A tutto vento con Coloriamo i Cieli a Castiglione del Lago: un’invasione di bambini

Castiglione del Lago, 30 aprile 2014 – Ha preso il via Coloriamo i Cieli 2015, incontro internazionale di aquiloni e mongolfiere organizzato dal Comune di Castiglione del Lago da oggi al 3 maggio come sempre nella grandissima area dell’aeroporto Leopoldo Eleuteri, all’interno del Parco del Trasimeno. Questa mattina pacifica invasione dei bambini delle scuole primarie e dell’infanzia che hanno animato la giornata partecipando ai laboratori presenti nei vari stand.

Aperta da oggi la “Mostra mercato degli aquiloni, del giocattolo e delle attrezzature per il tempo libero”, il Parco dei Bambini, con il laboratorio e allestimento mostra su Franco Rasetti, l’esposizione di oggettistica e laboratori di “Artelegno in miniatura”, i laboratori di ceramica e disegno, i laboratori di fisica a cura dell’associazione “Fisicamente Insieme”: i laboratori saranno attivi tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Molto attiva anche la locale sezione LIPU: domattina alle 10,30 “Guida al riconoscimento dei rapaci” e alle 12,30 liberazione di un magnifico esemplare di gheppio, vittima di un bracconiere, salvato e curato nel centro di recupero di Roma; il 2 maggio alle 10,30 corso base di birdwatching con proiezione e spiegazioni tecniche di Tiziana Brusconi, responsabile LIPU del Trasimeno; poi sempre il 2 alle 17 interessante escursione alla pioppeta con esperti ornitologi.

Questa mattina nella Sala Convegni dell’Acquario del Trasimeno Arpa Umbria ha presentato i dati ambientali e il programma di monitoraggio relativi al lago Trasimeno. “La qualità dell’acqua del Trasimeno: presente e futuro” è il titolo dell’incontro che si colloca tra le iniziative programmate da Arpa Umbria per “Coloriamo i cieli” e ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli 8 Comuni del comprensorio lacustre e delle associazioni che operano nel territorio.

«Diamo alcune comunicazioni sullo stato del Trasimeno all’inizio della stagione turistica – ha detto Giancarlo Marchetti, direttore tecnico di Arpa Umbria – e notizie sulla qualità del lago. Poi vogliamo presentare il programma di controlli affidati a Galileo, il natante elettrico autopilotato che fornirà le informazioni ambientali in modo automatico e sarà anche in grado di controllare gli scarichi attraverso il controllo della temperature e le dinamiche fluviali.

Attraverso telecamere subacquee il robot acquatico avrà la possibilità di studiare le acque e i sedimenti del fondale». Secondo i dati forniti la qualità delle acque nei 15 punti controllati è “eccellente”, che rispecchiano gli stessi dati dello scorso anno: si tratta delle principali spiagge indicate dalle Regione come balneabili. La qualità del lago nel suo insieme è invece “sufficiente” tendente e molto vicino al “buono”, dovuto in questa stagione ai parametri trasparenza, fosforo e componente alghe. La trasparenza è questione intrinseca al tipo di lago mentre il fosforo è dovuto al materiale organico.

«Al Trasimeno scontiamo il fatto – ha spiegato Marchetti – che i parametri sono tarati sulla maggior parte dei laghi europei, che sono profondamente diversi dal punto di vista geologico». A metà maggio partirà l’attività di Galileo, nel quale sarà presente un ecoscandaglio per controllare anche eventuali oggetti presenti sotto il livello; particolare attenzione ai flussi dei torrenti e preciso controllo della qualità dei fanghi immessi nel lago. «Riusciremo anche a ricostruire tridimensionalmente la qualità delle acque». Il sito internet di Arpa sarà collegato in diretta con Galileo e tutti potranno visionare il flusso di dati che arrivano e che andranno poi successivamente elaborati. La dottoressa Valentina Stufara, del servizio acque di Arpa, ha poi spiegato i dettagli più tecnici del natante, da pochi giorni potenziato nel motore elettrico per meglio affrontare le condizioni meteo più difficili: telecamere, ecoscandagli, termocamere, fotocamere di superficie e subacquee sono le “risorse” di Galileo che preleverà le acque a diverse quote con campioni “sterili” che consentiranno analisi di laboratorio microbiologiche.

 

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