Presentato al pubblico Luci sul Trasimeno 2021, passione, ingegno e un pizzico di follia

Venerdì 19 positivo riscontro dall’incontro con le imprese locali

 
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Presentato al pubblico Luci sul Trasimeno 2021, passione, ingegno e un pizzico di follia

Presentato al pubblico Luci sul Trasimeno 2021, passione, ingegno e un pizzico di follia

Fine settimana di presentazioni per Eventi Castiglione del Lago. Venerdì 19 un incontro dedicato agli imprenditori locali, che ha avuto un grande e positivo riscontro, mentre ieri pomeriggio la presentazione di “Luci sul Trasimeno 2021” proprio nel capannone-laboratorio dove tutte le idee prendono forma e diventano realtà. E i cittadini castiglionesi hanno risposto con entusiasmo per sostenere moralmente e concretamente, adottando una luce dell’albero il lavoro dei tantissimi volontari che sono la vera anima di Eventi.


Fonte: GOEC


«L’Albero di Natale più grande del mondo disegnato sull’acqua è un albero “vivo” – è stato detto – non solo perché cambia a seconda della prospettiva da cui lo si guarda, ma perché è fatto dalla passione, dall’impegno e dall’energia delle persone che hanno deciso di credere e scommettere in questa folle impresa». Un’opera unica nel suo genere: 165 pali portanti, 7 chilometri di cavo elettrico, 2559 luci perimetrali, oltre un chilometro di lunghezza, in un concentrato di passione, ingegno e un pizzico di follia.

«Siamo pronti anche ad affrontare e gestire un eventuale incremento dei contagi – ha detto Marco Cecchetti, presidente di Eventi Castiglione del Lago – e una conseguente stretta nei controlli e negli ingressi. Quest’anno ci saranno 37 giorni di intrattenimento con più di 200 spettacoli e la grande novità della ruota panoramica in Piazza Gramsci, la pista del ghiaccio collocata in Via del Forte (nella piazzetta davanti al municipio), tanti eventi gratuiti nel centro storico, il mercatino natalizio con produzioni artigianali di qualità in Piazza Dante Alighieri, l’esposizione “Castiglione del Lego” e tanti eventi organizzati dalle associazioni del territorio. Da sottolineare la collaborazione con Lagodarte che amplierà la possibilità di visitare Palazzo della Corgna e la sua mostra dedicata alla famiglia Della Corgna anche in orari serali, diversi dal solito». Il percorso del Belvedere del Poggio, con biglietto d’ingresso, sarà diviso in tre tappe: una prima parte dedicata al Presepe Monumentale ampliato e rinnovato, il punto di osservazione dell’Albero di Natale sull’acqua e gli spettacoli dal vivo alla Rocca Medievale che dalle 17 alle 23 si svolgeranno tutti i 37 giorni e non solo nei giorni festivi e prefestivi come accadeva nel 2019.

Marco Cecchetti, l’arch. Mirko Ceccarelli e l’ing. Fabrizio Sprugnoli, collegato da Firenze, hanno raccontato in breve la costruzione dell’Albero di Natale sull’acqua, un’opera unica al mondo, che presenta tantissime difficoltà tecniche che ogni giorno devono essere superate dai tanti volontari che stanno in questi giorni prestando la propria opera.

«Due anni fa avevamo un sogno grande che sembrava impossibile – ha raccontato Ceccarelli – ma volevamo realizzare un’opera che non avesse impatti negativi sul delicato ambiente del Trasimeno. Per la realizzazione seguimmo quello che da secoli fanno i nostri pescatori: loro piantano i pali di sostegno delle reti, noi abbiamo pensato di piantare pali più grandi e più lunghi per sostenere la grande e pesante struttura fatta di cavi. Volevamo fare qualcosa di delicato, qualcosa che si muovesse con le onde e il vento, proprio per assecondare e attenuare le grandi sollecitazioni ambientali: l’albero è un gigante fragile ma resiliente. Poi abbiamo giocato con la prospettiva, scegliendo un punto di vista preciso sul Belvedere del Poggio, a circa 31/32 metri sul livello del lago. Il punto di vista perfetto è uno solo quindi e a seconda della propria posizione ognuno vede un albero differente, il proprio albero. Possiamo quindi affermare che si tratta di un “albero vivo”, un albero che cambia sempre, una realizzazione unica, che si può fare solo sul lago Trasimeno. Lo definirei un “albero metafisico” che non ha un tronco che lo fissa a terra ma sta in sospensione a pelo d’acqua, un albero che fa sognare».

Fabrizio Sprugnoli ha descritto con precisione le difficoltà tecniche nel mantenere in tensione tutte le lampadine (l’ultima lampadina è a oltre 1700 metri dal punto in cui parte l’alimentazione) e costantemente funzionante l’albero durante le numerose accensioni, sfidando il vento, le onde, il ghiaccio e i fulmini. L’albero inoltre ha un consumo incredibilmente contenuto, solo 12 kwh pari al consumo di 4 piccoli appartamenti: in più l’energia per illuminare il “gigante” verrà da fonti rinnovabili certificate, esempio unico in Italia. L’albero ha bisogno di controlli giornalieri, di piccole e grandi manutenzioni: grazie a questa opera costante di cura, delle circa 2600 lampadine che illuminarono l’opera nel 2019, ne sono state sostituite solo 7.

Marco Cecchetti ha poi parlato del libro “Ascanio, il pesciolino geniale”, finanziato da Vitakraft s.p.a. e il cui ricavato sarà devoluto alla realizzazione di progetti didattici e pedagogici per le scuole primarie della Direzione Didattica “Franco Rasetti” e che verrà presentato domenica 5 dicembre.

Luana Sacco ha presentato la nuova app di informazione turistica per la prima volta dedicata ai bambini e alle famiglie, con la quale si potranno avere tante informazioni sulle attrazioni di Castiglione, sulle attività di Luci sul Trasimeno e fare divertenti esperienze interattive in 3D grazie alla realtà aumentata: informazione e divertimento alla portata di tutti con il proprio smartphone, in collaborazione con Experience Trasimeno.

Filippo Santiccioli ha ricordato i numeri del 2019 mettendoli a confronto con le previsioni per il 2021 che parlano di circa 4 milioni di euro di “indotto” per Castiglione del Lago. «Uno spettacolo culturale e di intrattenimento a cielo aperto, dove tutte le forze e le associazioni convergono per mostrare il meglio di sé. Abbiamo riportato al centro dell’attenzione il nostro territorio del Trasimeno e Castiglione del Lago, grazie a una comunicazione costante attraverso i media. La novità di quest’anno è che Luci sul Trasimeno diventa un’opportunità per costruire pacchetti turistici: abbiamo concesso il nostro marchio a due tour operator che stanno lavorando in maniera sinergica per fare “incoming” e creare nuove occasioni economiche per il territorio. Lavoriamo per promuovere il territorio, farlo conoscere, creare lavoro e ricchezza e l’incontro con le imprese di venerdì lo ha confermato: molte sosterranno Eventi sfruttando la visibilità che genera la manifestazione. Nel 2021 abbiamo implementato una campagna pubblicitaria e di comunicazione che creerà 130 milioni di opportunità di visibilità per il nostro territorio. Possiamo amplificare questi dati tutti insieme, attraverso i social condividendo i nostri messaggi con gli hashtag #lucisultrasimeno e #nataleacastiglione. Insieme si vince!».

Sono intervenuti Francesca Caproni, Direttrice del Gal Trasimeno Orvietano che sostiene convintamente l’iniziativa, il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico e lo scrittore e giornalista Marco Pareti che ha seguito con estrema professionalità la realizzazione del libro “Ascanio, il pesciolino geniale”.

«Complimenti per quello che state facendo – ha detto Francesca Caproni –. Nella mia decennale esperienza anche a livello internazionale non ho mai visto un gruppo così forte, così coeso e un progetto così ambizioso, bello e un po’ folle. Dispiace lo scarso coinvolgimento da parte degli altri comuni del lago ma il Gal c’è e vi sosterrà sempre».

«Marco dice che abbiamo pochi amici intorno al lago – ha concluso la serata il sindaco Burico – ma non è così e poi abbiamo una forza e una unità bellissima. Questi volontari sono da ringraziare tutti i giorni, perché sono persone che sacrificano il loro tempo libero e la propria famiglia per costruire una cosa grandissima: una cosa per nulla scontata. Luci sul Trasimeno è un volano di sviluppo economico ma ha un valore ancora più grande, se si pensa al rinnovato “senso di comunità” che ha costruito, rilanciato e fortificato: lo abbiamo visto anche durante i mesi più difficili della pandemia. L’albero che andremo ad accendere il 4 dicembre rappresenta un nuovo inizio. Aiutiamoli tutti questi “ragazzi”: Castiglione del Lago vi ringrazia. Siamo tutti parte di un sogno».

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