Lucarelli, Travaglio e Caracciolo aprono la 15esima edizione
📌 FLASH NEWS – Carlo Lucarelli, Marco Travaglio e Lucio Caracciolo aprono dal 28 al 30 agosto le anteprime del Festival delle Corrispondenze tra Castel Rigone e Perugia. Al centro il tema “Vero. Falso. Finto. Le storie diventano Storia” qui
Tre appuntamenti tra Castel Rigone e Perugia accompagneranno il pubblico verso la 15esima edizione del Festival delle Corrispondenze, in programma ufficialmente a Monte del Lago dal primo al 6 settembre. A inaugurare il percorso saranno Carlo Lucarelli, Marco Travaglio e Lucio Caracciolo, protagonisti delle anteprime previste dal 28 al 30 agosto.
Tre personalità provenienti da esperienze professionali differenti saranno chiamate a confrontarsi con il filo conduttore scelto per l’edizione 2026: “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”. Al centro della riflessione ci sarà il rapporto tra fatti e loro rappresentazione, con particolare attenzione al modo in cui cronaca, giornalismo, memoria e interpretazione possono contribuire a determinare la percezione collettiva della realtà.
Le anteprime anticiperanno un programma composto complessivamente da 40 appuntamenti, costruito attorno alla parola e alla sua capacità non soltanto di descrivere gli avvenimenti, ma anche di incidere sul modo in cui vengono compresi e ricordati.
Carlo Lucarelli apre il percorso il 28 agosto
Il primo incontro è fissato per venerdì 28 agosto alle 21, nella cornice di Villa del Colle del Cardinale. Protagonista sarà Carlo Lucarelli, scrittore, autore e conduttore televisivo, conosciuto per il suo lavoro nel noir italiano e per una lunga attività dedicata alla ricostruzione di vicende criminali e dei cosiddetti misteri d’Italia.
Il suo percorso professionale rappresenta uno dei possibili punti di osservazione del tema scelto dal Festival. Delitti, documenti, testimonianze, memoria e vicende irrisolte sono infatti elementi che hanno caratterizzato una parte significativa della sua produzione narrativa e televisiva.
Dal commissario De Luca a Blu Notte, Lucarelli ha sviluppato una modalità di racconto nella quale l’indagine non si limita alla ricerca di una soluzione. La ricostruzione diventa anche uno strumento per comprendere il contesto storico e sociale nel quale un determinato avvenimento si è verificato e le ragioni per cui, a distanza di tempo, continua a suscitare interrogativi.
Il rapporto tra ricerca documentale e forza narrativa porterà quindi direttamente al cuore della riflessione proposta dal Festival: capire dove termini la ricostruzione di una storia e dove inizi il processo attraverso il quale quella stessa narrazione contribuisce alla memoria pubblica.
A dialogare con Carlo Lucarelli sarà Filippo La Porta, saggista, giornalista e critico letterario italiano.
Marco Travaglio protagonista a Castel Rigone
La seconda anteprima è prevista per sabato 29 agosto alle 21 a Castel Rigone, dove sarà protagonista Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano e figura da anni presente nel dibattito pubblico italiano.
L’incontro porterà l’attenzione sul giornalismo e sul delicato equilibrio che lega cronaca, interpretazione e opinione. Nel corso della propria attività Travaglio ha dedicato particolare attenzione ai rapporti tra politica, giustizia e informazione, affrontando numerose vicende controverse della storia italiana recente.
Il confronto proposto dal Festival consentirà così di osservare il tema “Vero. Falso. Finto.” dalla prospettiva dell’informazione e del dibattito pubblico. In questo ambito, infatti, la scelta delle parole, l’interpretazione degli avvenimenti e il modo di presentarli possono assumere un peso rilevante nella formazione della memoria collettiva.
La presenza di Travaglio si inserisce dunque nella domanda generale che attraversa l’intera manifestazione: quale rapporto esiste tra un fatto, il modo in cui viene raccontato e l’immagine che di quel fatto resta nell’opinione pubblica.
A dialogare con Marco Travaglio sarà Paola Zanca, giornalista de Il Fatto Quotidiano.
Lucio Caracciolo chiude le tre anteprime a Perugia
Il percorso introduttivo terminerà domenica 30 agosto alle 21 nella Sala dei Notari di Perugia. L’ultimo protagonista delle tre anteprime sarà Lucio Caracciolo, fondatore e direttore di Limes, chiamato ad affrontare il tema attraverso la prospettiva della geopolitica.
Il punto di partenza sarà rappresentato dalle trasformazioni che interessano gli equilibri internazionali. Guerre, rapporti di forza, confini, alleanze e cambiamenti geopolitici entrano quotidianamente nel flusso delle notizie e vengono spesso raccontati attraverso formule necessariamente sintetiche.
Il lavoro di Caracciolo punta invece a leggere gli avvenimenti internazionali mettendo in relazione geografia, storia e potere. Una prospettiva che consente di affrontare la complessità degli scenari mondiali e di osservare ciò che si trova dietro l’immediatezza della cronaca.
Anche questo incontro sarà quindi strettamente collegato al tema della 15esima edizione. Raccontare un conflitto o una trasformazione geopolitica significa infatti selezionare informazioni, individuare relazioni e costruire una chiave di lettura, in un contesto nel quale la semplificazione può rendere più difficile comprendere le dinamiche che determinano gli avvenimenti.
A dialogare con Lucio Caracciolo sarà Massimo Arcangeli, direttore artistico del Festival delle Corrispondenze, scrittore e critico letterario.
Il confine tra informazione, racconto e manipolazione
Le tre anteprime costituiscono l’ingresso nel tema centrale scelto per il 2026: “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”. Un filo conduttore che attraverserà l’intera manifestazione e che pone al centro la capacità delle parole di rappresentare gli avvenimenti e, allo stesso tempo, di contribuire alla costruzione della loro percezione.
La questione riguarda diversi ambiti. Il Festival intende interrogarsi sul confine tra informazione e manipolazione, narrazione e propaganda, finzione dichiarata e menzogna presentata come verità. Una riflessione affidata a giornalisti, scrittori e intellettuali chiamati a confrontarsi attraverso esperienze e punti di osservazione differenti.
Il programma parte dalla constatazione della crescente velocità con cui storie, notizie e interpretazioni entrano nel dibattito pubblico. In questo scenario, il percorso culturale proposto dalla manifestazione punta a fornire strumenti utili per osservare i racconti, verificarne la natura, riconoscerne le differenze e interrogarsi sulle ragioni e sui soggetti che li producono.
Quaranta appuntamenti nella 15esima edizione
Dopo le tre anteprime del 28, 29 e 30 agosto, il Festival delle Corrispondenze entrerà nel vivo a Monte del Lago dal primo al 6 settembre. Saranno complessivamente 40 gli appuntamenti previsti all’interno della manifestazione.
Il calendario comprenderà incontri, lezioni, talk, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e iniziative dedicate alle famiglie. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero.
La manifestazione arriva così alla sua 15esima edizione confermando un percorso costruito negli anni attorno alla parola scritta e alla sua trasformazione in occasione di confronto pubblico. Memoria e attualità saranno messe in relazione attraverso contributi differenti, con l’obiettivo di affrontare alcuni dei temi centrali del presente.
Le tre anteprime affidate a Carlo Lucarelli, Marco Travaglio e Lucio Caracciolo rappresentano le prime tappe di questo percorso: dal racconto dei misteri e della cronaca alla relazione tra giornalismo, politica e giustizia, fino alla lettura delle grandi trasformazioni geopolitiche. Tre prospettive differenti accomunate dalla stessa domanda di fondo: come cambia la realtà quando, oltre a essere vissuta, viene raccontata, interpretata e consegnata alla memoria collettiva.

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