Commosso ricordo di Gigi Riva alla presentazione del libro del Grifo

Commosso ricordo di Gigi Riva alla presentazione del libro del Grifo

Commosso ricordo di Gigi Riva alla presentazione del libro del Grifo

Sindaco Lorenzo Pierotti, emozionate il collegamento con Milan Rapajc che ho invitato a trovarci… e che ha accettato!

E’ stato un piacere ospitare Mario Mariano e Raffaele Garinella per la presentazione de “La grande rimonta del Grifo”. E’ stato emozionante ricordare figure che hanno fatto la storia del Perugia Calcio e la storia del calcio italiano come Luciano Gaucci e Ilario Castagner e che sono stati al centro dei racconti di tutti gli ospiti.

Un vero piacere, poi, avere conosciuti Fabrizio Ravanelli, Andrea Cottini ed il figlio di Spartaco Ghini. Simpatico, e lo dico con soddisfazione personale perché l’ho sempre ammirato da celebrarlo anche nella mia mail, il collegamento con Milan Rapajc. Mi ha inorgoglito, non poco, la risposta al mio invito a Corciano ‘entro due/tre mesi verrò a Perugia e verrò a trovarvi!”. E’ molto coinvolto Lorenzo Pierotti, Sindaco di Corciano, nel commentare il pomeriggio di amarcord e di emozioni svoltosi al Teatro della Filarmonica, ricco di ospiti prestigiosi introdotti e pungolati dal giornalista Francesco Bircolotti.

Emozioni enfatizzate anche dal commosso ricordo di Gigi Riva, campione apprezzato nel mondo e non solo in Sardegna. A ricordare “Rombo di tuono” ci hanno pensato Aldo Agroppi con un intervento da Piombino.e Fabrizio Ravanelli. “Penna Bianca” ha ripercorso i momenti in Nazionale agli Europei del 1996 e ai Mondiali del 1998 con Riva, dirigente azzurro. “Davamo un peso a ogni sua parola, credeva nel lavoro e non nell’immagine. Sono orgoglioso di aver raccolto i suoi suggerimenti e felice di una carriera che mi ha regalato tante gioie. Forse l’unica delusione l’ho vissuta quando con il Perugia é sfumata la Serie A nello spareggio col Torino”. Platea piena di tifosi e appassionati di calcio di ieri e di oggi. Presenti anche alcuni calciatori dell’Ellera ed ex Grifoni come Gianni Troiani, Siro Prelati, Luciano Mancini. A rappresentare i tifosi del Grifo, Roberto Benincasa che da uno dei primissimi abbonamenti nella storia del Grifo sottoscritti è arrivato a collezionarne ben 68. In collegamento dalla Croazia, Milan Rapaic, esilarante come ai tempi in cui indossava la maglia del Grifo.

“Che stagione… che stagione – ha detto, tra l’altro – Castagner risollevò il morale di tutti e soprattutto il mio. Avevo segnato appena due gol ma con il suo arrivo ho incrementato il bottino. Ancora oggi ripenso a quell’impresa e dico che é stata stratosferica perché non c’erano i presupposti per la rimonta e noi ci siamo riusciti. Grande il Mister, grande Gaucci, grandi i tifosi”. A parlare dell’“effetto Grifo” sui ragazzi dell’epoca che si sono appassionati al calcio anche grazie a quell’impresa, l’assessore allo sport Francesco Cocilovo. “Mia madre lavorava alla Galex – ha anche aggiunto – ed a maggior ragione a casa mia si respirava aria di Perugia Calcio”. Tra i testimoni, anche Andrea Cottini, che aveva vinto due scudetti con la Primavera e le sue qualità eccellenti in marcatura lo portarono in prima squadra. Perotti e Bigon si avvalevano delle sue prestazioni ma i risultati erano altalenanti.

“La svolta l’ha data Ilario, il merito dell’impresa é suo per l’80% – la notazione dell’ex calciatore – lo dice uno che con il suo arrivo finì per giocare di meno. Ci tengo, inoltre, a ricordare Mimmo Pucciarini e Carlo Giulietti recentemente scomparsi”. Sulla efficacia della condizione fisica e sulle tematiche della innovazione chirurgica ortopedica, é stata molto apprezzata la lezione magistrale del Professor Giuliano Cerulli. “Nel calcio occorre prevenire gli infortuni e credo che anche in quel periodo sia stato fatto un buon lavoro”. Il prof. Cerulli, a sottolineare un impegno professionale che ha supportato atleti di ogni nazionalità, è stato omaggiato con un’opera inedita dell’artista Andrea Ceccagnoli che ha legato il torrione ed il campanile di Corciano all’immagine di due giocatori, rigorosamente in bianco/rosso.

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