Le fiamme nate da un’auto colpiscono i boschi vicino Perugia
- impiego di due Canadair (CAN8 e CAN10);
- intervento dell’elicottero dell’Esercito (Lima);
- potenziamento del coordinamento con il funzionario di servizio e un secondo DOS;
- evacuazione precauzionale di una seconda abitazione, oltre all’agriturismo già sgomberato, con tre persone allontanate.
🔥 Incendio boscoUn esteso incendio boschivo scoppiato a causa del rogo di una vettura sta minacciando alcune abitazioni a Case Sparse San Savino nel comune di Magione. I Vigili del Fuoco di Perugia coordinano i soccorsi aerei e terrestri evacuando un agriturismo
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Magione, 3 agosto 2026 – Un grave e vasto incendio di matrice boschiva sta interessando il territorio provinciale perugino a partire dalle prime ore del pomeriggio odierno. L’allarme è scattato precisamente alle ore 15:20, momento in cui le squadre d’emergenza del Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia sono state mobilitate d’urgenza per intervenire nel comune di Magione, nello specifico all’interno della zona periferica denominata Case Sparse San Savino.
Secondo i primi accertamenti effettuati sul posto, l’innesco del fronte di fuoco principale è da attribuirsi alla combustione improvvisa di un’autovettura. Le fiamme originatesi dal mezzo di trasporto si sono propagate con estrema rapidità alla fitta vegetazione circostante, caratterizzata prevalentemente da macchia mediterranea. Il forte vento e le temperature elevate hanno favorito l’estensione del perimetro del fronte, spingendo la coltre fumogena e i focolai a ridosso di alcune strutture residenziali private dislocate nell’area rurale circostante.
Incendio bosco a Magione
A causa dell’immediata gravità dello scenario operativo, la Sala Operativa Unificata Permanente, nota con l’acronimo di SOUP, ha disposto la rimodulazione strategica del dispositivo di soccorso a terra. La centrale ha provveduto a un tempestivo invio di risorse aggiuntive per supportare i primi operatori. Sul luogo dell’evento sta operando in prima linea una squadra proveniente direttamente dalla Sede Centrale del capoluogo umbro, dotata di un’autobotte pesante per il rifornimento idrico continuativo. Contestualmente, è attivo il personale specializzato della squadra AIB, dedita specificamente al contrasto degli incendi boschivi. Il contingente istituzionale è attivamente coadiuvato dal nucleo di volontari della zona del Lago Trasimeno e da due ulteriori unità operative fornite dall’AFOR, l’Agenzia Forestale Regionale. Al fine di incrementare ulteriormente la forza d’urto contro l’avanzata del fuoco, la cabina di regia ha pianificato e autorizzato il sopraggiungere dei volontari della Protezione Civile provenienti da Città della Pieve. Tutte le manovre tattiche e i movimenti dei vari reparti terrestri vengono diretti dal DOS, ovvero il Direttore delle Operazioni di Spegnimento della sede perugina.
Incendio bosco a Magione
La complessità del quadro d’intervento ha reso indispensabile il ricorso alle risorse della flotta aerea. Nello spazio sovrastante l’incendio sta effettuando lanci mirati di liquido estinguente l’elicottero flotta regionale. A supporto di quest’ultimo è giunto il mezzo aereo “Drago” appartenente al corpo dei Vigili del Fuoco. Le autorità competenti hanno formulato una richiesta formale per ottenere un ulteriore potenziamento dei mezzi aerei nazionali per velocizzare il contenimento dei focolai più impervi. In via del tutto precauzionale e per garantire la massima tutela dell’incolumità pubblica, il coordinamento dei soccorsi ha ordinato lo sgombero immediato di una struttura ricettiva situata nelle vicinanze. Si tratta di un agriturismo locale al cui interno si trovavano cinque ospiti, tutti fatti allontanare verso aree sicure prima che il fumo avvolgesse l’edificio. Fortunatamente, i bollettini ufficiali diramati dai soccorritori confermano che al momento non si registrano feriti o intossicati tra la popolazione residente e il personale impegnato nelle attività di spegnimento.
I rilievi tecnici volti a chiarire la dinamica esatta dell’accaduto e l’origine dell’incendio del veicolo sono affidati ai Carabinieri Forestali, presenti sul sito dell’evento con le proprie pattuglie d’istituto. Le manovre operative dei pompieri e dei volontari sono destinate a protrarsi per le prossime ore fino a quando non saranno ultimate le procedure di bonifica profonda e la definitiva messa in sicurezza dell’intero perimetro boschivo colpito.

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