Civica Piegaro torna sulla qualità dell’aria nelle scuole.

Civica Piegaro torna sulla qualità dell’aria nelle scuole.

Civica Piegaro torna sulla qualità dell’aria nelle scuole.

Peltristo:”Vogliamo sapere se i controlli vengono effettuati regolarmente”.

La Civica Piegaro con il suo Capogruppo Augusto Peltristo insieme ai consiglieri Roberto Pinzo e Gianmaria Tei, con una missiva tornano a sollecitare l’Assessore Regionale alla Sanità, Luca Coletto, alla Cultura Paola Agabiti , ai Dipartimenti Prevenzione Umbria, all’Arpa e all’Ufficio Scolastico Regionale Umbria, in cui si chiedono informazioni se i controlli per una corretta qualità dell’aria negli istituti scolastici della nostra Regione vengono effettuati regolarmente.

“Già nel settembre 2020 – esordisce Peltristo – in vista dell’imminente apertura delle scuole, il nostro gruppo, è stato il primo in Umbria a sollecitare le autorità sanitarie ad un maggior controllo e sorveglianza in tutti gli istituti scolastici della nostra regione, per avere una qualità dell’aria ottimale sia dal punto di vista chimico-fisico che microbiologico”. “ Inoltre – aggiunge il Capogruppo – avevamo chiesto di attivare il servizio di prevenzione e protezione in ogni istituto scolastico, che doveva provvedere alle misure ambientali per l’accertamento delle condizioni di conformità della temperatura, movimento e ricambio dell’aria e che tali misure dovevano essere verificate e controllate dal servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL)”.

“A distanza di tre anni e mezzo – conclude Peltristo – e con l’adozione del DPCM del 26.7.2022, vengono introdotte le linee guida sulle specifiche tecniche in merito all’adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e agli standard minimi di qualità dell’aria negli ambienti scolastici e in quelli confinati degli stessi edifici; vogliamo sapere la tipologia dei controlli effettuati, i dati acquisiti, le misure e i provvedimenti adottati e/o da adottare”.

“ Fino ad ora – continuano i Consiglieri – solo nell’Usl 1 è iniziata l’anno scorso, una campagna di controlli di alcuni parametri di qualità dell’aria in un campione di istituti, mentre dall’usl 2 nulla ci è pervenuto. “ Controllare la qualità dell’aria negli ambienti scolastici – conclude Peltristo – dovrebbe essere, da parte di tutte le autorità competenti, una procedura da effettuare con regolarità e responsabilità e non solo perché imposta dalla recente normativa, ma soprattutto considerando anche gli elevati tempi di permanenza negli edifici scolastici dei nostri studenti, dei docenti ed di altre figure professionali”.

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