Filarmonica di Solomeo rilancia il 2026 con un concerto simbolico

Filarmonica di Solomeo rilancia il 2026 con un concerto simbolico

La Sala dei Notari accoglie l’evento che apre l’anno musicale

La Filarmonica di Solomeo inaugura il nuovo anno con un appuntamento che assume un significato particolare dopo le celebrazioni del suo storico Centenario, chiuse solo poche settimane fa. Il concerto “Note per il nuovo anno”, in programma domenica 4 gennaio alle 17.30 nella Sala dei Notari, segna infatti il primo passo di un percorso che l’orchestra affronta con rinnovata consapevolezza e un forte senso di continuità.

L’associazione arriva a questo debutto del 2026 dopo un 2025 vissuto intensamente, un anno che ha intrecciato memoria e futuro attraverso iniziative culturali, produzioni musicali e momenti di partecipazione collettiva. Le celebrazioni dei cento anni hanno consolidato il ruolo della Filarmonica come presidio culturale e civile, capace di mantenere un legame profondo con il territorio e allo stesso tempo di aprirsi a nuove prospettive artistiche.

Il concerto di inizio anno si inserisce proprio in questa traiettoria: un ponte ideale tra ciò che è stato e ciò che verrà. A guidare l’orchestra saranno Andrea Angeloni e Francesco Verzieri, due direttori che negli ultimi anni hanno contribuito a modellare una visione musicale attenta alla tradizione ma sensibile alle esigenze espressive contemporanee. Il programma, costruito come un augurio collettivo, punta a offrire un’esperienza capace di coinvolgere il pubblico in un clima di condivisione e di ritrovata energia.

Nel presentare l’appuntamento, il presidente della Filarmonica, Stefano Gabrielli, ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa, definendola un gesto che raccoglie l’eredità del Centenario e la proietta verso un futuro fatto di progettualità e apertura. Il concerto, ha spiegato, rappresenta un modo per riaffermare la musica come linguaggio universale, capace di unire e di restituire alla comunità un senso di appartenenza.

L’ingresso sarà consentito fino al raggiungimento della capienza disponibile, confermando la volontà dell’associazione di mantenere un rapporto diretto e accessibile con il pubblico, nel solco di una tradizione che da oltre un secolo accompagna la vita culturale di Solomeo e dell’intero territorio perugino.

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