Centri estivi, a Magione si parte tra i primi con tante attività

Maghini: “Un obiettivo difficile ma realizzato grazie alla collaborazione di tutta l’area socio educativa comunale”

 
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Centri estivi, a Magione si parte tra i primi con tante attività – “Un risultato che non pensavamo possibile, vista la sfida davvero complicata per tempistiche e risorse disponibili” afferma l’assessore ai servizi sociali del comune di Magione, Eleonora Maghini che, grazie anche alla collaborazione di tutta l’area socio educativa comunale, è riuscita ad organizzare sin da oggi, prima data utile per la ripartenza, un’ampia offerta di centri estivi a cui se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane. Una ripartenza che consentirà di restituire una dimensione sociale e ludica ai bambini del territorio.

Per tutti i più piccoli, età da zero a tre anni, quindi anche per coloro che non sono iscritti all’asilo nido comunale, sono previste attività socializzanti come letture nel parco, burattini, etc… negli spazi del nido comunale Paperino, il mercoledì alle 17 e il sabato alle 10.30, con accompagnatore.

Per i bambini e bambine di età tra i 3 e i 5 anni è organizzato un centro estivo cofinanziato direttamente dall’amministrazione con educatrici professionali della coop Polis sempre nella stessa struttura.

Dai 6 anni in su i centri estivi, patrocinati dal Comune, sono organizzati da attività private come quelle proposte da: Oasi naturalistica la valle a San Savino; scuola dell’infanzia Giuseppe Danzetta, palestra Flex al camping village di Sant’Arcangelo; l’asd Virtus Magione al Laguna Park; piscina Autodromo di Magione; Holos club a Zocco Beach; circolo ippico Valvasone; Helen Doron engish presso La casa di campagna. A questi se ne aggiungeranno altri nel corso dell’estate.

“Un grande lavoro di squadra – commenta l’assessore – che ha visto un grande impegno anche da parte delle strutture private per riuscire a costruire insieme un programma ricco di iniziative che vanno dallo sport alla natura, dall’inglese all’equitazione. La nostra maggiore preoccupazione era, ovviamente, quello di far tornare i bambini a giocare insieme in massima sicurezza. Cambiano quindi le regole sul numero di educatori per ogni gruppo di frequentanti. Abbiamo un rapporto bambini/educatore di 1 a 5 per i minori di sei anni; di 1 a 7 dai sei anni ai dieci anni; di 1 a 10 per i ragazzi più grandi, sanificazione quotidiana e dispositivi personali. L’Amministrazione s’impegna, inoltre, a predisporre con risorse proprie un bando per il contenimento delle rette, inevitabilmente più alte a causa delle misure straordinarie. Ricordo anche la possibilità di usufruire del bonus Inps dedicato a centri estivi e baby sitter”.

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