Animali in casa: un grande conforto in questo momento così difficile

Ai possessori di cani sono consentite uscite in prossimità della propria abitazione. Autorizzati spostamenti anche ai volontari che si occupano di colonie feline


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Animali in casa: un grande conforto in questo momento così difficile  – Si restringono sempre più le regole per uscire di casa allo scopo di fermare la diffusione delle infezioni da coronavirus. Limitazioni che riguardano anche i proprietari di animali domestici, in particolare di cani.

“Cani, gatti e pet da compagnia in generale ci sono vicini sempre, in ogni momento e anche adesso loro non ci abbandonano, anzi ci aiutano, sostengono e salvano dalla solitudine a cui questo drammatico momento storico, caratterizzato dal Covid-19, ci sottopone – dichiara la consigliera di maggioranza, Francesca Regina Breccolenti impegnata sul fronte animalista – ma, e mi rivolgo in particolare ai possessori di cani, non devono diventare una scusa per poter girare liberamente. Il decreto parla chiaro anche se non entra, ovviamente, nello specifico della gestione di un animale domestico. È consentito solo effettuare brevi uscite in prossimità della propria abitazione. Questo comporta che la passeggiata quotidiana debba essere fatta prevalentemente lungo le vie per cui è fondamentale il rispetto delle regole portando sempre con sé tutto il necessario per la raccolta degli escrementi e per il loro corretto smaltimento. Importante anche ribadire che gli animali domestici non sono trasmettitori del virus”. “Nel nuovo decreto, firmato dal presidente del Consiglio nella giornata di ieri, – fa inoltre sapere – rimane garantita per i volontari che si occupano di colonie felina, la possibilità di accudimento delle stesse, in quanto lo spostamento per fornire cibo e cure agli animali è considerata una necessità per la quale chi di competenza si può muovere”.
“Alle regole legate a questo particolare momento – prosegue la consigliera – voglio aggiungerne altre di carattere più generale. Nell’ultima settimana sono stati vari gli ingressi in canile, i cani trovati senza chip nel territorio facente parte del Comune di Magione vengono portati nel canile di Todi, sprovvisti di chip. Oltre che contravvenire a una disposizione sanitaria, il cane deve essere dotato obbligatoriamente di un chip, il fatto denota estrema superficialità nell’adozione di un animale. Gli animali, come tutti gli esseri viventi, meritano rispetto e non possono essere presi e abbandonati come se niente fosse”.

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