Magione, il Monumento ai caduti in un video

Con il filmato la scuola partecipa al concorso nazionale “Le scuole adottano un monumento della nostra Italia”

Magione, il Monumento ai caduti in un video

Un video di tre minuti che racconta la storia del monumento ai caduti di Magione è il risultato del progetto realizzato dalla classe VB dell’Istituto tecnico economico di Magione, realizzato per partecipare al concorso indetto dalla Fondazione Napoli Novantanove “Le scuole adottano un monumento della nostra Italia”. Il filmato, insieme ad dossier che testimonia il lavoro di ricerca e documentazione compiuto, è stato presentato in anteprima dai ragazzi, accompagnati dalla docente di Arte e territorio Elena Pottini e dal dirigente scolastico Filippo Pettinari, al sindaco Giacomo Chiodini.

Il sindaco ha ricordato l’attenzione che l’amministrazione comunale ha da sempre ricolto alla conoscenza del patrimonio storico e artistico del territorio e, nel caso particolare, la rilevanza che il progetto ha per la storia e la cultura del Novecento a Magione.

Il dirigente scolastico ha sottolineato la proficua collaborazione tra scuola e Comune che ha consentito la realizzazione di molti progetti tra cui il video per il concorso. La docente Pottini ha presentato analiticamente il progetto, dalle operazioni preliminari di individuazione e selezione del bene culturale, alle fasi di ricerca archivistica, documentaria, iconografica, alle soluzioni tecnologiche adottate per la realizzazione del video. Le riprese, realizzate grazie all’utilizzo di un drone, la registrazione originale del discorso di Diaz che annuncia la vittoria del 1918, i documenti storici reperiti nell’archivio comunale e in quello dell’Accademia di belle arti di Perugia, raccontano, in tutti i suoi aspetti – storico, artistico e culturale – il monumento realizzato da Benvenuto Crispoldi nel 1923.

«Questo progetto – hanno spiegato i ragazzi – ci ha permesso di conoscere, apprezzare e valorizzare un monumento che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, non viene mai osservato con la dovuta attenzione, rimanendo un semplice punto di incontro».

Piena soddisfazione per i risultati raggiunti ha espresso Vanni Ruggeri, presidente del consiglio comunale e delegato alla cultura, nonché referente del progetto per il Comune, che ha seguito come consulente storico il lavoro dei ragazzi: «una grande ricognizione documentata di luoghi, siti e monumenti, cui hanno preso parte 688 scuole di 342 comuni di tutte le regioni d’Italia; uno straordinario esperimento di ri-appropriazione delle emergenze architettoniche e culturali, nel quale gli studenti coinvolti hanno costruito un rapporto diretto, motivato e anche affettivo con il monumento prescelto, raccontandolo con occhio critico ma al contempo partecipe della necessaria tutela».

Al progetto hanno lavorato Elisa Alunni, Claudio Basha, Erika Ciaramica, Francesco Farnelli, Rabeb Hammam, Elisa Pucciarini, Sukhjit Sinh, Marika Tomasi. Alla presentazione è intervenuto Francesco Girolmoni, responsabile della biblioteca comunale che ha seguito i ragazzi nella ricerca dei documenti.

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