La nuova interrogazione sulla ex miniera nel polo di Piegaro
L’iniziativa dei consiglieri comunali
I consiglieri del Comune di Piegaro, Roberto Pinzo e Francesca Peltristo, hanno formalmente depositato un’interrogazione consiliare indirizzata al Sindaco e alla Giunta cittadina. L’obiettivo dell’atto ispettivo è fare assoluta chiarezza sullo stato di avanzamento del programma Wood4Green Umbria. I rappresentanti della minoranza intendono ottenere risposte precise in merito alle strategie di recupero strutturate per il sito dell’ex Miniera e per la vecchia Centrale Enel di Pietrafitta. L’istanza nasce dalla necessità di ricevere aggiornamenti ufficiali dopo i numerosi annunci programmatici che si sono succeduti nel corso degli ultimi anni.
Gli obiettivi del piano industriale
Il progetto originario era stato strutturato per favorire la nascita di una filiera integrata del legno e lo sviluppo di tecnologie legate all’idrogeno verde. Tali interventi avrebbero dovuto garantire una profonda riconversione economica della Valnestore, un’area storicamente legata all’attività estrattiva e alla produzione energetica tradizionale. Di conseguenza, gli esponenti politici hanno evidenziato come la cittadinanza e le imprese locali richiedano adesso un quadro trasparente sugli impegni economici reali. L’interrogazione mira quindi a quantificare le risorse pubbliche e private effettivamente stanziate sul territorio umbro fino a questo momento.
Le richieste di trasparenza sul fronte occupazionale
Un punto centrale del documento riguarda le ricadute occupazionali e i tempi previsti per l’avvio dei cantieri. Pinzo e Peltristo hanno chiesto la pubblicazione dei dati relativi ai soggetti istituzionali e imprenditoriali che hanno formalizzato l’adesione ai protocolli operativi. Inoltre, l’atto ispettivo sollecita la Giunta a presentare una relazione dettagliata in Consiglio comunale per verificare la conformità tra le promesse di sviluppo e le opere realizzate. L’azione della minoranza esclude finalità polemiche, concentrandosi sulla tutela dei lavoratori e sulla reale transizione ecologica di un distretto industriale strategico per l’intera regione.

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