Crisi Despar, per Magione non finisce ancora l’odissea

Era inizio estate quando la Filcams Cgil di Perugia, lanciava l’allarme della crisi Despar DueGi, la catena di negozi alimentari con sede ad Arezzo, proprietaria di 36 punti vendita tra Toscana Umbria e Lazio. In Umbria erano a rischio ben 100 posti di lavoro.

A settembre i negozi della regione di Città di Castello, Umbertide, Assisi, Castiglione del Lago, Orvieto e in precedente data, Perugia (Ponte S. Giovanni) e Terni, hanno trovato positiva soluzione grazie al passaggio a Pac 2000 Conad che ha permesso così di salvaguardare anche i relativi livelli occupazionali.

Fuori dai giochi però è rimasto ad oggi solamente il punto vendita di Magione, nel quale sono impiegati 17 lavoratori, che si sono riuniti martedì nell’ennesima assemblea. “E’ evidente lo stato di forte preoccupazione – spiega Riccardo Giulivi della segreteria Filcams di Perugia – e il protrarsi di questa situazione non contribuisce a far dormire sonni tranquilli.

Il punto vendita sembrerebbe essere oggetto d’interesse di più soggetti imprenditoriali ed il rischio che questa vicenda non si concluda positivamente lascerebbe ancor di più l’amaro in bocca, vista l’esperienza e le professionalità acquisite dalle maestranze e considerando che lo stesso è uno dei presidi storici del commercio alimentare nel territorio di Magione”.

L’appello della Filcams CGIL Perugia è rivolto sia alla Despar DueGi, perché si impegni ulteriormente e con più forza nel trovare una soluzione positiva anche per questo negozio e questi lavoratori, sia agli imprenditori locali affinché si facciano avanti ed infine a tutte le istituzioni interessate richiamandole al loro ruolo di giusta intermediazione.

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