Corciano, l’associazione VIVA sbarcherà in altre palestre del territorio

Corciano, l’associazione VIVA sbarcherà in altre palestre del territorio

Corciano, l’associazione VIVA sbarcherà in altre palestre del territorio

“Si chiama ‘Viva’ perché l’immagine che voglio evocare è quella del dinamismo, dell’entusiasmo, della vitalità, della gioventù ed al tempo stesso dell’urlo liberatorio, perché grazie alla forza della vita i limiti diventano valicabili”. Così Giorgio Gabriele Bartolucci, fondatore ed attuale presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica, “Viva” affiliata all’Ente di Promozione Sportivo AICS e finalizzata a rendere lo sport accessibile a persone con abilità differenti. Fin dalla fondazione, nel 2011, “Viva” ha istituzionalizzato la modalità di affittare palazzetti dello sport e/o palestre e di operare attraverso i servizi del territorio, come Scuole primarie e secondarie, Cooperative Sociali, USL e uffici di cittadinanza.

Da Perugia, in particolare dalla palestra di S. Erminio che è diventata una sorta di ‘campo base’, la fama e l’operato dell’associazione è dilagato macchia d’olio anche al di fuori del perugino, diventando di riferimento nazionale – per sport praticati e per numero di soci. Da qui l’approdo a Corciano, precisamente a Chiugiana, dove è partita una sperimentazione che ha dato buoni risultati. “Quanto messo in atto da ‘Viva’ – sottolinea l’assessore allo sport Andrea Braconi – ci ha entusiasmato.

E’ una realtà eccellente capace di offrire un servizio che coniuga divertimento, crescita, inclusione sociale, uguaglianza, pari opportunità e rispetto. Vogliamo, pertanto superare la fase ‘di prova’, mettendo a disposizione altri spazi del territorio”. L’intento è quello di velocizzare il più possibile, per rendere concreta questa opportunità rivolta a “ragazzi speciali”. Generalmente, essi praticano sport almeno un giorno a settimana e gli istruttori adattano l’insegnamento della disciplina alle attitudini e possibilità dei singoli.

“Viva” si avvale di un’equipe multidisciplinare composta da assistenti sociali, consulenti del singolo e della famiglia, psicologi-psicoterapeuti, oltre agli istruttori sportivi, tra i quali laureati in scienze motorie (sono state pure svolte tesi di laurea sull’esperienza nell’A.S.D. VIVA – ndr). Le attività sono di tipo individuale e di gruppo, con l’utilizzo di sussidi didattici (piccoli e grandi attrezzi, palle spugna, birilli, appoggi baumann, canestri, cerchi, elastici, freccette ecc.). Vengono proposte pure le basi di discipline di squadra. Accanto al basket, pallavolo, tennistavolo, ad entusiasmare l’assessore Braconi – convinto della loro appetibilità – la scherma (con attrezzatura in plastica) e il baskin. Ispirato al basket, ma con caratteristiche innovative, ha come valore aggiunto il consentire a normodotati e diversamente abili (a livello fisico e/o mentale) di giocare nella stessa compagine.

“Quando ho creato ‘Viva’ – ribadisce il presidente Giorgio Gabriele Bartolucci – non avrei mai ipotizzato una crescita così rapida. Abbiamo coniugato l’aspetto umano a tutti i livelli (l’attività è fruibile anche a quanto, per motivi economici documentati, non possono sostenere la quota mensile, ma credono nel percorso) con tanti progetti. Da Sportvivo a Circondiamoci di sport, dai Campus Estivi alle attività extrasportive scaturite dalle relazioni e amicizie nate grazie allo sport. I ragazzi partecipano alla vita sociale facendo esperienze come gite, eventi, uscite, cene, cineforum e laboratori. Di particolare rilievo i piccoli ‘inserimenti lavorativi’ effettuati in estate, quando alcuni vengono chiamati a servire ai tavoli nelle Sagre locali partecipando alla vita del paese … un modo in più per dimostrare quanto viva sia ‘Viva’”.

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