Yamandu Costa chiude il Festival di Solomei

Ultimo appuntamento con la rassegna dedicata al Brasile

Si chiude martedì 30 giugno la ventisettesima edizione del Festival Villa Solomei. La rassegna, che dal 26 giugno anima il borgo umbro, ha ospitato concerti, spettacoli di danza e appuntamenti culturali ispirati al tema del Brasile, Paese protagonista dell’edizione 2026.

Ultima serata all’insegna della chitarra
L’atto conclusivo del festival è affidato al chitarrista e compositore brasiliano Yamandu Costa, artista capace di conquistare sia il grande pubblico che gli ascoltatori più esigenti. Il musicista si esibirà alle 21.15 alla Scalinata Tributo alla Dignità dell’Uomo con il concerto “Whisper Sounds”.

Ad accompagnare Costa sul palco, la Società Filarmonica di Solomeo e il clarinettista Gabriele Mirabassi, con la direzione di Francesco Verzieri e Andrea Angeloni. Il concerto rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del cartellone, che ha visto alternarsi nei giorni precedenti artisti del calibro di Toquinho, Monica Salmaso e Jaques Morelenbaum.

Un artista dalla carriera internazionale
Yamandu Costa, nato a Passo Fundo nel 1980, è considerato tra i maggiori interpreti della musica brasiliana contemporanea. La sua versatilità stilistica spazia dal choro alla musica classica, passando per milonghe, tanghi e zambas, riflettendo le radici culturali del Rio Grande do Sul.

Il chitarrista si è esibito in tutto il mondo, con concerti in Brasile, America Latina, Europa, Russia, Medio Oriente, India, Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali.

Improvvisazione e dialogo musicale
A introdurre il concerto, alle 20.30, e a seguire la performance, alle 22.45, il gruppo strumentale “Do Choro ao Choro” offrirà un’esperienza musicale spontanea e irripetibile. I musicisti costruiranno il percorso direttamente durante l’esecuzione, attraverso l’improvvisazione e il dialogo tra gli strumenti, dando vita a un repertorio che esplora il rapporto tra tradizione e libertà creativa.

Il festival, promosso dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, ha trasformato il borgo di Solomeo in un palcoscenico diffuso. Gli spettacoli si sono tenuti in luoghi simbolici come l’Anfiteatro, il Teatro Cucinelli, la Chiesa di San Bartolomeo, il Castello e il monumento Tributo alla Dignità dell’Uomo.

Ingresso libero e informazioni
L’ingresso a tutti gli eventi del festival è libero fino a esaurimento posti. Non è necessaria la prenotazione. Per informazioni è possibile contattare il numero 345 7182215 o scrivere all’indirizzo email info@teatrocucinelli.it.

Il programma completo della manifestazione, che ha previsto anche una prima mondiale del “Dona Nobis Pacem” di Dan Forrest eseguita dall’Orchestra del Teatro Cucinelli e dal Coro Canticum Novum , è consultabile sul sito ufficiale del festival.

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