Marchesi, Solder, Grasso e Scanzi chiudono la 15ª edizione
📌 FLASH NEWS – Gran finale domenica 6 settembre a Monte del Lago per il Festival delle Corrispondenze. Premio Aganoor con Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, riconoscimento alla carriera ad Aldo Grasso e chiusura con Andrea Scanzi.
Ultima giornata per la quindicesima edizione del Festival delle Corrispondenze. Domenica 6 settembre Monte del Lago ospiterà gli appuntamenti conclusivi della rassegna dedicata quest’anno al tema “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”, con un programma che dalla mattina arriverà fino allo spettacolo serale di Andrea Scanzi.
Il momento centrale sarà alle 18 con la cerimonia della 28esima edizione del Premio Letterario Nazionale Vittoria Aganoor Pompilj. Ospiti d’onore gli attori Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, mentre ad Aldo Grasso sarà conferito il Premio Corrispondenze alla carriera.
Una passeggiata tra poesia e arte apre la giornata
Il programma inizierà alle 10 con “S’abbia il mio bacio devoto”, percorso dedicato a Maria Alinda Bonacci Brunamonti e Vittoria Aganoor Pompilj.
La passeggiata, accompagnata dalla narratrice Caterina Martino e dall’attrice Caterina Fiocchetti, racconterà attraverso parole e luoghi l’amicizia tra le due poetesse. L’esperienza terminerà alla Terrazza Luca Palombaro con il laboratorio di arte postale curato dall’arteterapeuta Monica Grelli.
Alle 11, nella stessa terrazza, sarà presentata la campagna nazionale “Fai sport, leggi un libro!”, dedicata alla promozione della lettura quotidiana nell’era digitale. Interverranno Beatrice Curci, Andrea Benvenuti e il direttore artistico del Festival Massimo Arcangeli.
Una falsa notizia nata nel Medioevo
Alle 16 Lucio Biasiori presenterà “Il bambino dell’Apocalisse. Vera storia del falso Anticristo di Babilonia”.
Il libro ricostruisce la vicenda di una lettera trecentesca che annunciava la nascita dell’Anticristo a Babilonia e riuscì a circolare per circa quattro secoli. Un caso storico che permette di osservare i meccanismi della disinformazione molto prima dell’avvento dei moderni mezzi di comunicazione. A dialogare con l’autore sarà la giornalista Giulia Merlo.
Mezz’ora più tardi, nella chiesa di Sant’Andrea, sarà presentato il carteggio vincitore dell’edizione 2025 del Premio Aganoor: “Carlo Dionisotti – Alessandro Galante Garrone. Le radici della vita. Una lunga amicizia attraverso la corrispondenza 1941-1997”, curato da Gian Paolo Romagnani.
Con lui interverrà Adriana Chemello, presidente della giuria, mentre il coordinamento sarà affidato a Luigina Miccio.
Dagli Epstein Files alle storie per bambini
Alle 17 la Terrazza Fattoria Luca Palombaro ospiterà “Epstein Files. Il dizionario segreto del potere. Politica, satira e manipolazione”.
Alla tavola rotonda, organizzata in collaborazione con la redazione di MillenniuM, parteciperanno Mario Portanova, giornalista e caporedattore del mensile, e Massimo Arcangeli. L’incontro prevede la traduzione simultanea in inglese.
Alle 17.30 l’attenzione si sposterà invece sui più piccoli. A Porta Trasimena Michele Volpi proporrà “La cosa che fa più male al mondo. Storie di piccole bugie e grandi verità”, incontro di letture e narrazioni rivolto a bambini e famiglie.
Marchesi e Solder ospiti del Premio Aganoor
Alle 18, in piazzetta Sant’Andrea, inizierà la cerimonia del Premio Letterario Nazionale Vittoria Aganoor Pompilj.
Giorgio Marchesi e Simonetta Solder riceveranno il riconoscimento speciale “Uniti nell’Arte”. La coppia, nella vita e sul palcoscenico, porterà all’interno della cerimonia anche una riflessione sulle identità reali e immaginate attraverso la scrittura scenica.
A presentare sarà Gianni Gadaleto, con letture affidate a Sandra Fuccelli e Fabiola Marchesi.
Premio alla carriera ad Aldo Grasso
Alle 19.30 sarà la volta di Aldo Grasso, destinatario della quarta edizione del Premio Corrispondenze alla carriera.
Critico televisivo del Corriere della Sera e docente di Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano, Grasso dialogherà con Massimo Arcangeli sul ruolo della televisione e sulla sua capacità di rappresentare e modificare l’immaginario collettivo.
Andrea Scanzi chiude con Giorgio Gaber
Il sipario sulla quindicesima edizione calerà alle 21.30 in piazzetta Sant’Andrea con Andrea Scanzi e lo spettacolo “E pensare che c’era Giorgio Gaber”, diretto da Simone Rota.
Scanzi ripercorrerà attraverso narrazione, pensiero e canzoni la figura di Gaber e la sua capacità di osservare criticamente la società italiana.
Sarà l’ultimo passaggio di un Festival che per cinque giornate ha messo al centro il rapporto tra verità, memoria, informazione e costruzione del racconto, coinvolgendo studiosi, giornalisti, scrittori e protagonisti dello spettacolo.

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