Il percorso d’arte contemporanea a Castiglione del Lago
CASTIGLIONE DEL LAGO, 22 06 2026 – Il panorama espositivo estivo si arricchisce di un evento culturale di assoluto rilievo scientifico e artistico. Gli storici spazi di Palazzo della Corgna ospitano una complessa monografica aperta al pubblico fino a domenica 13 settembre 2026. L’esposizione, promossa da Lagodarte Impresa Sociale e curata dallo storico dell’arte Andrea Baffoni, accoglie l’ultimo e inedito percorso creativo del maestro perugino Sergio Cavallerin. L’inaugurazione ufficiale si è svolta alla presenza dell’autore, del videoartista AINO e di numerosi rappresentanti dell’associazionismo locale. Cavallerin, già stimato a livello internazionale per la sua produzione in chiave neo-pop, abbandona temporaneamente le vecchie cifre stilistiche per addentrarsi nei territori microscopici della materia e della fisica quantistica. L’ispirazione centrale del progetto artistico deriva direttamente dalle particelle subatomiche. La ricerca rimanda idealmente alle sperimentazioni condotte a Ginevra all’interno del Large Hadron Collider, il celebre acceleratore dove gli scienziati esaminano i componenti infinitesimali degli elementi per decodificare le leggi dell’universo. Attraverso la metafora pittorica, l’autore stimola un viaggio ideale che unisce il microcosmo alle galassie più remote, ridefinendo i confini del tempo.
La produzione esposta rappresenta il compimento di una ricerca pluridecennale, come riporta il comunicato di Redazione GOEC. In questo nuovo capitolo, l’immaginario dei supereroi e la severità della scienza si fondono per dare vita a una mitologia inedita. Il direttore artistico di Lagodarte, Piero Sacco, ha espresso profonda gratitudine verso il curatore Andrea Baffoni, lodando l’alto profilo scientifico della cooperazione intrapresa. Dal canto suo, Baffoni ha ricordato il ruolo centrale di Palazzo della Corgna, una delle massime testimonianze del manierismo toscano in territorio umbro grazie agli affreschi del Pomarancio. Per mantenere alti gli standard qualitativi del sito, risulta fondamentale proporre percorsi personali caratterizzati da una forte maturità espressiva. In passato il maestro perugino aveva abituato il pubblico a cicli pittorici intitolati Polimeri o Superfici dinamiche, dove l’immaginario collettivo attingeva direttamente dalle strisce dei fumetti e dall’universo della Walt Disney. Icone popolari come gli stemmi di Superman, i profili di Batman, la saetta di Flash Gordon e i personaggi dei manga venivano riprodotti con una meticolosità geometrica estrema, quasi artificiale. Con il nuovo ciclo espositivo, l’autore sperimenta invece una pittura maggiormente espressiva e libera, lasciando che il colore e la densità dei materiali giochino un ruolo centrale sulla tela.
Il curatore ha proposto una suggestiva chiave di lettura per decifrare l’evoluzione intellettuale della rassegna. Negli anni trenta del novecento, parallelamente alla nascita di icone come Walt Disney o il primo Superman ideato da Jerry Siegel, il mondo scientifico registrava la consegna del Premio Nobel a Enrico Fermi per gli studi sulla fisica nucleare. Di conseguenza, il vocabolario quotidiano dei cittadini e degli intellettuali recepiva concetti complessi legati alla radioattività, all’irraggiamento e alla relatività temporale. Questo clima culturale influenzò profondamente le avanguardie storiche, dal Futurismo fino allo Spazialismo e al Nuclearismo. La fisica si sostituì gradualmente alla letteratura classica come principale sorgente di ispirazione per l’arte. Il percorso espositivo si compone di circa quaranta dipinti inediti, tutti eseguiti in un arco temporale compreso tra il 2023 e il 2026. Le opere colpiscono i visitatori grazie a una studiata alternanza di formati. I quadri di ampie dimensioni dialogano con tele più minute, dimostrando una identica tensione poetica in ogni scala.
La vera novità tecnologica della mostra è rappresentata da una sala multimediale totalmente immersiva, progettata per far entrare fisicamente il pubblico nella magia delle particelle. L’installazione è stata concepita dal videoartista AINO, al secolo Giorgio Bertinelli. Il tecnico multimediale ha elaborato i dipinti originari di Cavallerin attraverso complessi processi di digitalizzazione e animazione grafica. Il risultato visivo trasporta la materia pittorica in una dimensione cosmica profonda. L’esperienza sensoriale viene potenziata da una colonna sonora originale in cui la musica elettronica si fonde con le sonorità di strumenti tradizionali reali. I due autori hanno manifestato una totale sintonia d’intenti durante le fasi di lavorazione. Bertinelli ha spiegato di aver lavorato su scansioni ad altissima risoluzione per dare movimento alle forme. Cavallerin ha confermato l’empatia immediata del collaboratore, capace di tradurre in video un corpus di centinaia di soggetti, tutti strutturalmente simili ma unici nei dettagli. Il catalogo della mostra, stampato da Fabrizio Fabbri Editore, contiene riproduzioni fotografiche di alta qualità e testi critici approfonditi. Tra i contributi teorici spicca il saggio del docente di storia della filosofia Fausto Fraisopi, incentrato sulle relazioni filosofiche e scientifiche che collegano le visioni dell’artista alle complessità tecnologiche della società contemporanea.
La mostra resterà aperta tutti i giorni, orario continuato dalle 9:30 alle 19, fino al 13 settembre 2026. Infoline Palazzo della Corgna 075 951099 (cooplagodarte94@gmail.com) – www.palazzodellacorgna.it (AKR)

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