San Domenico, festa tra le migliori d’Italia: ottava al MiC

Dal 2 al 9 agosto Castiglione celebra storia, fede e cultura

Tweet: 🏰 Castiglione del Lago celebra San Domenico dal 2 al 9 agosto. La festa conquista l’ottavo posto nazionale tra 385 manifestazioni valutate dal Ministero della Cultura. Cortei, spettacoli, restauri, musica e tradizione nel centro storico.


CASTIGLIONE DEL LAGO – Otto giorni tra storia, fede, cultura, spettacoli e valorizzazione del patrimonio. Dal 2 al 9 agosto 2026 Castiglione del Lago ospita la “Solenne Festa di San Domenico: splendori tra Rinascimento e Barocco”, manifestazione organizzata dalla Confraternita di San Domenico insieme al Gruppo Storico “Gli Orti di Mecenate”.

L’edizione 2026 arriva accompagnata da un importante riconoscimento. La Festa di San Domenico è stata infatti valutata dal Ministero della Cultura tra le migliori manifestazioni italiane, raggiungendo l’ottavo posto nazionale sulle 385 iniziative ammesse alla valutazione.

Il progetto ha ottenuto 85 punti su 100, risultato attribuito al valore storico, culturale, artistico e identitario della manifestazione.

Il programma è stato presentato il 25 luglio nella Sala del Teatro di Palazzo della Corgna. Alla conferenza stampa hanno partecipato il vice priore della Confraternita di San Domenico Antonio Pagnotta, il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico e la presidente di Lagodarte Impresa Sociale Nadia Pasquali, insieme ai rappresentanti delle associazioni culturali coinvolte.

Il riconoscimento del Ministero della Cultura

Per la Confraternita, il risultato nazionale rappresenta il riconoscimento del lavoro portato avanti negli anni attraverso ricerca, ricostruzione storica e valorizzazione delle tradizioni locali.

«Un risultato straordinario – ha dichiarato Antonio Pagnotta – che ci riempie di orgoglio per un traguardo di assoluto prestigio: la Festa di San Domenico è all’ottavo posto nazionale su 385 manifestazioni ammesse e valutate. Ben 85 punti su 100 dati dal Ministero, ottenuti grazie all’elevato valore storico, culturale, artistico e identitario del progetto presentato».

Il riconoscimento assume anche una funzione di promozione del territorio. La manifestazione richiama infatti il patrimonio storico e religioso di Castiglione del Lago e utilizza alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi come scenario degli appuntamenti.

Restauri e patrimonio della chiesa di San Domenico

La festa è legata anche alla conservazione dei beni custoditi nella chiesa di San Domenico. Negli anni la Confraternita ha recuperato e valorizzato diversi oggetti sacri connessi alla storia dell’edificio.

L’ultimo intervento riguarda un tabernacolo ligneo del XVI secolo, originariamente proveniente dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie e successivamente trasferito, nel 1638, nella chiesa di San Domenico. Il restauro sarà presentato ufficialmente il 5 agosto.

La Confraternita punta ora a due nuovi interventi: il rifacimento del pavimento della chiesa e il restauro dell’antico organo da palazzo del Cinquecento, inizialmente collocato a Palazzo della Corgna e successivamente donato dai duchi alla chiesa di San Domenico.

Per quest’ultimo progetto viene indicato un investimento vicino agli 80 mila euro. L’obiettivo è recuperare uno strumento considerato raro e di particolare valore storico.

La raccolta fondi accompagnerà quindi anche l’edizione 2026 della manifestazione e culminerà, il 9 agosto, con la cena organizzata in piazza.

Una tradizione organizzata dal 2008

La Confraternita di San Domenico, istituita a Castiglione del Lago nel 1638, organizza dal 2008 la manifestazione insieme al proprio Gruppo Storico “Gli Orti di Mecenate”.

La festa si svolge nel periodo che comprende l’8 agosto, giornata dedicata a San Domenico di Guzmán, coinvolgendo il centro storico, le strade e le piazze, Palazzo della Corgna e la Fortezza Medievale affacciata sul Trasimeno e sulla Valdichiana.

Il programma unisce la dimensione religiosa alla rievocazione storica, con iniziative destinate sia alla comunità locale sia ai visitatori italiani e stranieri presenti sul territorio durante la prima parte di agosto.

La storia della processione di San Domenico

Uno degli appuntamenti centrali è la processione rievocativa, legata alla tradizione della guarigione della duchessa Eleonora de Mendoza, moglie del duca Fulvio Alessandro della Corgna.

Secondo la ricostruzione ricordata dalla Confraternita, la duchessa era afflitta da una cancrena al braccio destro. Per la cura venne utilizzato l’olio della lampada votiva che ardeva davanti all’immagine di San Domenico di Guzmán nel santuario di Soriano Calabro.

La processione venne istituita come ringraziamento per la guarigione. In quella circostanza fu costruita a Castiglione del Lago anche la chiesa di San Domenico, divenuta dal XVII secolo sede dell’omonima Confraternita.

La rievocazione ripropone la presenza dei nobili della corte dei della Corgna, insieme ai rappresentanti delle famiglie signorili di Cortona, Perugia e di altre città legate al casato. A loro si affiancano i confratelli incappucciati incaricati di portare l’immagine del santo.

Burico: una manifestazione irrinunciabile

Il sindaco Matteo Burico ha rivolto le congratulazioni dell’Amministrazione comunale ai volontari, agli studiosi, ai figuranti e a quanti partecipano alla realizzazione della manifestazione.

«Siete veri appassionati che restituiscono alla comunità castiglionese elementi importanti e preziosi che ci rappresentano magnificamente», ha affermato il sindaco.

Burico ha sottolineato la doppia dimensione della Festa di San Domenico, religiosa e popolare, definendola una manifestazione sempre più partecipata e ormai irrinunciabile per Castiglione del Lago.

«Quando la memoria diventa cultura, la cultura diventa futuro. Viva San Domenico», ha concluso il primo cittadino.

Palazzo della Corgna e la Rocca al centro degli eventi

Una parte significativa degli appuntamenti avrà come scenario Palazzo della Corgna e la Rocca Medievale, gestiti da Lagodarte Impresa Sociale.

La presidente Nadia Pasquali ha evidenziato il lavoro della Confraternita, giudicato coerente dal punto di vista storico e sostenuto da un impegno volontario costante.

Pasquali ha inoltre ricordato che il complesso monumentale ha chiuso il primo semestre del 2026 con un risultato positivo rispetto al già favorevole 2025.

«Sono tante le rievocazioni storiche in giro per l’Italia ma poche sono accurate come la vostra: complimenti a voi», ha dichiarato, confermando l’intenzione di Lagodarte di proseguire la collaborazione.

La corte dei della Corgna torna protagonista

Il Gruppo Storico “Gli Orti di Mecenate” proporrà danze, poesie, musiche e balli, ricostruendo atmosfere legate alla vita di corte del XVII secolo e all’Accademia degli Insensati, nata a Perugia e protagonista anche di riunioni nel palazzo castiglionese.

Il nome del gruppo deriva da un componimento del poeta Cesare Caporali, segretario di corte dei della Corgna, dedicato alla bellezza dei giardini del palazzo ducale.

La ricostruzione storica si concentra sul periodo nel quale Castiglione del Lago era governata dal duca Fulvio Alessandro della Corgna, unico esponente della famiglia nato, vissuto, morto e sepolto nella località lacustre.

Le attività puntano a rappresentare personaggi, rituali civici, mestieri artigianali e momenti della società del Seicento attraverso riferimenti alle fonti sulla storia del territorio e della famiglia della Corgna.

Gruppi storici da diverse parti d’Italia

La manifestazione coinvolgerà anche gruppi storici provenienti da diverse zone italiane, ospitati per due giorni dalla Confraternita.

Le delegazioni sfileranno lungo le vie del centro storico e si esibiranno nel teatro interno alla Fortezza Medievale, trasformando il borgo in uno scenario dedicato a differenti epoche storiche.

Alla realizzazione dell’intero programma collaborano numerose realtà del territorio: Arte e Sostegno, AVIS Castiglione, il gruppo folk “Agilla e Trasimeno”, Azzurro per l’Ospedale, Eventi Castiglione del Lago, “Quelli del 65” e AVO Trasimeno.

Pagnotta ha inoltre ringraziato il Comune di Castiglione del Lago per il sostegno e Lagodarte Impresa Sociale per la disponibilità di Palazzo della Corgna e della Rocca Medievale.

Il programma prende il via domenica 2 agosto

La Festa di San Domenico inizierà domenica 2 agosto con il “Raduno multiepocale gruppi storici”. Alle 11.30 è previsto uno spettacolo in Piazza Mazzini. Le sfilate lungo le vie del centro storico partiranno alle 18 e alle 21, mentre alle 21.30 i gruppi partecipanti si esibiranno all’interno della Fortezza Medievale.

Lunedì 3 agosto, alle 16.30, Palazzo della Corgna ospiterà le “Lezioni di danze del XVII secolo” rivolte ai turisti. Due coppie saranno selezionate per prendere parte alla successiva Festa a Palazzo. Alle 21.30 è previsto l’arrivo dei cavalieri provenienti da Soriano Calabro con l’olio benedetto. Seguirà la festa organizzata in loro onore.

Martedì 4 agosto, alle 21.30, nella chiesa di San Domenico si terrà la conferenza del dottor Alessandro Spartà.

Giostra di cavalli e tabernacolo restaurato

Mercoledì 5 agosto, alle 18.30, l’area davanti alla Rocca ospiterà la “Giostra di cavalli”, curata dai Cavalieri del Trasimeno.

Alle 21.30 l’attenzione si sposterà nella chiesa di San Domenico, dove sarà presentato il restauro del tabernacolo ligneo del XVI secolo.

Giovedì 6 agosto, alle 18.30, Palazzo della Corgna ospiterà invece la conferenza del professor Federico Marangoni dal titolo “Il lieto vestir detto alla moda”.

La processione e la Messa dell’8 agosto

Venerdì 7 agosto, alle 21.30, tornerà uno degli eventi simbolo della festa: la rievocazione in costumi storici della “Processione in onore di San Domenico”, collegata alla guarigione di Eleonora de Mendoza e alla decisione del duca Fulvio Alessandro della Corgna di istituire il rito di ringraziamento.

Sabato 8 agosto, giorno dedicato a San Domenico di Guzmán, alle 17 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Maddalena, presieduta da monsignor Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia. Al termine è prevista la distribuzione del pane benedetto.

La cena finale finanzierà i nuovi restauri

Il programma si concluderà domenica 9 agosto in Piazza Bruno Meoni con la “Cena in piazza per il restauro”.

L’iniziativa sarà legata alla raccolta fondi destinata ai nuovi progetti di conservazione del patrimonio della chiesa di San Domenico. Per informazioni e prenotazioni della cena è disponibile il numero 353 4122524.

Durante l’intero periodo della festa saranno inoltre organizzati laboratori di ceramica curati dall’associazione Arte e Sostegno.

Otto giornate che uniranno quindi celebrazioni religiose, rievocazione storica, spettacoli, musica, incontri culturali e attività rivolte ai visitatori, con il centro storico di Castiglione del Lago, Palazzo della Corgna e la Fortezza Medievale come principali scenari della manifestazione.

L’edizione 2026 sarà caratterizzata anche dal riconoscimento ottenuto a livello nazionale, che colloca la Festa di San Domenico all’ottavo posto tra le 385 manifestazioni valutate dal Ministero della Cultura, affiancando alla tradizione religiosa l’obiettivo di conservare e far conoscere il patrimonio storico e artistico legato alla comunità castiglionese.

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