Covid in Umbria, preoccupa la situazione di Casa Serena a Magione

Tsa, quattro assemblee pubbliche in programma nel Comune di Magione, per domande su cambio di raccolta differenziata avvenuto nel territorio

Covid in Umbria, preoccupa la situazione di Casa Serena a Magione

Continua la crescita lenta ma costante dei contagi in Umbria. La curva è in salita da Natale e non arresta la sua corsa. Secondo il sito della regione nell’ultimo giorno (19 gennaio) sono stati accertati 225 nuovi positivi. I tamponi processati sono stati 4.089. I guariti sono stati 164, 27.280 in tutto, e i morti cinque, 706 in totale. Lieve aumento di ricoverati Umbria 339 in regime ordinario +6 rispetto a ieri e 47 in terapia intensiva (-2). La situazione negli ospedali umbri è la seguente: Ospedale da Campo dell’Esercito 11, Città di Castello 47 (di cui 6 in terapia intensiva), 31 all’ospedale di Foligno di cui 7 in intensiva, a Perugia 76 (9 intensiva), 55 all’ospedale di Spoleto (di cui 6 in intensiva), 86 a Terni (di cui 18 intensiva) e 31 a Pantalla.

I comuni con più positivi sono principalmente Perugia e Terni. Nella prima nell’ultimo giorno vi è stato un aumento di 32 positivi (920 in tutto) e nella seconda un calo di 14 (358 in totale). Seguono Città di Castello con 288 (+3), Foligno 272 (+2), Magione 222 (+22), Corciano 159 (-13), Gubbio 159 (+5), Assisi 142 (-2), Spoleto 134 (-2), Gualdo Tadino 118 (0). Elevato anche il numero dei contagiati da fuori regione 528 (0). Tutti gli altri comuni sono sotto i 100 attuali positivi.

Ma continua a preoccupare la situazione di Magione. “A Casa Serena – scrive il sindaco Giacomo Chiodini – su 36 ospiti (di cui solo uno negativo isolato dagli altri), 6 sono ricoverati in ospedale. La cooperativa che gestisce la struttura per conto della Fondazione, seppur con difficoltà, si è prontamente attivata per garantire il corretto turnover del personale. Sono infatti 13 le persone positive tra coloro che lavorano nella residenza per anziani. La situazione è costantemente monitorata da USL Umbria 1”.
Ma a Magione “sono stati identificati dalla Polizia municipale, congiuntamente ai carabinieri della locale stazione, sei minorenni che giocavano a pallone in un’area verde del capoluogo senza mascherina. Anche per evitare simili episodi sarà riproposta l’ordinanza di chiusura di tutte le aree verdi del Comune. Le famiglie si vedranno notificare nei prossimi giorni un verbale con una sanzione da 400 euro (riducibili a 280 se pagata entro 5 giorni). Le aree verdi pubbliche, fino ad ora poco frequentate a causa del maltempo, rimarranno chiuse fino al 15 febbraio prossimo (data di scadenza dell’attuale Dpcm). Una classe della scuola elementare del capoluogo va in quarantena per un alunno contagiato in famiglia. Sono in corso gli avvisi alle famiglie interessate. Nessun disservizio per quanto riguarda i trasporti. Le altre classi in quarantena stanno invece regolarmente rientrando a lezione”.
“Come Amministrazione – dice il sindaco – chiederemo formalmente al comitato tecnico scientifico e al nucleo epidemiologico regionale di valutare uno studio di monitoraggio specifico sulla situazione di Magione. Il nostro comune continua infatti ad avere numeri al di sopra della media regionale”.

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