Trasimeno, trovato morto a 150 metri dalla riva [guarda foto e video]

E’ di un pescatore della cooperativa di San Feliciano il corpo recuperato questa mattina nelle acque del lago Trasimeno, nei pressi di Sant’Arcangelo. A fare la macabra scoperta un passante che ha notato un giubbotto galleggiare a pelo d’acqua e che ha subito allertato il 118.

Da qui la segnalazione è stata trasferita alla Centrale operativa della Polizia provinciale di Perugia che con una pilotina si è recata sul luogo del ritrovamento. L’uomo rinvenuto, ormai cadavere, dall’accertamento dei documenti è risultato essere di un pescatore (F.F.), di mezza età.

Il corpo senza vita galleggiava riverso ad una cinquantina di metri dalla propria imbarcazione, nello specchio d’acqua antistante il vocabolo “La Frusta”. Con i mezzi a disposizione gli agenti della Provinciale sono stati costretti ad ancorare il poveretto al natante troppo alto per essere issato a bordo, mentre per il recupero vero e proprio sono intervenuti i Vigili del Fuoco con un gommone.

Da terra i Carabinieri, a loro volta intervenuti sul luogo del ritrovamento, hanno seguito tutte le operazioni di recupero della salma. Si pensa che all’origine della tragedia ci sia il forte vento di grecale che questa mattina soffiava sul lago, anche se spetterà al medico legale appurare le cause del decesso.

Il pescatore deceduto svolgeva autonomamente l’attività e non era socio della Cooperativa di pescatori di San Feliciano (come erroneamente riferito in un primo momento), presso la quale conferiva soltanto il pescato, da qualche settimana.




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