Dal 12 settembre un mese di trekking, bici e attività sul lago
Cinque fine settimana per attraversare il territorio a piedi, in bicicletta, a cavallo e sull’acqua, riscoprendo borghi, paesaggi, storia e tradizioni del comprensorio lacustre. Torna “ViViamo il Trasimeno”, il Festival dei cammini che nell’edizione 2026 amplia la propria durata e propone un mese di iniziative dedicate al turismo lento e alla sostenibilità ambientale.
La manifestazione si svolgerà dal 12 settembre all’11 ottobre, coinvolgendo tutti i Comuni del Trasimeno con trekking, cicloturismo, escursioni, attività acquatiche e appuntamenti culturali.
Il programma è stato presentato oggi, 7 settembre, a Palazzo Donini a Perugia dai soggetti promotori: l’associazione culturale L’Olivo e la Ginestra, il Gruppo Sportivo Filippide, Via Romea Germanica, Uisp regionale Umbria, Associazione dei Borghi più Belli d’Italia e ASP Mtb di Castiglione del Lago.
Il Trasimeno da vivere con un ritmo diverso
L’obiettivo del Festival è promuovere un modello di fruizione del territorio capace di coniugare turismo, rispetto dell’ambiente e valorizzazione delle comunità locali.
Il direttore Uisp Fabrizio Forsoni ha descritto la manifestazione come un contenitore di iniziative capace di attirare l’attenzione sia dei residenti sia dei visitatori sui temi considerati strategici per il futuro del comprensorio.
Al centro ci sono la tutela dell’ambiente e del paesaggio e lo sviluppo di un turismo lento e sostenibile, ritenuto compatibile con le caratteristiche e la delicatezza dell’ecosistema lacustre.
La manifestazione punta inoltre a creare nuove opportunità di valorizzazione turistica anche nei periodi caratterizzati da una minore presenza di visitatori.
Trekking intorno al lago e sui sentieri del Perugino
Il programma illustrato da Louis Montagnoli, presidente dell’associazione L’Olivo e la Ginestra, comprende numerosi appuntamenti dedicati agli appassionati delle camminate.
Torna la Camminata del Perugino, arrivata alla quarta edizione, insieme al secondo Giro del Lago di Chiusi e del Lago di Montepulciano.
Tra le esperienze di maggiore durata figurano il trekking di sette giorni intorno al Trasimeno e quello di cinque giorni lungo i sentieri del Perugino, iniziative già sperimentate nelle precedenti edizioni.
I percorsi permetteranno di attraversare differenti aree del comprensorio e di conoscere il territorio attraverso una modalità di viaggio basata sulla lentezza e sul contatto diretto con il paesaggio.
Biciclette, cavalli, kayak e Sup
Non ci saranno soltanto le camminate. Una parte significativa del calendario sarà dedicata alle due ruote.
È prevista la rievocazione della Pedalata rosa del 1995, insieme alla quattordicesima cicloturistica dei Borghi più Belli d’Italia, alle iniziative della ciclovia Mota e alla Marathon Bike del Trasimeno.
Il territorio potrà essere esplorato anche a cavallo o in carrozza.
Il lago diventerà invece protagonista con pagaiate, kayak e Sup, attraverso la Trasimeno Water Experience di Passignano sul Trasimeno.
La varietà delle attività punta a offrire differenti modalità per conoscere lo stesso territorio, mantenendo come denominatore comune la sostenibilità e una fruizione non invasiva dei luoghi.
Da Annibale al Perugino, il territorio racconta la sua storia
Accanto alle attività sportive ed escursionistiche, il Festival proporrà appuntamenti culturali e occasioni per approfondire personaggi e vicende legati ai Comuni del Trasimeno.
A Tuoro sul Trasimeno sarà possibile conoscere il percorso annibalico, mentre a Monte del Lago di Magione l’attenzione sarà rivolta alla storia di Vittoria Aganoor e del senatore Guido Pompili.
A Castiglione del Lago troverà spazio la storia di Santa Margherita, mentre tra Città della Pieve e Panicale il filo conduttore sarà la figura di Pietro Vannucci, il Perugino.
A Piegaro sarà invece protagonista la tradizione dell’artigianato del vetro.
Il calendario comprende inoltre interviste con autori e uno spettacolo musicale dedicato al cambiamento climatico, insieme a incontri e momenti di riflessione su cammini, sport, turismo e marketing territoriale.
Pasquali: camminare come modello di vita
Per Sandro Pasquali, intervenuto in rappresentanza dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e della Provincia di Perugia, il cammino sta assumendo un significato che supera la sola dimensione turistica.
«Il cammino si sta diffondendo come sostenibilità e stile di vita», ha osservato Pasquali, contrapponendo questa modalità alla velocità che caratterizza la società contemporanea.
Il cammino diventa così un modello di riflessione e un diverso approccio alle comunità locali. Secondo Pasquali, quelle del Trasimeno mostrano una particolare sensibilità verso questi valori e possono offrire anche un’alternativa di vita stabile, oltre alla semplice esperienza turistica.
Meloni: il cammino tratto distintivo dell’Umbria
Anche la direttrice del GAL Francesca Caproni ha sottolineato la crescita dell’economia collegata al turismo lento, sia in termini di fatturato sia di promozione territoriale. Una direzione verso la quale il GAL sta orientando parte delle proprie risorse.
Per l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni, invece, «il cammino diventa il tratto distintivo dell’Umbria», perché permette di raggiungere borghi e luoghi meno conosciuti.
La Regione sta lavorando in particolare sul potenziamento dei servizi, sull’accessibilità e sulla segnaletica, elementi considerati necessari per consolidare questo modello turistico.
“ViViamo il Trasimeno” coinvolgerà Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro e Tuoro sul Trasimeno, in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Trasimeno e il GAL Trasimeno Orvietano.
Dal 12 settembre all’11 ottobre il lago e i suoi borghi diventeranno così il centro di cinque fine settimana dedicati a un modo diverso di viaggiare e conoscere l’Umbria, privilegiando cammini, mobilità sostenibile, natura e rapporto diretto con le comunità.

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