Molini Fagioli, ecco il nostro rumore, ieri incontro in azienda

 
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Molini Fagioli, ecco il nostro rumore, ieri incontro in azienda

Molini Fagioli, ecco il nostro rumore, ieri incontro in azienda Magione si schiera al fianco della Molini Fagioli e dei suoi lavoratori. Ieri pomeriggio circa 300 abitanti hanno partecipato all’evento organizzato dalle maestranze. «Ecco il nostro ‘rumore’», hanno scritto su un grande striscione attaccato alla parete. Un’ordinanza del Tribunale adesso mette un stop all’attività, riducendola da 24 a 10 ore che secondo la proprietà sarebbe insostenibile dal punto di vista del piano industriale. L’azienda ora è costretta a chiudere o a licenziare

Ieri il sindaco Giacomo Chiodini e il senatore Luca Briziarelli hanno partecipato ribadendo il loro pieno sostegno. «Inizia qualche giorno di studio di questa ordinanza del tribunale – ha detto il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini – sicuramente sarà necessario approfondire bene e trovare una soluzione di buon senso che consenta all’azienda di proseguire la sua attività e anche ovviamente di rispondere in termini di rumorosità ai rilievi fatti. C’è un un contenzioso tra vicinato che va avanti da anni, è chiaro che il frutto di questo ordinanza è un lavoro di anni che chiaramente ha prodotto questa questa decisione. Una decisione che obiettivamente crea dei problemi per l’attività e quindi anche per i lavoratori e quindi siamo qua proprio perché per evitare che ci siano problemi per questa azienda che per un’agenda importantissima nel territorio».

Senatore la lega sempre pronta in questi momenti, che margine c’è? Siamo qui per capirlo, per trovare una soluzione, non per schierarsi da un lato o dall’altro – ha detto il senatore della lega Umbria Luca Briaziarelli -, giusti diritti dei cittadini, ma indispensabile salvare un’azienda che va bene, lavora, produce, soprattutto quando si sceglie di non delocalizzare una soluzione c’è l’obbligo di trovarlo. Questo è l’impegno che si è preso in prima persona il ministro Salvini, intendiamo metterci a disposizione anche perché di casi come questi in Italia potrebbero esserci le centinaia quindi è giusto che il legislatore, il governo si interroghi su come trovare il giusto equilibrio fra i diritti dei cittadini e quelli degli Imprenditori e lavoratori».

Il senatore ha poi aggiunto: «Questo il senso di una presenza della Lega che è vicina ai problemi del territorio pronta a portarli a Roma per per trovare soluzioni. La sentenza si rispetta e non si giudica, c’è tempo fino al primo gennaio perché entrerà in vigore. Noi auspichiamo che ci sia la possibilità di un incontro fra le parti per trovare una soluzione prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza. In secondo luogo ovviamente l’ordinanza tiene conto della legislazione attuale, ripeto è l’occasione per interrogarsi se una normativa che in parte del ’48 in parte nel ’91 possa essere migliorata per garantire a tutti il giusto equilibrio».

«Ecco il nostro rumore, e siamo voluti venire di persona, io l’azienda conosco vivo qui, sto Passignano, vivo il territorio. Però effettivamente, c’è da dire che rispetto a quello che poteva essere 20 anni fa è vero che è aumentata la produzione, e ben venga il numero di ore lavorate, ma sono stati fatti anche interventi di insonorizzazione. Io ovviamente abito qui e quindi la percezione di un residente che sta qui è diversa da qualcuno che ci passa. Oggi c’è una strumentazione che permette misurazioni che non son quelle del 48 anche, il rumore di fondo, qui c’è una strada provinciale. Ci sono rumori a prescindere dall’azienda. Ripeto  – ha concluso Briziarelli – sono giuste giuste le richieste dei cittadini, ma la risposta non può essere la chiusura dell’azienda. Devono essere degli interventi che permettano di tutelare tutte e due le parti in causa e noi ci mettiamo a disposizione per questo».

Articolo in aggiornamento

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