San Feliciano, un piccolo borgo con case basse di vecchi pescatori

San Feliciano, un piccolo borgo con case basse di vecchi pescatori

Di Paola Gualfetti

C’è un piccolo borgo con case basse di vecchi pescatori al lago Trasimeno, San Feliciano, e forse la denominazione invita a rendere felici con piccoli gesti di accoglienza.

Lungo la riva, se ti addentri appena, ti si apre un mondo diverso. Al posto delle panchine di ferro o plastica puoi sostare sui grigi massi del lago dipinti con disegni molto etnici.

Poco più in là il paese dei gatti. Casette di legno, fiori, oggetti di abbellimento, ciotole con crocchette e umido, e tutto recintato.

Tutto pulito. Ma non basta: indefinibile, un “barrrettino” ambulante molto contemporaneo che serve focacce gustosissime offerte da mani e sorrisi giovanili.

Tutto profuma di gioventù. Quella sana, quella dalle mani operose, quella che recupera e valorizza i valori della lentezza e della quiete, quella che ti suggerisce che si può ancora sperare. Sostano tutti in silenzio in attesa del tramonto.

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