Corteo del Gonfalone attesa per la rievocazione storica

Corteo del Gonfalone attesa per la rievocazione storica

A Corciano la rievocazione storica e la disfida degli arcieri

📌 FLASH NEWS – Il tradizionale Corteo Quattrocentesco del Gonfalone torna a animare Corciano il 15 agosto con rievocazione storiche, figuranti, musici e la spettacolare disfida tra i rioni medievali
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Corciano, 11 agosto 2026 – Il borgo medievale di Corciano, uno dei Borghi più belli d’Italia – si appresta a rivivere la storia con un appuntamento che unisce devozione popolare, memoria storica e spettacolo. La manifestazione trae la sua ispirazione più profonda dalla realizzazione del Gonfalone di Benedetto Bonfigli, illustre opera d’arte commissionata nel corso della seconda metà del Quattrocento dal Comune di Corciano durante un drammatico riacutizzarsi della peste. Custodito originariamente nella chiesa di Sant’Agostino fino al 1879, attualmente conservato nella chiesa parrocchiale dedicata a Maria Assunta, il dipinto costituisce una testimonianza di straordinario valore storico e artistico. L’opera raffigura fedelmente l’antica fisionomia urbanistica del castello corcianese ai piedi della Vergine Maria, ritratta insieme a figure di profondo rilievo spirituale come Sant’Agostino e San Sebastiano. La rappresentazione nacque originariamente come supplica collettiva per invocare la protezione celeste e scongiurare le epidemie che affliggevano il territorio all’epoca.

La giornata del Ferragosto si apre ufficialmente alle ore 17:00 con la partenza del solenne corteo storico dal convento di Sant’Agostino diretto verso piazza Coragino riproponendo fedelmente l’antico rito religioso che si svolgeva nel giorno dell’Assunta sul finire del Quattrocento, quando il dipinto sacro veniva condotto in processione per benedire l’intero abitato. La sfilata vede la partecipazione attiva di figuranti in abito storico, sarà presente una delegazione di Perugia1416 comprensiva dei 5 rioni cittadini e il gruppo musicale delle trombe di Monteverdi per dare un ritmo al corteo. Faranno parte inoltre gli armigeri con le loro armature un simbolo della protezione garantita alle mura cittadine e i figuranti che omaggeranno la Vergina con doni. Il momento più solenne del tragitto è caratterizzato dalla liberazione simbolica dei prigionieri sotto il motto Pro Amore Dei e dal successivo incontro alle mura del castello tra l’autorità ecclesiastica locale e la cittadinanza.

Nel corteo storico sfila l’autentico Gonfalone del Bonfigli, portato a spalla da quattro valletti municipali con abiti di rappresentanza caratterizzate da scacchi bianchi e rossi, davanti all’effigie sacra un tempo, prendeva storicamente posto il vescovo di Perugia, il quale usufruiva tradizionalmente del castello della Pieve come residenza estiva nel contado corcianese. L’alto prelato prendeva parte alla sacra rappresentazione accompagnato dal proprio seguito di chierici, valletti e da una nutrita scorta armata incaricata di garantire la sicurezza della delegazione ecclesiastica durante l’intero tragitto processionale attraverso le vie del borgo fortificato.

Al termine, possibilità di cenare alla Taverna del Duca il punto di ristoro che propone piatti tipici della tradizione locale in un’atmosfera suggestiva e rigorosamente filologica. A seguire alle ore 21.30 in Piazza Coragino si svolgerà la sfida di tiro con l’arco storico tra i rioni del castello di Corciano. La disfida vede contrapposti gli arcieri in rappresentanza dei rioni Borgo, Castello, Santa Croce e Serraglio.

Un abbinamento tra il patrimonio artistico e la valorizzazione delle radici storiche locali.

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