Chiusi a chiave dentro una stanza, nuova tecnica dei ladri, è successo prima a Tuoro e poi a Castiglione

CASTIGLIONE DEL LAGO – Un tentativo di furto ai danni di una famiglia della frazione Pucciarelli a Castiglione del Lago. Chiusi a chiave dai ladri in casa propria. Lo riporta il Corriere dell’Umbria, oggi 22 novembre 2014, in un articolo a firma di Sara Minciaroni. Non è un rapimento o un sequestro di persona ma una nuova tecnica dei ladri al Trasimeno. E’ finito con un vetro rotto, spavento ed una medicazione con qualche punto di sutura all’ospedale.

Chiusi in una stanza dell’abitazione mentre i ladri agivano tranquilli – scrive il Corriere. Era quasi l’ora di cena, uno o più malviventi sono entrati in casa e hanno chiuso a chiave la porta della stanza in cui si trovavano i malcapitati, senza che questi si accorgessero di niente e continuassero ignari a consumare la loro cena. Il figlio del padrone di casa – è scritto sul quotidiano -ad un certo punto si è insospettito proprio per via di quella porta chiusa. Ha provato ad aprirla e poi quando si è accorto che era serrata a chiave, ma che rumori arrivavano dal resto della casa, ha rotto il vetro con un pugno ferendosi. Quando è riuscito ad aprirei ladri erano già fuggiti e la serata si è conclusa per lui in ospedale a farsi mettere i punti al braccio.

Altro episodio scrive sempre il Corriere dell’Umbria. Stessa tecnica, un copione simile è andato infatti in scena a Tuoro con dinamiche molto simili. La famiglia stava cenando nella taverna al piano inferiore. I malviventi hanno chiuso anche qui la porta in cima alle scale, segregando letteralmente gli ignari commensali mentre mettevano in atto il furto.

Secondo le forze dell’ordine – è detto nel quotidiano – questa tecnica è il frutto di un raffinato ragionamento da parte dei malviventi che consapevoli dei rischi di legge che corrono preferiscono non incontrare i proprietari di casa nel loro atto criminale.

Perché in quel modo, sanno, correrebbero il rischio di essere accusati di rapina o lesioni e invece qualora venissero presi in questo modo non avrebbero nemmeno l’accusa di sequestro di persona dato che di fatto non esiste atto di violenza e sono liberi di agire indisturbati durante il furto.

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