Castiglione del Lago, revocate le deleghe al consigliere Brancaleoni

Polemica sindaco Burico, consigliere Brancaleoni e bene fare chiarezza

Castiglione del Lago, revocate le deleghe al consigliere Brancaleoni

Con un atto formale il sindaco Matteo Burico ha revocato le deleghe conferite nel 2019 al consigliere Paolo Brancaleoni. Brancaleoni era consigliere delegato alle associazioni, volontariato e gemellaggi. Ecco il testo integrale della lettera rivolta al consigliere che spiega i motivi della decisione. «Il compito della politica e di chi occupa pro tempore gli scranni della pubblica amministrazione è quello di comprendere e ascoltare le sensibilità, tentare di unire e mai dividere. Questo è quello che ho fatto dall’inizio del mio mandato, consegnando al Consigliere Brancaleoni importanti deleghe. Con pazienza e tenacia ne ho sempre accettato, ma non sempre compreso, i malumori e le strumentalizzazioni ostili verso questa Amministrazione espresse nei social network e sulla stampa.


da Gabriele Olivo (Ufficio Stampa del Comune di Castiglione del Lago)


Nel rispetto del ruolo del Sindaco, del Consiglio Comunale e della cittadinanza è necessario segnare la distanza tra il Consigliere Brancaleoni e l’Amministrazione Comunale, perché da oggi, non rappresenta più il Sindaco e non detiene nessuna delega amministrativa e/o politica. Un atto formale che semplicemente fotografa un percorso di due anni e mezzo arrivato al suo culmine nelle scorse settimane: non si può stare in maggioranza e agire strumentalmente da opposizione per i propri scopi.

Le notizie diffuse in modo strumentale, soprattutto sul tema della sanità territoriale, mirano a delegittimare non solo il lavoro del Sindaco di Castiglione del Lago e di tutto il Consiglio Comunale, ma anche l’impegno dei nove sindaci del Trasimeno. Dalla presentazione della proposta di Piano Sanitario Regionale, approvato dalla Giunta Regionale, i Sindaci hanno lavorato insieme, producendo documenti e comunicando i risultati dei tavoli di lavoro. Se in futuro, all’atto dell’approvazione del definitivo Piano Sanitario, vedremo la conferma dell’ospedale del Trasimeno che ha sede a Castiglione del Lago, riusciremo a potenziare i servizi e avremo la possibilità di dare certezze alle nostre comunità, sarà grazie al percorso di unione e condivisione intrapreso, anche con le forze di minoranza dei Consigli Comunali di tutto il Trasimeno e al confronto con la Giunta Regionale.

Innestare la convinzione che questa Amministrazione non abbia monitorato la progettualità dell’ultimo bando nazionale PNRR sanità, insinuando dubbi e incertezze, è quantomeno scorretto e dannoso per la nostra comunità. Pubblicare le tabelle della misura PNRR sui nuovi distretti senza spiegare le declinazioni della legge nazionale su tali investimenti è strumentale e imbarazzante. Nel riordino della sanità territoriale, ancora tutto da discutere da parte della Giunta Regionale che ha il potere decisionale ed esecutivo, a Castiglione del Lago verrà confermato l’ospedale e un distretto SPOKE aperto 12 ore al giorno, sette giorni su sette.

Per quanto riguarda la sede del distretto, sia nelle mie interrogazioni nei tavoli istituzionali con la Presidente Tesei e l’Assessore Coletto, sia nelle schede sanità condivise da tutti i Sindaci del Trasimeno, Corciano e Perugia è indicata una richiesta ben precisa: a Castiglione del Lago serve una nuova sede per il distretto sanitario e si è fatta una richiesta per 3.000.000 di euro, non importa da quale linea di finanziamento, questa è l’esigenza della nostra comunità. E se questi fondi non dovessero arrivare, continueremo a discutere e a tenere alta l’attenzione su Castiglione del Lago, con la forza di tutti i Sindaci del Trasimeno, che uniti, sono pronti a battersi per le battaglie di ogni campanile.

Sulla presunta mancata efficienza nel reperire fondi PNRR sulla Rigenerazione Urbana da parte dell’Amministrazione, si evince, senza tema di smentita, che l’Amministrazione si è aggiudicata nel 2022 più di 7.000.000 di euro di fondi e, entro le scadenze previste, il Comune presenterà richiesta nella misura M5 C2 Investimento 2.1 del PNRR inerente “Progetti di rigenerazione urbana”, per un importo massimo finanziabile di €. 5.000.000 di euro, progetti che si declineranno secondo linee guida del masterplan e nella previsione di sviluppo urbanistico immaginato nel PRG nel capoluogo e nelle frazioni, oltre che nel recupero di progettualità e prospettive consolidate.

Sul presunto mancato coinvolgimento rispetto alla imminente realizzazione di importanti opere pubbliche, si ricorda che è stato siglato un programma elettorale che, di concerto con il masterplan allegato al PRG, definisce in modo chiaro le linee di sviluppo e intervento. Il lavoro di coinvolgimento e animazione sarà ovviamente fatto sul nuovo ITI Trasimeno, anch’esso riconfermato, e sulle progettualità future. Non si può non rilevare che, anche su questo tema (ITI Trasimeno), si è tentato di attribuire inesistenti responsabilità verso questa Amministrazione.

Per opportuna chiarezza dobbiamo anche ricordare che le Amministrazioni non possono accedere a qualsiasi bando PNRR, perché questi bandi hanno date e procedure ben definite e devono essere tarati sulle potenzialità di progettazione ed esecuzione dei lavori nei tempi previsti, pena la restituzione delle somme e penalizzazioni per future progettazioni.
Da parte sua, non ho mai letto due righe sul lavoro straordinario fatto all’aeroporto per la creazione del campus scolastico, dopo due anni di emergenza covid; non ho mai letto due righe sulla cantierizzazione delle opere ereditate che vedranno la loro realizzazione assieme ai nuovi progetti nel 2022; non ho mai letto nulla sulla grande fatica per la gestione delle nuove spese dovute alle emergenze mantenendo, nel contempo, un bilancio in grado di cofinanziare e far partire nuovi cantieri; non ho mai letto nulla che valorizzasse tutto il lavoro fatto, ma solo ingiusti tentativi di screditare questa Amministrazione.

Per quanto attiene al rapporto con Civici X, lascio alla coalizione di centrosinistra il primato della politica e l’importanza del dialogo, come con tutti i partiti e le forze civiche per l’importante contributo che possono dare al nostro territorio e a questa Amministrazione, augurandomi che tale dialogo possa avvenire in maniera propositiva, leale e anche critica ma di certo non in maniera ostile e strumentale».

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