Filcams Cgil contesta gli effetti del nuovo cambio d’appalto
📌 FLASH NEWS – Magione, stato di agitazione per le addette alle pulizie degli immobili comunali. Filcams Cgil contesta il peggioramento delle condizioni economiche dopo il cambio d’appalto del primo marzo.
Stato di agitazione per le lavoratrici addette alle pulizie degli immobili del Comune di Magione. A proclamarlo è la Filcams Cgil di Perugia, dopo il mancato superamento delle criticità emerse con il cambio di appalto entrato in vigore il primo marzo. Il servizio, precedentemente affidato a una cooperativa sociale, è passato a Multiservice dopo l’adesione del Comune alla convenzione quadro regionale gestita da PuntoZero. Secondo il sindacato, il nuovo assetto avrebbe determinato un peggioramento delle condizioni economiche delle addette.
Le stesse lavoratrici dalla fine degli anni Novanta
Una parte del personale opera nelle strutture comunali dalla fine degli anni Novanta e, nel corso del tempo, ha attraversato diversi cambi di gestione senza interrompere l’attività. È proprio su questo elemento che la Filcams concentra la propria contestazione. Pur essendo rimasti invariati mansioni e luoghi di lavoro, con il subentro della nuova società sarebbero cambiate in senso peggiorativo le condizioni riconosciute alle addette. Il sindacato ha avviato un confronto con Multiservice e successivamente interessato anche l’amministrazione comunale. Gli incontri e le verifiche svolte, riferisce l’organizzazione, non hanno finora portato alla soluzione della vertenza.
Filcams richiama le tutele previste negli appalti
La Filcams Cgil richiama le disposizioni introdotte per tutelare il personale nei cambi di gestione, a partire dalle clausole sociali previste nell’ambito dei contratti pubblici e dagli strumenti contenuti nella contrattazione collettiva. Per l’organizzazione sindacale, il principio da garantire non riguarda esclusivamente la conservazione del posto. La continuità occupazionale dovrebbe comprendere anche la salvaguardia delle condizioni economiche e normative maturate dal personale. «Le lavoratrici non decidono le gare, non scelgono le convenzioni e non stabiliscono quale impresa debba subentrare. Non possono essere loro a pagare il prezzo di queste scelte», sottolinea la Filcams. Il sindacato evidenzia inoltre come una lunga permanenza nello stesso servizio non dovrebbe tradursi, a ogni avvicendamento dell’impresa, nell’incertezza sul trattamento economico riconosciuto.
Proclamato lo stato di agitazione
Dopo il confronto avviato nei mesi scorsi, la Filcams Cgil di Perugia ha quindi deciso di proclamare lo stato di agitazione. L’organizzazione annuncia ulteriori iniziative con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento delle condizioni economiche rivendicate dalle lavoratrici e una soluzione alla vertenza aperta dopo il passaggio alla nuova società.

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