAGETTI

«Un bilancio – ha fatto sapere Lagetti – ormai completamente indipendente dall’indennità legata alla presenza della discarica di Borgogiglione. Un’operazione necessaria, anche se non semplice, che ha ulteriormente diminuito le entrate comunali ma a cui abbiamo fatto fronte senza andare a toccare i servizi». «Nel bilancio di previsione infatti – ha spiegato – sono state mantenute le stesse tariffe dello scorso anno per mensa e trasporto, così come l’asilo nido, tutte ferme da sei anni». «Da ricordare anche – ha proseguito – che il comune di Magione è l’unico del Trasimeno a mantenere il tempo pieno in tutti i plessi scolastici».

 «Lo sviluppo delle politiche antievasione – ha concluso l’assessore – è  elemento imprescindibile per garantire equità fiscale e recupero dei crediti. Azioni che consentono all’amministrazione di poter disporre di maggiori risorse a bilancio da destinare a favore dei cittadini. In questi anni, come amministrazione, abbiamo già raggiunto in questo settore importanti successi recuperando, solo lo scorso anno, circa 400mila euro di tasse inevase. Un obiettivo che ci vedrà impegnati anche per l’anno in corso con azioni mirate antievasione anche avvalendosi di altri soggetti associativi».

Sono intervenuti all’incontro i rappresentanti regionali della tre confederazioni Mauro Moriconi della Cgil, Valerio Natili della Cisl e Luciano Taborchi per la Uil. Presenti Giovanni Bisogno, Ivo Banella, Fernando Seppoloni e Luigi Bevagna della Spi -Cgil (nella foto).

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