GAL Trasimeno Orvietano rilancia bandi e sviluppo dei territori

GAL Trasimeno Orvietano rilancia bandi e sviluppo dei territori

Incontri con imprese e istituzioni su fondi, distretti e futuro locale

Il GAL Trasimeno Orvietano ha promosso due incontri pubblici dedicati alla nuova programmazione territoriale, ai bandi attualmente disponibili e alle prospettive di sviluppo dei distretti del cibo. Gli appuntamenti si sono svolti nei giorni scorsi a Orvieto e a Città della Pieve e hanno rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni di categoria, mondo universitario e realtà del volontariato.

Le iniziative hanno consentito di fare il punto sulle opportunità offerte dalla programmazione in corso e sulle misure destinate a sostenere la crescita economica e sociale delle aree interessate. Al centro degli incontri anche le strategie per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri attraverso incentivi mirati agli investimenti e al rafforzamento dei servizi.

Ampia partecipazione agli incontri sul territorio

Alle due assemblee hanno preso parte i sindaci Roberta Tardani e Fausto Risini, insieme al presidente del GAL Trasimeno Orvietano Gionni Moscetti e al vicepresidente Romeo Pippi. Entrambi ricoprono anche il ruolo di presidenti dei distretti del cibo dell’area sud-ovest orvietana e del distretto Trasimeno-Corcianese.

Presenti inoltre la direttrice del GAL Francesca Caproni, Luca Fabbri in rappresentanza della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo e Simone Focaia, dirigente dell’Autorità di Gestione.

La partecipazione è stata numerosa e qualificata. Agli incontri hanno aderito rappresentanti delle amministrazioni locali, imprenditori, associazioni di categoria, l’Università degli Studi di Perugia e numerose organizzazioni del terzo settore, confermando l’interesse verso gli strumenti di sostegno allo sviluppo locale.

Nuova programmazione con tempi più stretti

Nel corso degli appuntamenti è stata illustrata la nuova fase della programmazione del GAL. Francesca Caproni ha spiegato che il calendario degli interventi sarà più concentrato rispetto alle precedenti esperienze.

La riduzione della durata della programmazione è collegata al prolungamento della precedente fase 2014-2020, determinato dall’emergenza sanitaria. Di conseguenza tutte le risorse disponibili dovranno essere impegnate entro la fine del prossimo anno e non saranno previste successive riaperture degli stessi bandi.

L’obiettivo è garantire un utilizzo tempestivo delle risorse e consentire agli operatori economici di pianificare gli investimenti entro le scadenze previste.

Un milione di euro destinato alle microimprese

Ampio spazio è stato dedicato al bando rivolto alle microimprese operanti nei settori del commercio, dell’artigianato, del turismo e dei servizi.

L’avviso, aperto dal 28 aprile con scadenza fissata al 31 luglio, mette a disposizione un milione di euro per sostenere nuovi investimenti.

Nel definire i criteri di selezione, il GAL ha scelto di attribuire maggiore valore ai progetti localizzati nei centri storici dei piccoli borghi, oltre a quelli presentati da giovani e donne. Ulteriore attenzione è rivolta alle iniziative che introducono innovazione tecnologica oppure sviluppano servizi con finalità sociali.

L’intento è favorire nuove attività economiche nelle aree più fragili del territorio e contribuire a mantenere vivi i servizi essenziali, contrastando il progressivo spopolamento dei piccoli comuni, uno degli obiettivi principali del Piano di Azione Locale.

In arrivo nuovi bandi per enti pubblici e sociale

Entro la conclusione dell’anno il GAL prevede inoltre la pubblicazione di un ulteriore bando destinato a enti pubblici, organizzazioni e imprese del sociale.

La misura sarà dedicata alla realizzazione di progetti strutturali orientati al rafforzamento dei servizi rivolti alle persone e alle comunità locali, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità e ai bisogni di inclusione.

L’iniziativa si inserisce nella strategia complessiva che punta ad affiancare allo sviluppo economico anche il miglioramento della qualità della vita nei territori interessati.

Eventi e promozione del territorio restano una priorità

Durante il confronto è stato affrontato anche il tema delle iniziative dedicate agli eventi territoriali.

Per oltre vent’anni questa linea di intervento ha rappresentato uno strumento significativo per sostenere il turismo e valorizzare il patrimonio locale. Le attuali possibilità di finanziamento risultano però più limitate rispetto al passato.

Nonostante il quadro più restrittivo, è emersa la volontà di mantenere, nei limiti consentiti dalle nuove regole, un sostegno alle iniziative capaci di promuovere il territorio e attrarre visitatori.

Distretti del cibo al centro delle strategie future

I due incontri hanno offerto anche l’occasione per analizzare l’evoluzione dei distretti del cibo.

Il GAL Trasimeno Orvietano ha accompagnato il percorso che ha portato al riconoscimento dei primi due distretti del cibo dell’Umbria, successivamente entrati a far parte della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, organismo ritenuto un importante punto di riferimento per il dialogo con il Ministero competente.

Nel suo intervento, Luca Fabbri ha illustrato alcune prospettive in fase di definizione, tra cui un bando ministeriale destinato al rafforzamento organizzativo dei distretti, con un investimento previsto di dieci milioni di euro distribuiti nell’arco dei prossimi tre anni.

Tra le indicazioni emerse anche la possibilità di rafforzare il confronto con l’assessorato regionale competente e di sviluppare progettazioni nell’ambito di programmi europei come Horizon e Life, individuando nuove opportunità di crescita per i territori.

Investimenti confermati e ruolo strategico del GAL

Nel corso del dibattito è stato ricordato che resta pendente un ricorso relativo al bando dedicato agli investimenti dei distretti del cibo, il cui esito è atteso nel prossimo autunno.

È stato inoltre evidenziato che gran parte degli investimenti previsti, per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro, dovrebbe comunque essere realizzata dalle imprese coinvolte anche indipendentemente dall’eventuale contributo pubblico.

Il GAL valuta quindi la possibilità di coordinare nuove iniziative capaci di rilanciare l’attività dei distretti, anche attraverso strumenti di confronto istituzionale a livello regionale.

Nel corso degli incontri è stato infine rivolto un ringraziamento all’assessore regionale all’Agricoltura Simona Meloni che, pur impossibilitata a partecipare per precedenti impegni, mantiene un costante confronto con i Gruppi di Azione Locali umbri. Prosegue infatti il lavoro per individuare modalità di sostegno al funzionamento dei distretti del cibo e per consolidare il ruolo dei GAL come punto di raccordo tra Regione Umbria ed enti locali nello sviluppo delle comunità e dei territori.

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