Lettere da un giovane militare, cafè letterario, incontro con l’autore

Lettere da un giovane militare, cafè letterario, incontro con l’autore. Circa 650.000 militari, dopo l’8 settembre 1943, di fronte alla possibilità di aderire alla Repubblica di Salò ed essere liberati, si rifiutarono e finirono nel “sistema dei lager”, preferendo conservare la loro dignità, rigettare la guerra e schierarsi contro il fascismo. Non prigionieri di guerra ma, appunto, “internati militari italiani”: questo il loro status.

Si aprì un altro conflitto o, meglio, un’altra Resistenza, quella di cui parlò l’ex internato Alessandro Natta (Segretario del PCI dal 1984 al 1988) nel suo libro, scritto nel 1957, ma pubblicato solo nel 1997, ben quarantatre anni dopo, con l’intento di ricordare la tenace resistenza dei militari italiani in Germania e “riabilitare” un esercito uscito sconfitto dalla Seconda guerra mondiale e dalla Liberazione, senza appoggi dei vertici militari e politici e senza riconoscimenti nella neonata Repubblica.

La pubblicazione reca la presentazione del Dott. Mario Squadroni, Soprintendente archivistico e bibliografico delle Marche e dell’Umbria e la prefazione del Gen. Maurizio Lenzi, Presidente della Federazione provinciale di Padova dell’Associazione Nazionale Ex Internati  (ANEI) e Direttore del Museo dell’Internamento.

Basata sulle lettere ricevute e conservate dalla famiglia, l’opera di Marco, figlio del protagonista, descrive l’esperienza di un giovane cresciuto e formato nel fascismo trovatosi, per scelta consapevole, a “combattere” la guerra in Germania dietro al filo spinato.

In una fase drammatica della sua vita ed in condizioni di estrema durezza Bruno Terzetti, attraverso i suoi scritti che testimoniano non solo fatti ed avvenimenti ma anche stati d’animo e forti emozioni, ci ha lasciato un ricordo indelebile della sua esperienza.

Breve biografia del Prof. Cav. Bruno Terzetti (Perugia, 1920-1979). Nato nel 1920, si diplomò presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia nel 1936. Autore di numerosi pannelli di scena teatrali, partecipò alle principali manifestazioni artistiche per i ragazzi della sua età.

Iscritto alla facoltà di Architettura nell’Università di Firenze, fu chiamato alle armi per il sopraggiunto conflitto bellico dapprima quale Sottufficiale e poi Ufficiale di Artiglieria Contraerea. In servizio di prima nomina a Mantova, il 9 settembre 1943 fu catturato dalle truppe tedesche e deportato in vari campi della Polonia e infine in quello di Wietzendorf (Germania). In questo lager poté eseguire opere grafiche con mezzi di fortuna e riuscì ad allestire una mostra di ritratti.

Liberato il 16 aprile 1945, rimpatriò nel settembre successivo. Condividendo i rigori della prigionia, strinse rapporti di conoscenza e amicizia con vari personaggi di rilievo nel mondo culturale Italiano, tra cui lo scrittore Guareschi e realizzò numerose illustrazioni grafiche sulle condizioni di vita del campo. Alcune opere realizzate durante quell’esperienza sono esposte presso il Museo dell’Internamento a Padova.

Di fronte all’opportunità di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, preferì onorare il giuramento fatto alla Monarchia rinunziando al rientro in Italia e rimanendo a subire gli stenti e le sofferenze del campo di prigionia. Rientrato a Perugia, si abilitò all’insegnamento e fu subito impegnato presso varie scuole, nella Biblioteca Augusta e come disegnatore collaborando con alcuni colleghi di studio.

Nel 1953 fu assunto a seguito di concorso presso la Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie dell’Umbria dove ha prestato servizio coordinando il restauro di innumerevoli monumenti dell’Umbria con rara competenza, molto entusiasmo e indefessamente fino all’improvviso decesso avvenuto nel luglio 1979, a soli 59 anni di età. Per tale intensa attività è stato insignito dell’Ordine di San Silvestro Papa, della Croce al Merito Melitense e dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Cavaliere e Ufficiale).

Era anche insignito di Croce al merito di Guerra e di Medaglia commemorativa per la Guerra 1943-45. Nel 2016 gli è stata conferita alla memoria la Medaglia d’Onore quale ex internato in Germania. Nel mese di luglio 2017 il Comune di Perugia gli ha intitolato una strada.

L’Autore: Marco Terzetti, classe 1950, vive a Corciano (PG) con la famiglia dal 1981, dopo aver lasciato la città natale di Perugia. E’ coniugato con Margherita Cavalagli da cui ha avuto i figli Bruno e Caterina. Laureato con lode in Scienze Politiche a Perugia (dove è stato allievo di Piero Melograni), ha servito in armi la Patria come Ufficiale di complemento della Guardia di Finanza. Assunto a seguito di concorso dalla Cassa di Risparmio di Perugia, vi ha svolto la propria carriera fino al pensionamento, avvenuto nel 2008.

Ha conseguito le qualifiche di Promotore Finanziario e di Agente Immobiliare. Attualmente esercita la professione di Amministratore di condomini. Ha avuto un’esperienza politico/amministrativa quale Consigliere comunale nel Comune di Corciano dal 1994 al 1998. Dal 1995 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Opera Pia San Martino di Fontana (promossa da Don Dario Pasquini nel 1949).

E’ membro attivo dell’Associazione Internazionale dei Lions Club in seno al Lions Club Perugia Concordia, Socio dell’Associazione culturale Radici di Pietra e di altri Sodalizi culturali. Dal 2017 è Presidente della sezione ANEI di Perugia, riattivata a seguito della pubblicazione dell’opera.

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