Suoni e voci dal Brasile per il Festival Villa Solomei 2026

Cinque giorni di magia tra musica, arte e cultura internazionale

di Antonella Valoroso
La XXVII edizione del Festival Villa Solomei, in programma dal 26 al 30 giugno 2026 nello scenario unico di Solomeo, avrà il ritmo e i colori del gigante verde dell’America Latina. Il tema scelto per quest’anno, “Onde nasce o som. Voci e suoni dal Brasile”, promette infatti di trasportare il pubblico in un percorso immersivo tra le sonorità, i ritmi e le tradizioni della cultura brasiliana.

Durante la presentazione ufficiale, Carolina Cucinelli ha sottolineato il valore profondo della manifestazione dichiarando che «la musica e la cultura possono ancora essere strumenti di dialogo», un principio che rappresenta l’anima stessa del Festival e ne orienta ogni scelta artistica.

L’atmosfera del Festival prenderà vita già il 21 giugno, in occasione della Festa Europea della Musica, con un’anteprima che unirà riflessione e spettacolo. La giornata si aprirà con la conferenza musicologica di Silvia Paparelli dal titolo «Da Villa-Lobos a Caetano Veloso. Il Brasile come patria della musica», per poi proseguire con concerti che vedranno protagonisti l’Orchestra del Teatro Cucinelli e artisti internazionali in contesti di grande fascino acustico e architettonico.

Il cuore della manifestazione sarà animato da artisti di fama internazionale, capaci di raccontare l’identità musicale brasiliana attraverso linguaggi diversi. Tra i protagonisti più attesi figura Toquinho, simbolo della tradizione musicale del suo Paese, che si esibirà accompagnato da un ensemble di musicisti di altissimo livello. Accanto a lui, la voce raffinata di Monica Salmaso offrirà un viaggio emozionante tra classici e reinterpretazioni della musica brasiliana, attraversando epoche e stili con eleganza e profondità.

La programmazione accoglierà anche l’energia del samba grazie alla presenza di Jaques Morelenbaum, che insieme al suo Cello Samba Trio darà vita a uno spettacolo coinvolgente, arricchito da danza e performance sceniche capaci di evocare l’atmosfera delle celebri scuole carioca. L’identità musicale del Brasile emergerà inoltre attraverso progetti originali e contaminazioni artistiche che uniscono tradizione e sperimentazione.

Uno dei momenti più significativi del Festival sarà la prima mondiale del «Dona Nobis Pacem» di Dan Forrest, un’opera dal forte valore simbolico che verrà eseguita durante il tradizionale Concerto sotto le stelle dall’Orchestra del Teatro Cucinelli, diretta da Fabio Ciofini con il Coro Canticum Novum di Solomeo e la soprano Lucia Casagrande Raffi. In un tempo segnato da tensioni globali, questa composizione assume un significato particolarmente attuale, rafforzando il ruolo della musica come linguaggio universale.

Tra gli appuntamenti più suggestivi si inserisce anche il concerto dell’Aurora, previsto alle prime luci del giorno di domenica 28 giugno presso l’architettura-monumento «Tributo alla Dignità dell’Uomo». In questo contesto sospeso tra natura e architettura, il pubblico potrà vivere un’esperienza sensoriale intensa, dove suono, silenzio e paesaggio si fondono in modo armonico con il concerto Sensofonia: Francesco Morettini al pianoforte, Harumi Ota al violino, Alessandra Montani al violoncello, con le danzatrici Alessia Tasca e Claudia Tobia.

Da non perdere l’esibizione del Collettivo Rosario, compagnia di performer che ibridano musica, danza, teatro e body percussion, per dare vita a uno spettacolo pensato come una vera e propria “festa dei corpi”.

Durante il Festival, l’intero borgo di Solomeo si trasformerà ancora una volta in un palcoscenico diffuso, in cui ogni luogo diventa parte integrante dell’esperienza artistica. Il Teatro Cucinelli, la Chiesa di San Bartolomeo, il Giardino degli Ulivi e l’Anfiteatro del Foro delle Arti accolglieranno concerti e spettacoli in un susseguirsi continuo di emozioni, creando un dialogo costante tra musica, architettura e natura. È proprio questa dimensione itinerante ciò che permette al pubblico di vivere il Festival come un percorso, scandito da momenti diversi ma coerenti, in cui ogni tappa contribuisce a costruire un racconto unitario.

L’ingresso gratuito a tutti gli eventi rappresenta una scelta precisa: la volontà di rendere la cultura accessibile a tutti. Il Festival Villa Solomei si distingue infatti per la sua capacità di coniugare alta qualità artistica e partecipazione popolare, recuperando uno spirito autentico in cui il pubblico diventa parte attiva dell’esperienza.

Ispirato agli ideali umanistici di Brunello Cucinelli, il Festival continua a promuovere la bellezza come valore condiviso, capace di superare confini geografici e culturali. Nel tempo, la manifestazione ha assunto un ruolo centrale nella diffusione della musica classica e contemporanea, mantenendo sempre viva la propria identità. Dedicato alla memoria di Don Alberto Seri, fondatore del Coro Canticum Novum, il Festival Villa Solomei rappresenta oggi più che mai un esempio virtuoso di come arte, territorio e comunità possano intrecciarsi in un progetto culturale di grande respiro.

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