Ascolto e fraternità, giovani in cammino verso il Papa Leone XIV

Ascolto e fraternità, giovani in cammino verso il Papa Leone XIV

Oltre 2.500 partecipanti preparano la Carta Missionaria di GO!

📌 Ascolto e fraternità Oltre 2.500 giovani hanno animato Assisi nel primo giorno del GO! Franciscan Youth Meeting. Laboratori, dialogo e fraternità preparano la Carta Missionaria che accompagnerà l’incontro del 6 agosto con Papa Leone XIV insieme.


Ascolto e fraternità Il Meeting entra nel vivo con il giorno dell’ascolto

Il desiderio di ascoltare è stato il filo conduttore della prima intensa giornata del GO! Franciscan Youth Meeting, che ha riunito ad Assisi e Santa Maria degli Angeli oltre 2.500 giovani provenienti da numerosi Paesi. L’appuntamento del 5 agosto ha rappresentato il momento centrale del percorso di preparazione all’incontro con Papa Leone XIV, previsto per il 6 agosto, coinvolgendo i partecipanti in un programma diffuso tra basiliche, santuari, teatri e luoghi simbolo del francescanesimo.

Fin dalle prime ore del mattino i ragazzi hanno raggiunto i diversi spazi del Meeting scegliendo uno dei nove workshop organizzati. Nonostante il caldo intenso, ogni attività ha registrato una partecipazione costante e un forte coinvolgimento, confermando l’interesse verso un itinerario costruito per offrire strumenti di riflessione sulla realtà contemporanea alla luce dell’esperienza di san Francesco.

L’intera giornata è stata accompagnata da una domanda condivisa: in che modo il carisma del Santo di Assisi può ancora parlare alle nuove generazioni?

Il Cantico delle Creature guida la riflessione

Uno dei percorsi più partecipati è stato quello dedicato al Cantico delle Creature, durante il quale il professor Franco Nembrini ha proposto una rilettura del testo francescano, evidenziandone il valore spirituale, poetico e umano.

La riflessione ha posto al centro la bellezza come linguaggio capace di favorire l’incontro con Dio e una più profonda comprensione della persona. Attraverso il celebre componimento di san Francesco, i giovani hanno potuto confrontarsi con un messaggio che continua a mantenere una forte attualità.

Ecologia integrale e cura delle relazioni

Grande interesse ha suscitato anche il laboratorio “Francesco e la casa comune”, promosso dal Centro Laudato Si’.

Partendo dal Cantico delle Creature e dall’enciclica Laudato si’, i partecipanti sono stati accompagnati a riflettere sul significato della conversione ecologica, intesa non soltanto come attenzione all’ambiente ma anche come cambiamento del cuore e delle relazioni.

Il percorso ha sottolineato come custodire il creato significhi anzitutto imparare a custodire le persone, riconoscendosi responsabili della casa comune attraverso un cammino destinato a proseguire con le successive attività laboratoriali.

Vocazione come scoperta della propria missione

Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli il laboratorio dedicato a “Identità – Vocazione – Missione” ha invitato i giovani a confrontarsi con alcune domande fondamentali sulla propria vita.

Prendendo spunto dalla chiamata di Pietro narrata nel Vangelo, il percorso ha evidenziato come la vocazione rappresenti la scoperta di una missione personale più che una semplice scelta di vita.

Fra Francesco Piloni, OFM, ha ricordato ai partecipanti che Dio chiama persone disponibili, incoraggiando ciascuno a mettersi in cammino con fiducia.

Economia civile e responsabilità sociale

Nel Santuario della Spogliazione il laboratorio “Sorella Economia” ha affrontato il tema della dignità della persona all’interno dei modelli economici contemporanei.

Fra Marco Asselle, OFM, ha guidato una riflessione sulle contraddizioni dell’attuale sistema di sviluppo, richiamando la prospettiva dell’ecologia integrale promossa da papa Francesco e fondata sulla relazione, sulla gratuità e sulla cura reciproca.

Ad accompagnare il confronto sono state anche tre indicazioni proposte da don Claudio Burgio: “sapienza dai margini”, “cristiani nella sfera pubblica” e “dialogo e incontro”, presentate come orientamenti per vivere il proprio impegno nella società.

Teatro, arte e musica raccontano san Francesco

Il laboratorio teatrale “Il modo di amare di Francesco: i tre voti”, guidato dall’attore Jacopo Trebbi, ha scelto un linguaggio fatto di narrazione, musica e rap per raccontare il percorso umano del Santo.

Il cammino di Francesco è stato riproposto come esperienza concreta di crescita e conversione quotidiana, mostrando ai partecipanti che la santità nasce da un percorso costruito giorno dopo giorno.

Negli altri itinerari, la Basilica di Santa Chiara ha ospitato il laboratorio “Dall’arte… la Vita”, mentre nella Basilica Superiore di San Francesco gli affreschi di Giotto hanno offerto ai giovani una nuova occasione per rileggere la vita del Santo.

Pace e periferie al centro del confronto

Il laboratorio “Francesco, la pace e le periferie”, guidato da don Sergio Massironi, ha proposto una riflessione sul valore della fraternità come risposta alle sfide sociali del presente.

I partecipanti sono stati invitati a costruire percorsi di pace partendo dalle periferie del cuore e del mondo, riconoscendo nella giustizia, nella riconciliazione e nell’attenzione verso chi vive ai margini elementi fondamentali dell’impegno cristiano.

Comunicazione e verità nell’epoca degli algoritmi

Al Teatro della Domus Pacis il giornalista Alessandro Sortino, autore e inviato de Le Iene, ha affrontato il rapporto tra comunicazione, informazione e verità.

L’incontro ha evidenziato come la complessità della realtà debba essere difesa anche nell’epoca della polarizzazione e degli algoritmi, ricordando che il dialogo e la testimonianza rappresentano strumenti essenziali per costruire relazioni autentiche.

Nel suo intervento ha richiamato anche l’esempio di san Francesco, capace di generare fraternità senza individuare nemici, ma riconoscendo il valore di ogni persona.

La Porziuncola diventa il cuore della fraternità

La giornata si è conclusa nella Piazza della Porziuncola, trasformata ancora una volta in uno spazio di incontro, musica e condivisione.

L’animazione è stata affidata al gruppo Logos Art, mentre durante la serata è stato premiato il gruppo Diorama, vincitore del concorso musicale internazionale FraGOspel. Il riconoscimento è stato consegnato da Davide Scavolini, coordinatore dell’iniziativa.

La piazza si è confermata il luogo simbolo del Meeting, preparando i giovani all’ultima tappa del percorso con il Santo Padre.

La Carta Missionaria accompagnerà il dopo Meeting

Concluso il tempo dell’ascolto, il GO! Franciscan Youth Meeting entrerà nella fase della partecipazione attiva. Le riflessioni elaborate nei laboratori confluiranno nella Carta Missionaria di GO!, documento destinato a raccogliere idee, proposte e impegni maturati durante l’incontro.

La Carta sarà consegnata ai partecipanti dopo l’incontro con Papa Leone XIV, con l’obiettivo di diventare uno strumento concreto da riportare nelle rispettive comunità ecclesiali.

Il GO! Franciscan Youth Meeting è promosso dalla Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi dell’Ordine dei Frati Minori, dalla Provincia dell’Immacolata Concezione dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dalla Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e dalla Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, in collaborazione con il Comune di Assisi, con il patrocinio del Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco, dell’Università degli Studi di Perugia e con il supporto di ENI come sponsor dell’iniziativa.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*