Anni di richieste irrisolte e fondi persi, cittadini delusi
La sicurezza stradale non è solo una questione di opere pubbliche o di fondi, ma prima di tutto di responsabilità collettiva e di attenzione verso la vita delle persone. A Passignano sul Trasimeno, lungo la SR75 bis e nello snodo di Passignano Est, questo principio sembra però essere rimasto sospeso nel tempo, come un impegno interrotto tra progetti, rinvii e mancate decisioni. Da anni i cittadini segnalano la pericolosità del tratto, attraversato quotidianamente da auto, mezzi pesanti e ciclisti, ma anche da turisti che scelgono i campeggi e le strutture sul lago. Petizioni, mozioni, interrogazioni, comitati di quartiere: la voce del territorio non è mai mancata. Nel dicembre 2020 il Consiglio comunale approvò unanimemente una mozione che chiedeva il rifacimento degli attraversamenti pedonali, anche per garantire maggiore accessibilità alle persone con disabilità, e l’apertura di un tavolo tecnico istituzionale. Da allora, però, le promesse sembrano essersi dissolte nel silenzio amministrativo.
Le cronache locali hanno riportato, nel tempo, numerosi incidenti – alcuni purtroppo mortali – che hanno riacceso il tema della sicurezza e la richiesta di una soluzione definitiva. Nel febbraio 2025, un gruppo di abitanti del quartiere di San Donato ha rilanciato una nuova petizione: installare telecamere di videosorveglianza, aumentare i punti luce e realizzare finalmente la rotatoria all’uscita Passignano Est del raccordo Perugia-Bettolle.
Un intervento atteso da oltre dieci anni.
Le risorse economiche, per un momento, sembravano essersi allineate: 660 mila euro stanziati dalla Giunta regionale guidata da Donatella Tesei, pari al 60% del costo complessivo dell’opera, e 800 mila euro inseriti nel Documento Unico di Programmazione 2022-2024 dalla Provincia di Perugia. Mancava soltanto la quota comunale, quella che avrebbe reso possibile l’avvio dei lavori.
Oggi, a fine ottobre 2025, i finanziamenti sono andati perduti, mentre la rotatoria rimane ancora allo stato di progetto e promessa. Un esito amaro che i residenti leggono come il frutto di scelte poco chiare e di una politica distratta, incapace di tradurre in azioni la tutela del bene pubblico. Intanto si perdono anche i fondi del PNRR dedicati alla manutenzione straordinaria della rete viaria, e con essi l’ennesima opportunità per restituire sicurezza e dignità alla mobilità locale.
La comunità di Passignano si interroga, ancora una volta, sulle responsabilità di quanto accaduto. “La rotatoria diventerà mai realtà – si domandano in molti – o resterà un tema da campagna elettorale, buono solo a riempire i volantini di promesse e i titoli dei giornali?”.
Nel frattempo, tra incertezze e disillusioni, la strada continua a essere percorsa ogni giorno da cittadini che chiedono soltanto una cosa: tornare a sentirsi al sicuro, nel proprio paese.
da Corrado Biconne
Delegato di Forza Italia per Passignano sul Trasimeno

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