Festival Corrispondenze 2025, dialoghi su libertà e potere

Festival Corrispondenze 2025, dialoghi su libertà e potere
foto repertorio

A Monte del Lago dal 2 al 7 settembre, anteprima il 29

Il Festival delle Corrispondenze si svolgerà dal 2 al 7 settembre 2025 nello scenario di Monte del Lago, sulle rive del Trasimeno, con un’anteprima fissata il 29 agosto a Castel Rigone. L’appuntamento, giunto alla sua quattordicesima edizione, si conferma come una delle principali manifestazioni culturali dell’Umbria, un luogo in cui la parola scritta e orale diventa confronto e dialogo vivo. Quest’anno il filo conduttore sarà il rapporto tra libertà e potere, tema centrale attorno al quale si articoleranno incontri, dibattiti, monologhi teatrali, lezioni e spettacoli.

La presentazione ufficiale del programma si è tenuta il 25 agosto a Perugia, nel salone d’Onore di palazzo Donini, alla presenza di rappresentanti istituzionali e partner. Sono intervenuti, tra gli altri, Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione, Simona Meloni, assessore al Turismo, Massimo Lagetti, sindaco di Magione, e Vanni Ruggeri, vicesindaco e responsabile alla Cultura del Comune. A fianco delle istituzioni anche i rappresentanti di Fondazione Perugia e GAL Trasimeno-Orvietano, che sostengono la manifestazione.

Il sindaco Lagetti ha descritto il festival come un «evento di altissimo livello» che porta a Monte del Lago ospiti di rilievo nazionale e internazionale. Ruggeri ha ricordato come la rassegna, dopo aver superato i confini locali, sia stata inserita tra i cento festival culturali italiani più importanti, grazie alla capacità di generare connessioni tra luoghi e contenuti. L’assessore Meloni ha sottolineato il valore dell’iniziativa come celebrazione della memoria e dei dialoghi, mentre Bori ha rimarcato l’impegno della Regione a sostenere la cultura come diritto, richiamando lo slogan del festival: «Il pensiero critico è la nostra rotta».

Per il direttore artistico Massimo Arcangeli, le chiavi del successo sono fiducia, reputazione, credibilità e condivisione, elementi che hanno permesso alla manifestazione di crescere e consolidarsi nel tempo. Francesca Caproni ha ribadito l’importanza del festival sia sul piano culturale che turistico, mentre il direttore di Fondazione Perugia, Stazi, ha parlato di un progetto che unisce memoria e attualità con uno stile originale e riconoscibile, capace di valorizzare il territorio e costruire comunità consapevoli.

Il festival 2025

Il Festival delle Corrispondenze si distingue per la capacità di affrontare senza filtri i nodi cruciali della contemporaneità. Ogni edizione è guidata da un tema che intreccia passato e presente. Dopo aver affrontato argomenti come identità, memoria e responsabilità, nel 2025 il confronto sarà sulle dinamiche di libertà e potere, due forze opposte ma complementari che segnano da sempre la storia dell’uomo.

Il percorso sarà inaugurato simbolicamente a Castel Rigone con la presentazione di Walter Veltroni del romanzo Iris, la libertà, dedicato alla partigiana Iris Versari. Da quel momento si aprirà una settimana densa di incontri in cui scrittori, storici, giornalisti e intellettuali offriranno sguardi molteplici sulla tensione tra emancipazione e controllo, autonomia e autorità.

Il 2 settembre Ezio Mauro proporrà Il segreto di Lenin, analisi sul rapporto tra rivoluzione e potere nella Russia di ieri e di oggi. Il 3 settembre Riccardo Iacona porterà sul palco le sue Corrispondenze scomode, dedicate alla libertà di informazione e alle sfide poste dalla disinformazione globale.

Il 4 settembre sarà protagonista Maurizio Molinari, con un intervento sulle offensive delle autocrazie contro le democrazie, seguito da Corrado Formigli con una riflessione sul ruolo dell’informazione in un contesto politico e mediatico fragile.

Il 5 settembre vedrà da un lato la lezione geopolitica di Dario Fabbri, che analizzerà il potere come forza che plasma il tempo presente, e dall’altro il monologo di Enrico Galiano, dedicato alla libertà di restare se stessi contro le pressioni del conformismo.

Il 6 settembre Stefano Massini porterà il suo teatro di narrazione come chiave di lettura delle contraddizioni contemporanee, mentre Jacopo Veneziani con Perfette sconosciute restituirà voce alle artiste dimenticate dalla storia. In serata lo scienziato Stefano Mancuso offrirà una lezione spettacolo sul mondo vegetale come modello di equilibrio tra libertà e potere.

Il 7 settembre Pietro Del Soldà chiuderà il festival con Apologia dell’avventura, spettacolo filosofico che esplora la libertà come spinta verso l’ignoto. Sempre nella giornata conclusiva, il giornalista Fabio Scuto guiderà un incontro sulla drammatica situazione di Gaza.

Un mosaico di interventi

Accanto agli appuntamenti principali, il programma si arricchisce di numerosi altri protagonisti. Il 2 settembre Matteo Caccia aprirà la rassegna con un racconto personale sul valore delle storie, mentre Eugenio Radin e il filosofo Rick DuFer rifletteranno sul pensiero critico.

Il 3 settembre interverrà il divulgatore Adrian Fartade con una lezione tra scienza e immaginazione, seguito da Sergio Rizzo e Massimo Arcangeli con un dibattito sui rischi della fuga dalla democrazia. Nella stessa giornata Gabriella Greison metterà in scena La donna della bomba atomica, dedicata a Leona Woods, con musiche di Francesco Baccini e Michele Cusato.

Il 4 settembre Filippo Roma, volto noto delle Iene, discuterà con Augusto Vasselli di giornalismo d’inchiesta, mentre lo storico Alessandro Vanoli proporrà L’invenzione dell’Occidente.

Il 5 settembre Marcello Veneziani presenterà il libro Senza eredi, Marco Mondini terrà una lectio sulla guerra oggi, e Filippo Solibello rifletterà sul potere dell’intelligenza artificiale. La stessa giornata ospiterà una tavola rotonda coordinata da Arcangeli sul linguaggio dell’odio.

Il 6 settembre Michele Chierico racconterà la riconquista dell’Umbria del 1860, seguirà il convegno Parole sante, e Aldo Schiavone presenterà Occidente senza pensiero. Nello stesso giorno Barbara Serra discuterà del suo libro Fascismo in famiglia, mentre Vittorio Giardino dialogherà con Claudio Ferracci sul fumetto I cugini Meyer. Una tavola rotonda con gli storici Francesco Filippi, Carlo Greppi e Valentine Lomellini affronterà l’uso pubblico della storia nell’epoca della post-verità.

Il programma proseguirà con laboratori per bambini e famiglie guidati da Michele Volpi, confermando l’attenzione del festival a tutte le generazioni.

Premio Vittoria Aganoor Pompilj

Domenica 7 settembre verrà assegnato il Premio Vittoria Aganoor Pompilj, giunto alla ventisettesima edizione, dedicato al carteggio come genere letterario e testimonianza intellettuale. La prima sezione è riservata a carteggi ed epistolari editi, la seconda a componimenti in forma di lettera, con una categoria speciale per i giovani tra i 12 e i 18 anni.

Ospiti d’onore saranno Stefano Fresi e Cristiana Polegri, che riceveranno il premio speciale “Uniti nell’arte”, ispirato alla coppia Aganoor-Pompilj.

Un festival sostenibile

La manifestazione prosegue anche nel 2025 il percorso verso la sostenibilità ambientale e sociale. Grazie alla collaborazione con Regusto, viene calcolata e compensata la carbon footprint, attraverso progetti di riforestazione, energie rinnovabili e recupero alimentare certificati in blockchain. Ogni azione ha anche un impatto sociale, con distribuzione di pasti a persone in difficoltà.

Il rispetto per l’ambiente si riflette anche nella comunicazione, con l’uso di carta riciclata certificata FSC e materiali riutilizzabili, nella logistica, con ospitalità a meno di 2 km dagli eventi e mobilità inclusiva, e nell’accessibilità universale, garantita da supporti per disabilità motorie e sensoriali, dal Braille alla lingua dei segni LIS.

La partecipazione a tutti gli appuntamenti è gratuita, nel segno di un’idea di cultura come bene aperto e condiviso.

Collaborazioni e sostegni

Il Festival delle Corrispondenze è promosso e organizzato dal Comune di Magione con il supporto di Fondazione Perugia, Regione Umbria e GAL Trasimeno Orvietano, in collaborazione con numerose realtà culturali e associative locali. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio della Camera di Commercio dell’Umbria, della Provincia di Perugia, dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e di vari istituti scolastici e universitari.

Con il contributo di partner e sponsor privati, l’evento conferma la sua vocazione a essere non solo una vetrina culturale ma anche un’occasione di valorizzazione del territorio e delle comunità che lo animano.

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