Castel Rigone celebra arti e culture con eventi speciali

Castel Rigone celebra arti e culture con eventi speciali
Nella foto Noah Rosanes Inner Journey Daniel Buchwald

Alla Pieve di San Cristoforo fine settimana tra musica e arti

📌 FLASH NEWS – A Castel Rigone fine settimana dedicati a musica, arti e culture alla Pieve di San Cristoforo con concerti, mostre, incontri e performance curate da Guadi Home Events e Pro Loco, protagonisti artisti italiani e internazionali in un programma ricco e immersivo

Castel Rigone, 1 settembre 2026 – La Pieve di San Cristoforo in Pian di Marte torna al centro della scena culturale umbra con una serie di appuntamenti che intrecciano musica, arti visive, cinema e tradizioni orientali. Il programma, ideato da Guadi Home Events e sostenuto dalla Pro Loco di Castel Rigone, propone due fine settimana dedicati alla valorizzazione di uno dei luoghi più suggestivi del territorio. La scelta di aprire la Pieve, grazie alla disponibilità dei proprietari, permette di restituire al pubblico un ambiente storico che diventa cornice di iniziative artistiche di respiro internazionale.

Gli eventi si svolgono tra il 5 e il 13 settembre, con un calendario che alterna concerti, esposizioni, incontri con autori e dimostrazioni dal vivo, come riporta il comunicato di Angela Bruno. La proposta nasce con l’obiettivo di offrire un percorso culturale articolato, capace di coinvolgere appassionati di musica, fotografia, cinema e arti orientali. La presenza di artisti italiani e stranieri conferma la volontà di creare un dialogo tra linguaggi diversi, mantenendo però un forte legame con il territorio.

Il primo appuntamento, previsto per il 5 settembre alle 20.30, vede sul palco tre figure di rilievo del panorama jazzistico. Walter Calloni, batterista noto per le collaborazioni con PFM, Area, Lucio Battisti e Franco Battiato, si unisce al chitarrista Simone Gubbiotti, attivo tra Italia e Stati Uniti, e al contrabbassista Gianmarco Scaglia, protagonista della scena jazz europea. Il trio presenta il progetto Blending the Unconventional, accolto con favore dalla critica per la capacità di fondere sonorità contemporanee e tradizione improvvisativa. Il concerto rappresenta il momento centrale della prima giornata e offre al pubblico un’esperienza musicale costruita su dialoghi strumentali intensi. La scelta dei tre artisti sottolinea la volontà di proporre un jazz aperto, capace di attraversare generi e influenze. La Pieve, con la sua acustica naturale, diventa spazio ideale per un’esecuzione che punta sulla qualità del suono e sull’interazione tra i musicisti. Nel pomeriggio del 5 settembre, dalle 18.30, viene inaugurata la mostra Vestizioni dell’artista reggiano Fabio Iemmi, che espone opere pittoriche e tessili. L’allestimento è accompagnato dalle Sonografie del compositore Guido Lusetti, creando un percorso visivo e sonoro che invita alla riflessione sul rapporto tra materia e immagine. L’esposizione offre una lettura personale del gesto creativo, con lavori che uniscono ricerca estetica e sperimentazione. A seguire, il regista Alessandro Scillitani presenta il film Il respiro del tempo, dedicato proprio alla Pieve di San Cristoforo. L’incontro permette di approfondire il legame tra il luogo e la narrazione cinematografica, evidenziando come la Pieve sia diventata nel tempo fonte di ispirazione per artisti e studiosi. Il film esplora la dimensione storica e spirituale del sito, restituendo al pubblico una visione che intreccia memoria e paesaggio.

Il 6 settembre, sempre dalle 18.30, la fotografa Paola Ghirotti propone una selezione di immagini tratte dall’archivio unGiappone®, frutto di oltre trent’anni di lavoro in Estremo Oriente. Le fotografie raccontano luoghi, rituali e atmosfere del Giappone, con particolare attenzione ai giardini e alla Via del Tè, temi ai quali l’autrice ha dedicato specifici volumi. La sua presenza a Castel Rigone offre l’occasione di avvicinarsi a una cultura che ha influenzato profondamente il suo percorso artistico. Subito dopo, l’artista e calligrafo Roberto Steve Gobesso introduce il pubblico alla calligrafia estremorientale e alla Via della scrittura, illustrando i principi che guidano questa disciplina. La dimostrazione dal vivo permette di osservare la costruzione del segno, la relazione tra gesto e ritmo, e il valore simbolico della scrittura. L’incontro crea un ponte tra tradizione orientale e sensibilità contemporanea, arricchendo il programma con un momento di forte intensità visiva.

Il secondo fine settimana si apre il 12 settembre alle 20.30 con il concerto dell’artista, compositore e produttore Noah Rosanes, noto anche per la realizzazione di spot pubblicitari per marchi internazionali come Volkswagen e Vespa. Rosanes presenta Refleksionskoncert, un progetto che unisce scenografie sonore e atmosfere immersive, pensato per favorire un ascolto collettivo e meditativo. La performance si sviluppa attraverso paesaggi acustici che invitano alla concentrazione e alla partecipazione emotiva. Ospite speciale della serata è Francis Pardeilhan, attore statunitense attivo nel cinema e nel teatro, che presta la sua voce fuori campo per accompagnare la narrazione sonora. La sua presenza aggiunge una dimensione interpretativa che arricchisce l’esperienza del pubblico. Nel pomeriggio, dalle 18.30, viene presentato il progetto editoriale Ricette Lanciate, firmato da Fabio Iemmi e Alessandro Leto, accompagnato da un aperitivo musicale.

Il programma si conclude il 13 settembre con l’esposizione delle opere e, dalle 18.30, con il workshop Il colore della narrazione, condotto da Fabio Iemmi. L’incontro è dedicato ai materiali dell’arte e alla loro capacità di generare racconto, attraverso un percorso che unisce tecnica e interpretazione. A seguire, Roberto Steve Gobesso propone una azione calligrafica su grande formato, che mette in evidenza la forza del gesto e la relazione tra spazio e segno. La serata finale, dalle 20.30, vede la reunion di giovani band musicali con il progetto I posti in fondo, che porta sul palco energie nuove e linguaggi contemporanei. La scelta di chiudere con un concerto collettivo conferma l’attenzione verso le nuove generazioni e la volontà di creare un ponte tra tradizione e innovazione.

Durante i due fine settimana, la Pro Loco di Castel Rigone garantisce un punto ristoro con proposte di street food, contribuendo a rendere l’esperienza più completa e accogliente.

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