Rassegna del Folklore, gran finale di Ferragosto nella Rocca

Rassegna del Folklore, gran finale di Ferragosto nella Rocca

Colombia e Slovacchia, grande successo del folklore sul lago

📌 FLASH NEWS – Successo per le prime serate della Rassegna Internazionale del Folklore di Castiglione del Lago. Dopo Camucia, Cortona e Villastrada, il gran finale sarà a Ferragosto alla Rocca Medievale con gruppi di Italia, Colombia e Slovacchia.


Prime serate accompagnate da una forte partecipazione di pubblico per la XLVII Rassegna Internazionale del Folklore di Castiglione del Lago, che entra ora nella fase centrale del programma in attesa del gran finale di Ferragosto alla Rocca Medievale. Protagonisti di questi primi appuntamenti sono stati i gruppi provenienti dalla Colombia e dalla Slovacchia, impegnati in spettacoli sul territorio del Trasimeno.

Lunedì 10 agosto, al Badiaccia Camping Village, si è esibita l’Integración Folclórica Colombiana “Otrora” di Tunja. Nella serata successiva il Folk Ensemble Skalican di Skalica ha portato le tradizioni slovacche al Circolo Arci di Moiano, mentre contemporaneamente gli artisti colombiani hanno animato la serata al Circolo Arci di Castiglione del Lago.

Il programma prosegue ora tra Umbria e Toscana, con appuntamenti a Camucia, Cortona e Villastrada Umbra, prima della giornata conclusiva del 15 agosto a Castiglione del Lago.

Colombiani e slovacchi protagonisti delle prime serate

La risposta registrata nei primi appuntamenti conferma il carattere popolare di una manifestazione che da quasi mezzo secolo porta sulle rive del Trasimeno musiche, danze, costumi e tradizioni provenienti da differenti parti del mondo.

L’edizione 2026 è costruita intorno all’incontro tra tre Paesi: Italia, Colombia e Slovacchia. Gli spettacoli iniziali hanno consentito al pubblico di conoscere da vicino le espressioni folkloristiche dei due gruppi internazionali ospiti.

Colori e ritmi colombiani hanno caratterizzato l’esibizione degli Otrora, mentre il Folk Ensemble Skalican ha presentato il patrimonio della tradizione popolare slovacca.

Le esibizioni continueranno nei giorni che precedono Ferragosto, coinvolgendo diverse località e preparando il ritorno di tutti i gruppi a Castiglione del Lago.

Tappe a Camucia, Cortona e Villastrada

Il calendario prevede un nuovo incontro tra le due formazioni internazionali a Camucia, in provincia di Arezzo.

Giovedì 13 agosto, colombiani e slovacchi saranno invece insieme nello scenario di Cortona, dove Otrora e Skalican presenteranno nuovamente i rispettivi repertori.

Venerdì 14 agosto i percorsi dei due gruppi si divideranno. L’Integración Folclórica Colombiana Otrora raggiungerà Villastrada Umbra, mentre il Folk Ensemble Skalican tornerà al Badiaccia Camping Village.

La serie di appuntamenti territoriali condurrà alla giornata del 15 agosto, quando la manifestazione si concentrerà nuovamente a Castiglione del Lago per il tradizionale gran finale.

Ferragosto con tutti i gruppi a Palazzo della Corgna

La giornata conclusiva inizierà alle ore 11 del 15 agosto con il ricevimento ufficiale dei gruppi a Palazzo della Corgna.

Ad accogliere le delegazioni saranno il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico e le autorità. L’incontro istituzionale sarà seguito dalla sfilata e da brevi esibizioni delle quattro formazioni coinvolte nel programma conclusivo.

Insieme ai colombiani dell’Otrora e agli slovacchi dello Skalican saranno presenti il Gruppo Folkloristico Agilla e Trasimeno e “Il Balcone delle Marche” di Cingoli.

La mattinata rappresenterà quindi una prima occasione per vedere riuniti i gruppi prima del grande spettacolo serale.

Gran finale alle 21 alla Rocca Medievale

L’appuntamento principale è fissato per le ore 21 alla Rocca Medievale di Castiglione del Lago, dove si svolgerà lo spettacolo conclusivo della XLVII edizione.

Sul palco si incontreranno le tradizioni di Italia, Colombia e Slovacchia, attraverso repertori costruiti attorno alle musiche, ai balli e ai costumi caratteristici delle rispettive culture.

Prima dell’inizio delle danze sarà proiettato sul maxischermo anche un nuovo video promozionale realizzato dal filmmaker Alvaro Raul Diamanti, con il contributo della Fondazione Perugia.

Il filmato ha come protagonisti le ragazze e i ragazzi di Agilla e Trasimeno, ripresi nello scenario di Castiglione del Lago e della sua Rocca.

L’ingresso a tutti gli spettacoli della Rassegna è gratuito.

Carini: incontro e scambio culturale da quasi 50 anni

Il presidente di Agilla e Trasimeno Giancarlo Carini sottolinea il significato culturale che la manifestazione ha assunto nel corso della sua storia.

“La Rassegna Internazionale del Folklore di Castiglione del Lago da quasi 50 anni è una fortunata occasione d’incontro, di confronto e di scambio culturale tra gruppi folkloristici di tutto il mondo”, afferma Carini.

La finalità, spiega il presidente, è promuovere la conoscenza delle tradizioni e favorire amicizia, pace e fratellanza tra i popoli, mantenendo contemporaneamente vive le ricchezze immateriali delle diverse comunità.

Una funzione che, secondo Carini, assume un particolare valore educativo nei confronti delle nuove generazioni.

Il folklore come strumento educativo

Per gli organizzatori, avvicinare i giovani alle tradizioni significa creare anche un’occasione per conoscere la storia e l’antropologia delle differenti culture.

Le manifestazioni folkloristiche possono contribuire, secondo il presidente di Agilla e Trasimeno, a sviluppare una formazione civica fondata sull’inclusione e sul rispetto, stimolando contemporaneamente la curiosità verso altre realtà del mondo.

La Rassegna di Castiglione del Lago porta avanti questa impostazione dal 1978, anno della prima edizione.

In quasi cinquant’anni di attività, sulle rive del Trasimeno sono arrivati gruppi capaci di rappresentare attraverso musica, danza e costumi le tradizioni di numerosi Paesi.

Un patrimonio immateriale da conservare

Uno degli obiettivi della Rassegna Internazionale del Folklore è contribuire alla tutela di danze, canti e musiche tradizionali che rischierebbero altrimenti di andare progressivamente perduti.

Il carattere internazionale della manifestazione permette contemporaneamente l’incontro diretto tra gruppi provenienti da realtà differenti.

La conoscenza reciproca passa attraverso il contatto umano, gli spettacoli e la condivisione delle tradizioni. La diversità culturale viene così proposta come elemento di ricchezza.

Gli organizzatori attribuiscono alla Rassegna anche una funzione di riflessione sulla possibilità di convivenza tra culture differenti, particolarmente significativa in un periodo segnato da conflitti internazionali.

Tre Paesi al centro dell’edizione 2026

Italia, Colombia e Slovacchia rappresentano le tre realtà culturali attorno alle quali è stata costruita l’edizione 2026.

“Proprio in questi anni segnati da sanguinosi conflitti bellici abbiamo bisogno più che mai di occasioni che uniscano, che facciano riscoprire la bellezza dell’incontro, del dialogo e della condivisione”, afferma Giancarlo Carini.

Il folklore diventa così, nelle intenzioni degli organizzatori, un linguaggio attraverso il quale raccontare l’identità delle comunità e contemporaneamente creare relazioni tra persone provenienti da contesti differenti.

Il programma della manifestazione traduce questa impostazione attraverso l’alternanza degli spettacoli e il gran finale nel quale tutte le formazioni si ritroveranno insieme.

Otrora ambasciatore della cultura colombiana

L’Integración Folclórica Colombiana “Otrora” arriva da Tunja ed è stata fondata nel 1982 nel dipartimento colombiano di Boyacá.

La compagnia nasce dall’attività del maestro José Santos Sanabria Leal, impegnato nella ricerca delle tradizioni popolari colombiane. Il repertorio unisce danze, musica dal vivo, canti e costumi tradizionali per rappresentare la varietà culturale delle diverse regioni del Paese.

In oltre quarant’anni di attività, Otrora ha realizzato più di venti tournée internazionali partecipando a festival in Europa, America e Africa.

Il gruppo ha superato i 9.500 spettacoli e ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali il titolo di quattro volte Campione del Mondo del Folklore.

Attualmente la formazione è diretta da Graciela Sanabria Leal.

Skalican porta in Umbria la tradizione slovacca

Il Folk Ensemble Skalican proviene invece da Skalica, nella regione dello Zahorie, nella Slovacchia occidentale.

Fondato nel 1954, viene indicato tra i più antichi gruppi folkloristici slovacchi. La città di provenienza conta circa 15mila abitanti, in passato fu una città reale ed è oggi conosciuta soprattutto per i suoi vigneti.

Una particolarità della formazione è rappresentata dal gruppo musicale, che opera con la stessa composizione dal 1980.

Skalican conta circa 50 componenti tra musicisti, ballerini e cantanti. Il direttore e direttore artistico è Peter Michalovic, l’amministratrice è Romana Jurikova e la coreografa Marcela Michalovicova.

Nel corso della propria attività il gruppo ha partecipato a festival e manifestazioni in numerosi Paesi europei.

Il Balcone delle Marche arriva da Cingoli

Al gran finale parteciperà anche il gruppo folk “Balcone delle Marche” di Cingoli, comune che, come Castiglione del Lago, fa parte de “I Borghi più belli d’Italia”.

La formazione marchigiana è stata fondata il 1° maggio 1965 con l’obiettivo di conservare e tramandare le antiche tradizioni contadine attraverso balli, canti e rappresentazioni della vita quotidiana.

I costumi utilizzati durante gli spettacoli riproducono gli abiti indossati nelle giornate di festa, mentre la musica viene eseguita attraverso strumenti tradizionali come organetto e cembalo, insieme al caratteristico “violino dei poveri”.

Il ballo simbolo del gruppo è il Saltarello, danza popolare marchigiana nata nelle campagne e articolata in due tempi, con una seconda parte conosciuta come “scarpetta”.

Agilla e Trasimeno racconta la cultura del lago

Il gruppo folkloristico Agilla e Trasimeno, organizzatore della Rassegna, è nato nel 1957 con l’obiettivo di mantenere vive le espressioni della cultura popolare e della civiltà contadina delle zone costiere del Lago Trasimeno.

La formazione è composta da giovani di Castiglione del Lago accomunati dalla volontà di tramandare le tradizioni del territorio.

I costumi riproducono l’abbigliamento della popolazione delle rive del lago tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Le musiche, i canti e le danze raccontano i momenti della vita contadina legati ai cicli naturali e alle stagioni, dalla vendemmia alla raccolta del grano fino alla trebbiatura.

Dal Trescone alla Manfrina

Le esecuzioni di Agilla e Trasimeno sono accompagnate da strumenti tradizionali come fisarmonica, cembalo, chitarra, clarino, organetto e contrabbasso.

Tra i balli proposti figurano Sor Cesare, Punta e Tacco, Trescone, Lo Schiaffo e La Manfrina, espressioni della tradizione popolare del territorio del Trasimeno.

Il gruppo sarà protagonista della giornata conclusiva sia durante la sfilata della mattina sia nello spettacolo serale alla Rocca Medievale.

La sua presenza completa così un programma nel quale le tradizioni locali vengono messe a confronto con quelle colombiane, slovacche e marchigiane.

Una Rassegna sostenuta dal territorio

La XLVII Rassegna Internazionale del Folklore è realizzata con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago, della Regione Umbria e dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”.

La manifestazione riceve inoltre il sostegno della Fondazione Perugia, di Confcommercio Umbria Trasimeno e della Camera di Commercio dell’Umbria, insieme agli altri sponsor coinvolti nell’iniziativa.

Dopo gli appuntamenti a Camucia, Cortona e Villastrada, l’edizione 2026 raggiungerà quindi il momento conclusivo a Ferragosto a Castiglione del Lago.

La Rocca Medievale diventerà il palcoscenico nel quale le quattro formazioni riuniranno le proprie tradizioni in uno spettacolo a ingresso gratuito, completando una Rassegna che dal 1978 utilizza il folklore come occasione di incontro, conoscenza e dialogo tra culture differenti.

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