A Magione i pazienti oncologici corrono in pista su auto
L’autodromo nazionale Borzacchini di Magione si prepara ad accogliere la sesta edizione di un’iniziativa che fonde l’adrenalina del motorsport con il supporto psicologico e clinico. Il prossimo 15 marzo, tra le 11:00 e le 14:00, l’impianto umbro diventerà il teatro dello Sport Therapy Day, un progetto nato dalla resilienza della pilota Deborah Broccolini. L’appuntamento punta a offrire una prospettiva diversa a chi combatte contro la patologia oncologica, permettendo ai partecipanti di vivere l’emozione della velocità a bordo di vetture ad alte prestazioni come Ferrari e Abarth. Professionisti del settore affiancheranno i passeggeri in totale sicurezza, trasformando la pista in uno spazio di libertà e condivisione, come riporta il comunicato di Gaia Nicchi.
La genesi della manifestazione affonda le radici nella storia personale della sua ideatrice. Deborah Broccolini ha affrontato la diagnosi del tumore per la prima volta nel 2016, trovando nelle competizioni automobilistiche lo stimolo necessario per non arrendersi. La sua esperienza diretta ha dimostrato come la passione sportiva possa fungere da potente alleato terapeutico, capace di distogliere la mente dal peso delle cure quotidiane. Da questa consapevolezza è nata la volontà di mettere a disposizione degli altri il proprio mondo, quello delle corse, per generare un impatto positivo sulla qualità della vita di chi sta attraversando percorsi clinici complessi.
L’iniziativa gode del pieno supporto dell’Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro. Il presidente Giuseppe Caforio ha ribadito durante la presentazione ufficiale a Perugia come l’evento riesca a dare “gambe alla lotta contro il cancro”, trasformando il divertimento in risorse concrete. I proventi della giornata saranno interamente devoluti all’Aucc, finanziando sia i servizi assistenziali diretti che i progetti del laboratorio di Patologia Generale dell’Università degli Studi di Perugia. La presenza di accademici e ricercatori, tra cui i professori Della Fazia e Servillo, sottolinea il rigore scientifico che sottende alla manifestazione, evidenziando come la prevenzione e il progresso medico siano pilastri inscindibili dalla solidarietà sociale.
Oltre all’aspetto economico, lo Sport Therapy Day agisce sul benessere emotivo. Uscire dal contesto sanitario per entrare in un abitacolo da corsa rappresenta una rottura psicologica fondamentale con la routine della terapia. La velocità diventa una metafora di vitalità, un modo per guardare oltre la malattia e riscoprire la bellezza dell’istante.
Durante la conferenza conclusiva, l’organizzazione ha voluto omaggiare con pergamene di ringraziamento tutti i partner e gli sponsor che rendono possibile l’accesso gratuito ai pazienti, confermando l’importanza di una rete territoriale coesa. La giornata a Magione si prospetta dunque come un catalizzatore di speranza, dove il rombo dei motori annuncia la volontà collettiva di non arrendersi mai.

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