Rassegna Internazionale del Folklore ponte di pace mondiale

Rassegna Internazionale del Folklore ponte di pace mondiale
Otrora (Colombia)-

Gruppi da Colombia e Slovacchia a Castiglione del Lago

🎉 Alla XLVII Rassegna Internazionale del Folklore di Castiglione del Lago si incontrano Italia, Colombia e Slovacchia: sei serate gratuite tra danze, musiche e tradizioni, con gran finale di Ferragosto alla Rocca Medievale sul Trasimeno luminoso di pace
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Castiglione del Lago, 6 agosto 2026 – La Rassegna Internazionale del Folklore torna protagonista a Castiglione del Lago con la XLVII edizione, confermata come uno degli appuntamenti più longevi e riconoscibili del panorama culturale umbro. La presentazione ufficiale si è svolta a Palazzo della Corgna, dove sono stati illustrati programma, obiettivi e protagonisti di un evento che, dal 1978, unisce tradizioni popolari e messaggi di pace.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente del Gruppo Folk Agilla e Trasimeno, Giancarlo Carini, il sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico, e una rappresentanza dei giovani del gruppo folkloristico castiglionese. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come la rassegna sia diventata nel tempo un vero laboratorio di convivenza culturale, capace di mettere in dialogo comunità provenienti da continenti diversi.

Il calendario 2026 si sviluppa dal 10 al 15 agosto, con tappe tra Umbria e Toscana e con il tradizionale gran finale di Ferragosto alla Rocca Medievale di Castiglione del Lago. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito.

Rassegna Internazionale del Folklore ponte di pace mondiale

Giancarlo Carini ha ricordato come la rassegna sia nata quasi cinquant’anni fa con una missione precisa: favorire l’incontro tra popoli attraverso il linguaggio del folklore. L’evento, ha spiegato, è pensato per promuovere la conoscenza delle tradizioni, sviluppare l’amicizia tra comunità lontane e operare a favore della pace e della fratellanza. La Rassegna Internazionale del Folklore si inserisce nel solco delle iniziative che tutelano il patrimonio immateriale, fatto di danze, canti e musiche che rischierebbero di scomparire senza un lavoro costante di ricerca e riproposizione. In questo senso, la manifestazione è un archivio vivente di memorie collettive, dove ogni gruppo porta sul palco la propria storia e i propri simboli.

Il sindaco Matteo Burico ha definito il Gruppo Folk Agilla e Trasimeno uno dei vanti di Castiglione del Lago, sottolineando il ruolo del sodalizio nella promozione del territorio e nella formazione delle nuove generazioni. Secondo il primo cittadino, la rassegna dimostra come cultura, musica e ballo possano veicolare in modo concreto la parola “pace”, trasformando il palcoscenico in uno spazio di dialogo e rispetto reciproco.

Durante la presentazione è stato mostrato in anteprima il nuovo video promozionale della rassegna, realizzato dal filmmaker Alvaro Raul Diamanti con il contributo della Fondazione Perugia. Il filmato, girato tra il centro storico di Castiglione del Lago e la Rocca Medievale, ha come protagonisti le ragazze e i ragazzi di Agilla e Trasimeno, simbolo di un ricambio generazionale che garantisce continuità al progetto. Il video, definito efficace e spettacolare, sarà proiettato sul maxischermo della Rocca Medievale prima dell’inizio della serata conclusiva di Ferragosto. La scelta di valorizzare i giovani nel materiale promozionale rispecchia la linea della rassegna, che punta a educare le nuove generazioni alla storia delle culture popolari e alla convivenza tra identità diverse. Per Giancarlo Carini, manifestazioni di questo tipo hanno un forte valore educativo: avvicinano i ragazzi all’antropologia delle tradizioni, favoriscono una formazione civica basata sull’inclusione e stimolano curiosità verso il mondo. La rassegna diventa così un ponte tra passato e presente, dove il folklore non è un semplice spettacolo, ma un linguaggio vivo che racconta comunità e territori.

La Rassegna Internazionale del Folklore è organizzata dal Gruppo Folkloristico Agilla e Trasimeno con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago, della Regione Umbria e dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”. A sostegno dell’iniziativa intervengono anche Fondazione Perugia, Confcommercio Umbria Trasimeno e la Camera di Commercio dell’Umbria, oltre a numerosi sponsor privati. Questo sistema di collaborazioni consente alla rassegna di mantenere il proprio carattere internazionale e di ospitare gruppi provenienti da Paesi diversi, garantendo al pubblico un cartellone ricco e variegato. Il supporto delle istituzioni conferma inoltre il riconoscimento del valore culturale e sociale dell’evento, considerato un tassello importante nella promozione del territorio del Trasimeno.

La rassegna, infatti, richiama ogni anno un pubblico eterogeneo, composto da residenti, turisti italiani e stranieri, appassionati di folklore e curiosi. L’incontro tra culture sul palco si traduce in un movimento di persone che scoprono Castiglione del Lago, le sue bellezze paesaggistiche e il suo patrimonio storico, con ricadute positive anche per le attività economiche locali.

L’edizione 2026 celebra l’incontro tra Italia, Colombia e Slovacchia. Dalla Colombia arriva l’Integración Folclórica Colombiana “Otrora” di Tunja, nel dipartimento di Boyacá, fondata nel 1982 dal maestro José Santos Sanabria Leal. Il gruppo è considerato una delle compagnie folkloristiche più autorevoli del Paese, con oltre quarant’anni di attività dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale colombiano.

Otrora porta in scena uno spettacolo di forte impatto visivo e sonoro, in cui danze, musiche dal vivo, canti e costumi tradizionali raccontano la ricchezza delle diverse regioni della Colombia. La compagnia vanta più di venti tournée internazionali in Europa, America e Africa, oltre a circa 9.500 spettacoli e numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di quattro volte Campione del Mondo del Folklore. Oggi è diretta da Graciela Sanabria Leal e rappresenta un ambasciatore qualificato della cultura colombiana nel mondo.

Dalla Slovacchia arriva invece il Folk Ensemble Skalican di Skalica, uno dei gruppi folkloristici più antichi del Paese, fondato nel 1954 nella regione dello Zahorie. Skalica, cittadina di circa 15mila abitanti, è nota per i suoi vigneti e per una storia che affonda le radici nel periodo in cui era città reale. Il gruppo conta circa cinquanta membri tra musicisti, ballerini e cantanti, con una formazione musicale stabile dal 1980. Il direttore e direttore artistico è Peter Michalovic, affiancato dall’amministratrice Romana Jurikova e dalla coreografa Marcela Michalovicova. Nel corso della sua attività, Skalican si è esibito in festival e rassegne di cultura tradizionale in Slovacchia e in numerosi Paesi europei, tra cui Italia, Austria, Germania, Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Grecia, Ungheria, Croazia, Cipro, Slovenia e Polonia, consolidando una reputazione internazionale.

Accanto ai gruppi stranieri, la rassegna valorizza le realtà italiane. Il Gruppo folk “Balcone delle Marche” di Cingoli, anch’esso inserito tra i “borghi più belli d’Italia”, è stato fondato il 1° maggio 1965 con l’obiettivo di custodire e tramandare le antiche tradizioni contadine. Le esibizioni ripropongono balli, canti, scene di vita quotidiana e sapori di un tempo, con particolare attenzione alla cultura rurale marchigiana. I costumi indossati durante gli spettacoli rappresentano gli abiti delle giornate di festa, con camicie bianche che si distinguono dai colori scuri tipici del lavoro nei campi. La musica è eseguita con strumenti tradizionali come l’organetto, il cembalo e il caratteristico “violino dei poveri”. Il ballo simbolo del gruppo è il Saltarello, danza popolare marchigiana nata nelle campagne e articolata in due tempi: uno più vivace e saltellato, l’altro più ritmato, conosciuto come “scarpetta”.

Il Gruppo folcloristico “Agilla e Trasimeno” nasce nel 1957 con lo scopo di mantenere vive le forme della cultura popolare e della civiltà contadina delle zone costiere del Lago Trasimeno. È composto da giovani di Castiglione del Lago, motivati dalla passione per il proprio territorio e le sue tradizioni. I costumi riproducono l’abbigliamento semplice della gente delle rive del lago tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento: le donne indossano bustino, grande fazzoletto sulle spalle e grembiule, mentre gli uomini portano panciotto e pantaloni fermati al polpaccio da un’alta fascia in vita. Le musiche, i canti e i balli sono espressione dei momenti più significativi della vita contadina, legata ai cicli naturali e alle stagioni, come la vendemmia, la raccolta del grano e la trebbiatura. Gli strumenti utilizzati comprendono fisarmonica, cembalo, chitarra, clarino, organetto e contrabbasso, che accompagnano balli tipici quali Sor Cesare, Punta e Tacco, Trescone, Lo Schiaffo e La Manfrina.

Programma delle serate e gran finale di Ferragosto

Il cartellone 2026 si articola in sei serate, tutte con inizio alle 21. Lunedì 10 agosto il gruppo colombiano Otrora si esibirà al Badiaccia Camping Village, struttura sul lago che da anni ospita appuntamenti della rassegna. Martedì 11 agosto il Folk Ensemble Skalican sarà protagonista al Circolo Arci di Moiano, mentre Otrora si esibirà al Circolo Arci di Castiglione del Lago, creando una doppia serata di folklore internazionale.

Mercoledì 12 agosto entrambi i gruppi stranieri saranno a Camucia, in Toscana, mentre giovedì 13 agosto colombiani e slovacchi si sposteranno a Cortona, consolidando il legame tra il Trasimeno e la Valdichiana. Venerdì 14 agosto il gruppo Otrora sarà a Villastrada, mentre gli Skalican torneranno al Badiaccia Camping Village, in un percorso che intreccia borghi, frazioni e località turistiche.

Il giorno di Ferragosto, alle 11, tutti i gruppi saranno ricevuti dalle autorità a Palazzo della Corgna. Seguirà una sfilata con breve esibizione di Agilla e Trasimeno, Balcone delle Marche, Integración Folclórica Colombiana Otrora e Folk Ensemble Skalican. La giornata si concluderà alle 21 con il grande spettacolo alla Rocca Medievale di Castiglione del Lago, che rappresenta il momento più atteso della rassegna. L’ingresso a tutti gli spettacoli è completamente gratuito, confermando la volontà di rendere l’evento accessibile.

Giancarlo Carini ha sottolineato come, proprio in questi anni, ci sia bisogno di occasioni che uniscano e che facciano riscoprire la bellezza dell’incontro, del dialogo e della condivisione. Il folklore, ha spiegato, è un linguaggio privilegiato per raccontare ciò che sono i popoli, perché nasce dalla vita quotidiana e dalle esperienze collettive. La rassegna educa il pubblico alla tolleranza e al rispetto delle differenze culturali, mostrando che la diversità è una ricchezza e non un ostacolo. Attraverso il contatto umano tra artisti e spettatori, l’evento diventa un luogo di riflessione matura, dove la convivenza culturale appare possibile anche in tempi difficili. In questo quadro, Castiglione del Lago si conferma crocevia di culture e tradizioni, con il Lago Trasimeno come sfondo simbolico di un incontro che supera i confini geografici.

La Rassegna Internazionale del Folklore, sostenuta da istituzioni e comunità locali, continua così a essere messaggera di pace e fratellanza, mantenendo viva la memoria dei popoli e offrendo al pubblico uno sguardo più complesso e consapevole sul mondo contemporaneo, come riporta il comunicato di GOEC Gabriele Olivo Editoria e Comunicazione Comuneinforma – Agenzia Akropolis.

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