Magione. Va in pensione il responsabile dell’Ufficio urbanistica Gianfranco Tancetti

Chiodini: “Tancetti ha assicurato sempre la piena correttezza, trasparenza e legittimità dell’attività amministrativa, senza rinunciare all’efficienza e alla tempestività”

 
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Magione. Va in pensione il responsabile dell’Ufficio urbanistica Gianfranco Tancetti – Dopo oltre quaranta anni di servizio, va in pensione il responsabile dell’Ufficio urbanistica del Comune di Magione, Gianfranco Tancetti. I primi passi in quell’ufficio li ha fatti giovanissimo preceduti da un simbolico taglio del nastro tricolore nel corso di una piccola festa organizzata da quelli che sarebbero stati per molti anni i suoi collaboratori.

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A ricordare il lontano 1978 quando a 22 anni entrò con il diploma di geometra e la qualifica di applicato nell’ufficio che allora si trovava nella sede centrale in piazza Carpine è lo stesso Tancetti. “Presi servizio il primo gennaio del 1978 – racconta –.  I colleghi la mattina del mio arrivo organizzarono una piccola festa con tanto di taglio del nastro tricolore all’ingresso della porta. Una bella accoglienza da quella che mi sento di chiamare la mia “famiglia comunale” e per questo oltre al geometra Alberti ringrazio i geometri Mariano Sportoletti e Attilio Sedini che, insieme ai miei collaboratori del tempo, mi hanno veramente aiutato all’inizio del mio lavoro. Entrai con la qualifica di applicato di quarto livello ma subito l’allora dirigente, Giulietto Alberti, mi affida, assieme ad altri dipendenti, l’istruttoria delle pratiche edilizie sotto la sua supervisione. Allora la struttura degli uffici era diversa da quella odierna e il nostro ufficio ricomprendeva in sé competenze relative a vari assessorati diventata poi area urbanistica e gestione del territorio”.

Apprezzato per le sue qualità professionali dalle amministrazioni che si sono succedute – in questo mandato l’assessore di riferimento è Vanni Ruggeri – e dai colleghi d’ufficio, a Tancetti viene affidato il ruolo di responsabile dell’area urbanistica.

“In questi quaranta anni – prosegue – abbiamo vissuto profondi cambiamenti nel tessuto sociale urbanistico e legislativo. Tra i più rilevanti evidenzierei la trasformazione, prevalentemente negli anni Settanta Ottanta, da territorio prevalentemente agricolo a industriale e artigianale; e il passaggio da normative di carattere nazionale a regionale che hanno reso molto più complesso il lavoro”.

“Tra gli interventi che mi sento di ricordare – cita – c’è sicuramente il recupero dell’area ex-cementerie oggi occupata dall’istituto omnicomprensivo e dal Centro salute. Una progettazione complessa in cui per la prima volta si parlava di recupero di un sito industriale dismesso in cui si sono poste in essere delle procedure normative per arrivare all’approvazione, nonché all’attuazione di piani di recupero di aree dismesse tra i primi in Umbria. Più di recente credo meriti menzione quanto fatto nell’area industriale di Bacanella. Una gestione del territorio che ha sempre tenuto conto delle sue peculiarità. Un equilibrio tra rispetto dell’ambiente, tenuto sempre in massima considerazione, e sviluppo urbanistico industriale e commerciale”.

“Lasciando questo posto – conclude – in cui non sono mancati momenti complicati, il mio ringraziamento va ai miei colleghi e colleghe che oltre ad avermi supportato con la loro professionalità mi sono stati sempre vicini con una parola di conforto nei momenti difficili e alle diverse amministrazioni che si sono succedute in questi decenni che mi hanno sempre confermato nel mio ruolo di responsabile con apprezzamenti sul mio operato”.

“L’urbanistica – sottolinea Giacomo Chiodini, sindaco di Magione – è uno dei settori più complessi della macchina amministrativa. Tancetti in questi anni ha assicurato sempre, anche quando il Comune si è ritrovato in qualche delicato contenzioso, la piena correttezza, trasparenza e legittimità dell’attività amministrativa, senza rinunciare all’efficienza e alla tempestività. Per questo, per la sua meticolosità, il suo intuito, la sua rettitudine e la sua passione per questo lavoro, non finirò mai di ringraziarlo. Come me – conclude – lo ringraziano tutti i tecnici privati di Magione, e non solo, che con lui si sono confrontati per un consiglio su una pratica difficile o un suggerimento su qualche procedura complessa”.

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