Oltre 10mila presenze a Monte del Lago tra arte e dialogo
Dal 2 al 7 settembre Monte del Lago di Magione ha ospitato la 14ª edizione del Festival delle Corrispondenze, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più vivaci e partecipati del Paese. La manifestazione, promossa dal Comune di Magione con il sostegno di Regione Umbria, Fondazione Perugia e GAL Trasimeno Orvietano, ha superato le 10mila presenze distribuite in sei giorni, offrendo un programma ricco e multidisciplinare che ha intrecciato letteratura, giornalismo, musica, teatro e riflessione civile. (Fonte: comunicato stampa)
Il tema guida, “libertà e potere”, ha permeato incontri, letture, spettacoli e dibattiti, rendendo Monte del Lago un vero laboratorio di idee, memoria e dialogo intergenerazionale. Tra gli ospiti, Walter Veltroni, Tomaso Montanari, Ezio Mauro, Riccardo Iacona, Stefano Massini e molti altri hanno animato il festival con interventi che hanno catturato l’attenzione di cittadini, turisti e studenti.
Il Premio Uniti nell’arte è stato assegnato a Stefano Fresi e Cristiana Polegri, mentre il Premio Aganoor Pompilj ha celebrato il volume di Gian Paolo Romagnani sulle lettere tra Carlo Dionisotti e Alessandro Galante Garrone, una biografia epistolare di oltre cinquanta anni di amicizia e impegno civile.
Spazi teatrali, passeggiate letterarie, laboratori e talk hanno trasformato le piazze e i vicoli del borgo in un’esperienza collettiva di cultura viva, sottolineando il valore del festival come punto di incontro, riflessione e crescita condivisa. La macchina organizzativa, frutto della collaborazione tra enti pubblici, associazioni, operatori culturali e volontari, ha garantito un impatto positivo sul turismo culturale e sulla visibilità nazionale e internazionale di Monte del Lago.
«Questa edizione ha confermato la capacità del nostro territorio di ospitare idee e confronti di rilievo nazionale», ha dichiarato il sindaco Massimo Lagetti, mentre il vicesindaco Vanni Ruggeri ha evidenziato come il festival riesca ogni anno a costruire una moderna agorà culturale, aperta, inclusiva e gratuita. Secondo il direttore artistico Massimo Arcangeli, la manifestazione consolida il suo ruolo di crocevia di storie e pensieri, con uno sguardo già proiettato alla edizione 2026.

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