La ricostruzione del barchetto è realtà: ad un anno esatto dall’incendio il via ai lavori

Simbolo della civiltà del Trasimeno, verrà fedelmente ricostruito grazie alla sinergia tra cittadini, aziende ed istituzioni

promotori_ricostruzione_da_sx_Milone_Ruggeri_Pareti
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La ricostruzione del barchetto è realtà: ad un anno esatto dall’incendio il via ai lavori   – Sabato 5 maggio, ore 18, al Museo della pesca di San Feliciano, Magione, sarà ufficialmente inaugurato l’inizio della ricostruzione del Barchetto, distrutto da un incendio un anno fa, e che ora, grazie alla sinergia tra cittadini, aziende ed istituzioni, verrà restituito alla collettività.

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Nell’occasione sarà presentato il cosiddetto “uscio”, vale a dire la base calpestabile delle barche del Trasimeno, l’equivalente della “prima pietra” per gli edifici.

I FONDI PER LA RICOSTRUZIONE
A seguito alla distruzione del barchetto nella notte del 5 maggio 2017, Marco Pareti e Rosanna Milone diedero vita ad una raccolta fondi attraverso la realizzazione del Calendario dell’Estate, il cui ricavato, circa 4.200 euro, permise di aprire un conto dedicato alla ricostruzione dell’ultimo esemplare di “Barchetto del Trasimeno”: un simbolo della vita e dell’economia del lago per un’intera comunità. A questo si sono aggiunti i 12mila euro ottenuti nel febbraio 2018 dal Comune di Magione come risarcimento da parte della compagnia di assicurazione UnipolSai, che hanno garantito la copertura economica del progetto di ricostruzione.

IL GRUPPO DI LAVORO
Il gruppo di lavoro, composto da proloco San Feliciano, Cooperativa pescatori, Sistema Museo – Museo della Pesca, Università di Perugia – progetto ALLI, Associazione ARBIT, Lega Navale sezione Trasimeno, Circolo rematori, e coordinato dagli stessi Rosanna Milone e Marco Pareti sotto l’egida del Comune di Magione nella persona di Vanni Ruggeri, presidente del Consiglio comunale con delega alla cultura, ha definito le modalità di ricostruzione – fedeltà all’originale e sua utilizzabilità –  nominando referente di cantiere Cristiano Vaselli. Vaselli, con il supporto degli altri componenti il gruppo di lavoro, ha realizzato il disegno tecnico, ha definito i materiali necessari e la relativa quantità, ha chiesto i preventivi ed eÌ arrivato ai piani di costruzione definitivi.

«Ed eccoci pronti a partire con la ricostruzione – commentano i promotori dell’iniziativa Pareti, Milone e Ruggeri –. Sabato 5 maggio si festeggerà con tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato: dai grandi sponsor ai “grandi singoli” che hanno acquistato il Calendario dell’Estate. E importante sottolineare un dato prezioso: dei 6.300 euro raccolti, ben 1.800 sono di singoli privati, 1.000 da aziende locali e 1.600 da associazioni. Due main sponsor, le aziende Cancelloni e Pesciarelli, hanno dato il sostegno decisivo. Sabato sarà inoltre presentato il progetto di un altro prezioso tassello di questa ricostruzione, la realizzazione della tettoia di protezione del Barchetto, fondamentale per la sua futura tutela, grazie agli sponsor Ezio e Giulio Rosa dell’azienda LACEP di San Feliciano. Un risultato – concludono  – che nasce dalla mobilitazione di un’intera comunità e da una strettissima collaborazione tra società civile ed istituzioni, che deve fungere da modello ed esempio».
La “presentazione dell’uscio” sarà presenziata dal Comune di Magione e dai membri del gruppo di lavoro, che esporranno i prossimi passi della ricostruzione. A seguire è previsto un aperitivo.

Tutti gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto sono consultabili sulla pagina Facebook “Ricostruiamo il Barchetto”.



 

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