Green Music Festival ospita tre concerti a Città della Pieve

Green Music Festival ospita tre concerti a Città della Pieve

Il ricco fine settimana di note e musica a Città della Pieve

🎵 Il Green Music Festival trasforma Città della Pieve nella capitale della grande musica con tre concerti straordinari durante il fine settimana. Sabato Palazzo Orca ospita il Piano Day mentre domenica il Duomo accoglie grandi note del barocco europeo.
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Città della Pieve, 24 luglio 2026 – La splendida cornice di Città della Pieve si prepara a trasformarsi, nel corso del prossimo fine settimana, nel cuore della rassegna di Green Music Festival. Il borgo umbro, universalmente noto per aver dato i natali al celebre pittore Pietro Perugino, ha già avuto il pregio di accogliere nelle settimane precedenti diverse esibizioni di assoluto rilievo, caratterizzate da una eccezionale e calorosa partecipazione da parte del pubblico. La manifestazione artistica è stata ideata e curata nei minimi dettagli dall’associazione culturale I Mastri Musici, mentre la produzione complessiva dell’evento fa capo a Mastrini Group, guidato in prima persona dall’apprezzato pianista e compositore di origini umbre Maurizio Mastrini. Il programma stilato per le giornate di sabato 25 luglio e domenica 26 promette di offrire al pubblico tre concerti di altissimo profilo artistico, capaci di valorizzare i luoghi storici più significativi del nucleo urbano.

Le attività musicali entreranno nel vivo nella giornata di sabato 25 luglio, quando scoccherà ufficialmente l’ora della attesissima rassegna speciale denominata Piano Day. Per questa occasione speciale, i riflettori si accenderanno sull’affascinante strumento a tastiera, che diventerà il fulfiliere indiscusso di un articolato viaggio sonoro all’interno delle storiche mura di Palazzo Orca, storico edificio nobiliare farà da sfondo a una serie di esibizioni eseguite da mani sapienti e interpreti di chiara fama internazionale. Il primo appuntamento della giornata è fissato per le ore 18.15, momento in cui l’attenzione generale si concentrerà interamente sul talento di Eunhyuk Lim. Questo pianista possiede uno stile unico, profondamente radicato nelle sonorità del genere progressive metal e nelle complesse sinfonie tardo romantiche. Il musicista si adopera attivamente per cercare di definire lo Zeitgeist coreano proprio attraverso l’espressione artistica. Il suo vastissimo e accurato repertorio si concentra in modo particolare sulla valorizzazione dei lavori di compositori seminali che hanno segnato la storia del suo Paese, tra i quali spiccano figure del calibro di Kim Sun-nam, La Un-yung, Kim Kuk-jin e Zheng Chu. L’obiettivo primario di questo interprete risiede nella volontà di delineare una rinnovata identità musicale per la Corea. Nonostante questo profondo legame culturale, la scaletta che verrà proposta a Città della Pieve includerà anche capolavori immortali della tradizione occidentale, soffermandosi in particolare su celebri pagine classiche scritte da grandi maestri del calibro di Sergej Prokofiev e George Gershwin.

Subito dopo il termine della prima esibizione pomeridiana, il festival cambierà parzialmente scenario all’interno dello stesso contesto. Alle ore 21 vedrà salire sul palco il pluripremiato pianista di origine polacca Wojciech Świętoński. Questo artista ha avuto l’opportunità di perfezionare la propria formidabile tecnica esecutiva sotto la sapiente guida del leggendario maestro Ivo Pogorelich, sviluppando una spiccata e riconosciuta specializzazione nel vasto ambito del repertorio cameristico. Oltre a essere un assiduo protagonista di numerosi festival di livello internazionale, il pianista collabora regolarmente con prestigiose istituzioni orchestrali ed è considerato un rinomato interprete, nonché un attivo promotore, della musica polacca contemporanea. Al fine di esaltare al massimo il valore di queste specifiche composizioni, il maestro sarà affiancato sul palco dalla presenza del soprano spinto Katarzina Bochynska-Wojdyl. La cantante si è diplomata con successo presso la celebre Università della Musica Fryderyk Chopin di Varsavia, dimostrando nel tempo una straordinaria capacità di unire il raffinato colore lirico della propria voce a una notevole forza drammatica e a una imponente proiezione sonora. Questa versatilità tecnica le consente di affrontare con assoluta naturalezza sia i ruoli operistici più complessi e impegnativi, sia le pagine del repertorio oratoriale e liederistico. Il programma dettagliato della serata prevede l’esecuzione della celebre Suite polacca op. 28 composta da Zygmunt Noskowski, oltre a una selezione di intensi canti polacchi scritti da Stanisław Moniuszko e da Fryderyk Chopin. Oltre alle musiche della tradizione slava, la scaletta si arricchirà con l’esecuzione di brani immortali firmati da Georg Friedrich Händel, Wolfgang Amadeus Mozart e Giacomo Puccini, includendo anche un omaggio alle indimenticabili melodie cinematografiche di Ennio Morricone e ad altre celebri canzoni della tradizione classica italiana e napoletane.

Le proposte musicali del festival proseguono anche nella domenica 26 luglio, la cittadina umbra continuerà a ospitare la kermesse con un nuovo appuntamento di grande suggestione. La scenografia dell’evento si sposterà all’interno del suggestivo Duomo di Città della Pieve, dove alle ore 19 prenderà vita l’affascinante progetto artistico intitolato Caleidoscopio barocco. L’esecuzione sarà affidata interamente ai componenti dello Stefano Bagliano Trio. A guidare la formazione ci sarà lo stesso Stefano Bagliano, flautista stimato a livello internazionale e già apprezzato direttore dell’ensemble musicale Collegium Pro Musica. Ad accompagnarlo in questa esecuzione ci sarà il figlio Marco Giulio Bagliano, un giovanissimo e promettente talento della viola da gamba che vanta già una proficua attività concertistica all’interno di importanti festival europei. Il terzetto si completa con la presenza di Massimiliano Faraci, un clavicembalista che ha dedicato i suoi studi e la sua carriera alla specializzazione nel repertorio barocco. Attraverso lo sviluppo di questo concerto, gli spettatori presenti all’interno dell’edificio sacro avranno l’opportunità di essere trasportati in un ideale e avvincente viaggio sonoro alla scoperta della migliore musica strumentale composta nel corso del XVII e del XVIII secolo.

Le iniziative culturali inserite nel cartellone del fine settimana si configurano come proposte artistiche decisamente d’élite, strutturate per offrire una proposta culturale di altissimo profilo, come riferisce il comunicato di stampa, Francesco Bircolotti. A testimonianza del grande valore culturale e sociale della manifestazione, il festival si avvale dell’alto patrocinio concesso dal Parlamento Europeo. La macchina organizzativa beneficia inoltre del fondamentale sostegno offerto da importanti istituzioni nazionali e locali, tra cui il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. A livello territoriale, l’evento è sostenuto con convinzione dalla Regione Umbria e dall’Assemblea Legislativa della Regione Umbria. Contribuiscono in modo significativo al successo della manifestazione anche il GAL Trasimeno-Orvietano, la Camera di Commercio dell’Umbria e la Provincia di Perugia. Infine, il festival riceve il supporto da parte della Fondazione Perugia, dell’ENIT e del FAI, entità che riconoscono il valore del progetto nella valorizzazione del patrimonio.

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