Il “Mercato delle cose belle” di Paciano compie un anno

 
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Il “Mercato delle cose belle” di Paciano compie un anno

Il “Mercato delle cose belle” di Paciano compie un anno

Domani, venerdì 23 luglio, giornata di festeggiamenti con degustazioni, musica e un momento celebrativo

Una presenza costante tutti i venerdì mattina dalle ore 8:00 alle ore 13:00 con prodotti tipici e dell’artigianato locale dal luglio 2020.

Domani, venerdì 23 luglio, in occasione del primo anniversario, momento celebrativo e di “festa” per questo importante traguardo raggiunto dalla ormai cresciuta Associazione “Il Mercato delle cose Belle di Paciano”.

Musica di intrattenimento, degustazioni gratuite presso i banchi enogastronomici, uno spazio per le associazioni, artigiani e operatori locali che insieme festeggeranno questo risultato.

“Un sentito ringraziamento agli operatori economici che hanno garantito la presenza ogni venerdì ed a Leslie, Sarah e Lia che con la loro tenacia hanno organizzato questo appuntamento fisso – dichiara Luca Dini, Vice Sindaco del Comune di Paciano –. Con la loro presenza Paciano e i pacianesi si sono sentiti meno soli e con questa piccola iniziativa celebrativa il Comune ha voluto continuare a dimostrare loro tutta la vicinanza ed il supporto possibile”.

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Alla base del mercato delle cose belle vi è la filosofia del “Km Zero ” in tutti i suoi selezionati operatori: ortaggi, frutta, formaggi, carne, pane, olio, vino, tartufi, salumi e legumi tutto di provenienza del territorio del Trasimeno o dell’Umbria. Anche i banchi presenti ed i prodotti proposti riprendono le tradizioni della tessitura, della ceramica e dell’artigianalità e rientrano a pieno titolo nel concetto di sviluppo derivante da una “economia rurale”.

“Il Mercato delle Cose Belle di Paciano – aggiunge il Sindaco Riccardo Bardelli – è all’interno di un progetto più ampio, LiveRur, promosso dall’Unione dei Comuni del Trasimeno, la quale ha esperito direttamente sul campo forme di economia circolare e rurale per dare forza ai piccoli Comuni e valorizzare le competenze espresse dal territorio”.

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