Panicale all’avanguardia per la raccolta selezionata

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Panicale, 25 marzo 2015 – Grandi risultati a Panicale per la raccolta differenziata nel 2014. I primi bilanci sui risultati ottenuti, dopo circa un anno dall’inizio delle attività del progetto LIFE+EMaRES, sulla raccolta differenziata dei rifiuti, evidenziano l’eccellenza del Comune di Panicale, al primo posto assoluto nel comprensorio Trasimeno-Corciano, interamente servito da TSA (Trasimeno Servizi Ambientali). Alla conferenza stampa di questa mattina, presso la Sala del Consiglio Comunale nel Municipio, hanno partecipato l’ing. Luciano Sisani, direttore generale di TSA, il prof. Francesco Di Maria del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia, il sindaco di Panicale Giulio Cherubini e le classi quarte e quinte della Scuola Primaria di Panicale.
Panicale ha raggiunto il 68,6% di raccolta differenziata sul totale prodotto e, dato ancora più significativo, il 61,2% di raccolta effettivamente recuperata al netto delle impurità: questo secondo dato è molto più significativo e importante, in quanto rappresenta la reale quantità di materiale che viene immesso nel ciclo produttivo e che alimenta la filiera industriale della carta, del vetro, della plastica, dei metalli, dell’organico, dei combustibili vegetali e di tutti i materiali speciali contenuti ad esempio nei RAEE (metalli preziosi e terre rare) e nelle batterie, detti anche rifiuti strategici. L’Unione Europea ha fissato l’obiettivo del 50% di rifiuti effettivamente riciclati entro il 2020: dei nove comuni serviti dalla TSA sei sono per già sopra questo obiettivo (con Panicale in testa) e altri 3 sono vicinissimi a raggiungerlo. Il Comune di Panicale è stato scelto nel 2014 quale “area pilota” nella quale TSA ha introdotto pratiche innovative nella raccolta differenziata, come ad esempio la tracciabilità della carta e della plastica.
Dopo l’introduzione del sindaco Cherubini, che ha evidenziato il ruolo attivo dei giovani studenti nel sensibilizzare le famiglie all’importanza fondamentale della raccolta differenziata, la parola è passata al direttore Luciano Sisani. «In tutto il territorio da noi servito, nel 2014 abbiamo raggiunto il 58% dei rifiuti raccolti in maniera differenziata. Di questo 58% il 47% è materiale organico che è il prodotto più scomodo per le famiglie e ci impegna ad essere molto accurati nei prelievi. Poi in ordine la carta con il 19%, il vetro con il 10, la plastica al 7 e tutti gli altri materiali. A Panicale sono stati prodotti 2.481 tonnellate (240 camion), 1.703 tonnellate (17 camion) sono diventati raccolta differenziata di grande qualità: infatti ben 1.519 tonnellate costituiscono la differenziata recuperata e immessa nel ciclo produttivo virtuoso, innovativo e strategico per il nostro Paese. L’obiettivo del progetto europeo LIFE+EMaRES è quello di ridurre l’entropia, il disordine, nell’ambiente e nella gestione dei rifiuti. Il progetto si basa sulla tracciabilità dei rifiuti che permetta di riconoscere ai cittadini più virtuosi dei vantaggi, soprattutto a livello di tariffe meno onerose e premi speciali per i migliori».
Molto più tecnico l’intervento “didattico” del professor Di Maria che ha spiegato l’importanza delle attività di consolidamento delle pratiche per il miglioramento della protezione e qualità dell’ambiente. «Gli scopi di LIFE+EMaRES, co-finanziato dalla Commissione Europea, sono molteplici: incrementare la quantità di rifiuti riciclabili, intercettare i flussi di rifiuti strategici, migliorare la valorizzazione della frazione organica. A Panicale questi ottimi risultati li abbiamo ottenuti anche attraverso la Ricimobile e la tracciabilità della raccolta differenziata».
Il progetto LIFE+EMaRES è un’esperienza importante su come diverse parti della società civile e del mondo istituzionale possono cooperare per dare risposte concrete a problemi concreti. Sotto il coordinamento del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia, la TSA spa, la GESENU spa, la Regione dell’Umbria ed il Comune di Magione stanno collaborando per introdurre innovazione nella gestione dei rifiuti.

Progetto Life Emares
La TSA (Trasimeno Servizi Ambientali s.p.a.) è partner del progetto Life+EMaRES, ovvero “Enhanced material recovery and environmental sustainability for small scale waste management systems” (recupero di materiale avanzato e sostenibilità ambientale per i sistemi di gestione dei rifiuti su scala ridotta) che ha come capofila il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Perugia e con il finanziamento della UE. Il progetto Life+EMaRES si propone di implementare pratiche innovative nella gestione e nel trattamento dei rifiuti. L’area dove verranno effettuate le azioni dimostrative è quella dell’Ambito Territoriale Integrato n. 2 della Regione Umbria (Comuni di Perugia e dell’area del Lago Trasimeno), ovvero un’area caratterizzata da una elevata qualità dell’ambiente. Si tratta, quindi, di un tema di “governance ambientale” di enorme rilevanza, per il quale Life+EMaRES ha raccolto un prestigioso partenariato: Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, la Regione Umbria, il Comune di Magione e le società di gestione dei rifiuti GESENU e TSA. Tutti i partner sono da sempre impegnati, nell’ambito delle rispettive competenze, a perseguire una politica di sostenibilità ambientale che negli anni ha portato alla realizzazione di diversi impianti per il trattamento dei rifiuti caratterizzati anche da un elevato livello di innovazione. Tra le altre priorità del progetto, oltre a quelle della divulgazione tecnica e scientifica, ci sarà anche un coinvolgimento attivo della cittadinanza interessata dalle azioni dimostrative. Partendo da questi presupposti, l’obiettivo perseguito da Life+EMaRES è dimostrare la possibilità di incrementare il riciclaggio ed il recupero di materia e di energia dai rifiuti, contestualmente alla massima protezione dell’ambiente, apportando ulteriori spunti di innovazione al sistema attuale. Tali spunti riguarderanno le diverse fasi della gestione quali: la raccolta, il trattamento e lo smaltimento. Grazie alla collaborazione di tutti i partner, con il progetto Life+EMaRES si potrà ulteriormente implementare il modello di gestione dei rifiuti dell’Umbria rendendolo un esempio virtuoso anche per altre realtà caratterizzate da problematiche simili.

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