Incertezza normativa sul fisco locale: Castiglione chiama il Governo

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Castiglione del LagoIl Consiglio comunale di Castiglione del Lago ha approvato nella seduta dello scorso 11 dicembre un ordine del giorno presentato dalla Giunta sul difficile e complesso rapporto con il Governo centrale. «Considerato che l’esercizio 2014 – si legge nel testo dell’odg – è l’ennesimo esercizio che, pur condizionato dalla situazione economico-finanziaria di crisi, è stato in modo consistente condizionato anche dall’incertezza e dall’assoluta fluidità del contesto normativo in materia di finanza locale. A questo si aggiunge la reale incertezza sulla consistenza e sui tempi di trasferimento delle risorse statali ai comuni, in definitiva si naviga a vista nella gestione dei dati contabili. Questa situazione provoca provvisorietà e inibisce la capacità di compiere scelte vere e durature. Le competenze e i ruoli si sovrappongono, l’eccessiva produzione normativa, che tenta costantemente di organizzare e semplificare, riesce inevitabilmente e costantemente a complicare, costringendo le amministrazioni locali ad adempimenti burocratici inutili. Il continuo adeguamento della normativa fiscale costringe i comuni ad affrontare l’oneroso sforzo di formazione del personale e di aggiornamento degli strumenti di lavoro, tra i quali ad esempio l’impianto software in uso. Mentre il governo centrale è impegnato in altisonanti operazioni di revisione della spesa, questo costituisce un costo latente che contraddice il principio delle riforme a costo zero e che impedisce ai comuni di intervenire sui propri bilanci in modo concreto, relegandoli a meri interpreti di conteggi incomprensibili e metodologie inapplicabili. Da un lato e costantemente si impongono ferree regole da rispettare in materia finanziaria e contabile e dall’altro costantemente se ne impedisce il rispetto a causa delle continue modifiche di contesto e norme. In materia di finanza pubblica locale, il nostro Paese ha sempre vissuto alla giornata, adottando provvedimenti spesso incoerenti e che tra loro producevano e producono effetti contrastanti: gli ultimi cinque anni sono stati probabilmente i peggiori in questo senso. In data 1° dicembre 2014 il dipartimento delle Finanze con proprio comunicato ha anticipato la pubblicazione del decreto interministeriale 28 novembre 2014, ancora in corso di perfezionamento, intervenendo pesantemente sulla imposizione ai fini IMU dei terreni agricoli rimodulando l’applicazione dell’imposta sulla base dell’altitudine dei terreni medesimi. In Italia a metà, e oggi anche al termine, di un esercizio finanziario il Governo comunica ai comuni l’ammontare dei contributi non solo per quell’esercizio e già sarebbe un problema, ma anche per quello precedente, modificando gli equilibri di bilanci già chiusi con tagli imprevisti e incomprensibili ai più. Premesso e considerato quanto sopra, con il presente documento l’Amministrazione Comunale promuoverà istanze nelle dovute sedi, presso i propri rappresentanti istituzionali e presso gli enti gerarchicamente affinché si intervenga in modo sostanziale per la risoluzione delle problematiche poste».

«L’ordine del giorno proposto dalla Giunta comunale – ha dichiarato Mariella Spadoni, assessore a bilancio, finanze e tributi – è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e del consigliere di Forza Italia ed è una sintesi sulle difficoltà operative e di programmazione delle amministrazioni comunali e quindi anche del nostro comune dovute ai molteplici interventi normativi in materia, che per tempi e metodi ormai impediscono di fatto un controllo sulle entrate e sulle spese dando certezza alla gestione dei servizi e delle attività. Esce in contemporanea ad una azione che Anci sta promuovendo su tutto il territorio nazionale. L’ordine del giorno non entra nel merito delle scelte fatte dal Governo in materia di politica fiscale se non per quelli che sono i riflessi nei confronti dei rapporti con i propri cittadini verso i quali il comune è obbligato alla riscossione di imposte e tasse che in parte vengono detratte dal governo centrale sulle assegnazioni annuali del Fondo di Solidarietà Comunale, pregiudicando in tal modo il mantenimento dello standard dei servizi erogati. Progetto Democratico è intervenuto duramente sulla questione abbandonando l’aula al momento della votazione, esprimendo una dura critica verso la maggioranza in quanto essa stessa critica verso il governo guidato dal proprio partito, chiedendo addirittura per coerenza le dimissioni del sindaco e invocando la proposta di dimissioni di ministri. Stessa valutazione da parte del M5S che ha espresso voto contrario. L’amministrazione vuol ribadire l’assoluta libertà nell’esprimere preoccupazioni sulla situazione finanziaria dei comuni e anzi il dovere, in quanto depositaria del voto dei cittadini e incaricata dagli stessi del governo del paese, a fare questo, dimostrando in questo modo il proprio senso di responsabilità verso i cittadini tutti. Siamo rammaricati dell’atteggiamento di Progetto Democratico e del M5S, sempre pronti alla critica verso le scelte di bilancio dell’amministrazione, anche questa volta incapaci di cogliere coerentemente la possibilità di condividere con la maggioranza un momento di responsabilità nella rivendicazione dei diritti alla certezza del bilancio da parte dei comuni. La Giunta ringrazia Forza Italia, spesso critica nei confronti di questa amministrazione, che ha invece saputo cogliere il senso dell’ordine del giorno, mera fotografia di una situazione reale. Ribadiamo l’assoluta volontà di portare avanti il mandato elettivo ricevuto dai propri cittadini, evidenziando che la soluzione ai mali del comune di Castiglione del Lago, di tutti i comuni e del paese non sono di certo le dimissioni degli organi di governo con il conseguente commissariamento».

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