A Palazzo della Corgna musica e riflessioni sul Santo umbro
📌 FLASH NEWS – Stefano Ragni chiude l’8 settembre a Palazzo della Corgna il Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago con un concerto-conferenza dedicato a San Francesco. Il 20 settembre omaggio a Francesco Siciliani
Sarà Stefano Ragni a chiudere martedì 8 settembre la parte ufficiale della XXII edizione del Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago. Alle 21.15, a Palazzo della Corgna, il pianista e docente perugino proporrà “San Francesco, musicista e cantore: il pianoforte per un suono povero”, appuntamento costruito tra esecuzioni musicali e riflessioni sulla figura del Santo di Assisi nell’ottocentenario della morte.
Il Festival avrà poi un’appendice domenica 20 settembre, ancora a Palazzo della Corgna, dedicata a Francesco Siciliani, fondatore della Sagra Musicale Umbra.
Francesco musicista e autore del Cantico
Ragni partirà dalle fonti francescane, dalle leggende “perusina” e “minor” alle agiografie di Tommaso da Celano e Bonaventura da Bagnoregio, per soffermarsi su un aspetto particolare della biografia del Santo: il rapporto con la musica.
Il percorso toccherà la giovinezza di Francesco, la pratica della musica profana e la successiva esperienza spirituale legata al Cantico delle Creature, del quale, secondo quanto ricordato dal musicista, sarebbe stata composta anche una melodia tramandata oralmente ai frati e successivamente perduta.
Il concerto nasce da una ricerca che Ragni porta avanti dal 2012, quando ad Assisi realizzò una maratona musicale di dodici ore in una sala gotica del Palazzo Comunale. Da quell’esperienza prese forma il progetto “Un pianoforte per un suono povero”.
Da Liszt agli autori umbri contemporanei
Al centro della ricerca c’è un uso essenziale del pianoforte, lontano dalla ridondanza e orientato alla purezza dell’emissione sonora. Ragni collega questa impostazione alle esperienze di musicisti della modernità come Webern e Cage e, soprattutto, all’ultimo periodo romano di Franz Liszt.
Il programma dell’8 settembre si aprirà con Quando mi parli di Lorenzo di Vora, composizione scritta per Ragni nel 2013 come meditazione sul Crocifisso di San Damiano.
Seguiranno pagine di autori umbri contemporanei, tra cui Alessandro Zucchetti e Franco Radicchia, insieme a un ampio riferimento al Cantico delle Creature nell’esperienza musicale di Liszt.
Ragni proporrà inoltre richiami alla produzione dell’età francescana, dai canti di Ildegard von Bingen alle monodie del Jeu de Robin et Marion di Adam de la Halle.
Il mistero della musica del Cantico
Uno degli interrogativi che accompagneranno la serata riguarda proprio la forma musicale originaria del Cantico delle Creature: come potesse essere cantato da Francesco e quale fosse la melodia associata al testo.
Un tema sul quale Ragni aveva già lavorato nel 2015 durante una giornata di studi organizzata a San Damiano e che resta al centro della sua ricerca artistica.
Il concerto assumerà così la forma di una conferenza musicale, nella quale il pianoforte accompagnerà il racconto storico e le considerazioni sull’esperienza francescana.
Il 20 settembre omaggio a Francesco Siciliani
La rassegna avrà un ultimo appuntamento fuori programma domenica 20 settembre a Palazzo della Corgna. La serata sarà dedicata a Francesco Siciliani, figura centrale della cultura musicale umbra del secondo dopoguerra e fondatore della Sagra Musicale Umbra.
A condurla saranno Stefano Ragni e Maria Francesca Siciliani, regista e musicista teatrale, figlia di Francesco Siciliani.
Maria Francesca Siciliani aveva già lavorato a Castiglione del Lago nel 2015, quando alla Rocca Medievale diresse un progetto di teatro e musica popolare ispirato al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, con la partecipazione di giovani attori e cantanti.
Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 075 951099, dalle 9.30 alle 19.

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