I sindaci del Trasimeno e di Corciano rispondono alla richiesta di mobilitazione generale della Perugina

Domani saranno presenti allo sciopero a Perugia con la fascia tricolore. In programma una prossima iniziativa a Città della Pieve se la Nestlé dovesse restare ferma sugli esuberi

MAGIONE – Oltre 50 i lavoratori della Perugina, soprattutto provenienti dai comuni intorno a Perugia, hanno partecipato all’incontro promosso dai sindaci del comprensorio del Trasimeno e Corciano – comune in cui si è tenuto l’incontro – per attestare la vicinanza al momento di difficoltà che sta vivendo l’azienda umbra. Presenti rappresentanti delle sigle sindacali Cisl, Uil e Cgil.

“Questa vertenza – hanno spiegato gli organizzatori durante l’incontro – non solo tocca profondamente i nostri territori, molte persone che vi lavorano provengono da paesi limitrofi a Perugia, ma ha risvolti importanti per tutta la nostra regione. Se passasse la linea della Nestlé si darebbe un colpo durissimo alla stessa immagine della città di Perugia di cui la fabbrica di San Sisto, e il suo cioccolato, sono il simbolo”.
“Siamo dalla parte di chi difende il proprio posto di lavoro” hanno ribadito nel comunicare la volontà di proseguire insieme ai lavoratori nella lotta contro la multinazionale  annunciando un prossimo incontro a Città della Pieve dopo la manifestazione in programma il 7 a Perugia, a cui parteciperanno tutti i sindaci con la fascia tricolore, se la Nestlé dovesse proseguire nella volontà di procedere ai licenziamenti.
INTERVENUTI
All’incontro, aperto dai saluti del sindaco di Corciano, Cristian Betti, erano presenti i sindaci dei comuni del Trasimeno Riccardo Bardelli, Sergio Batino, Giulio Cherubini, Giacomo Chiodini, Roberto Ferricelli e Fausto Scricciolo e altri assesori di Passignano e Tuoro . Per le sigle sindacali Massimiliano Binacci della Cisl, Daniele Marcaccioli della Uil e Luca Turcheria della Cgil.

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