Botteghe storiche. Prosegue l’attività di Ottorino a Montecolognola

La nuova proprietaria, Sonia Brugnoni, ne ha raccolto l’eredità conservandone ricordi ed emozioni

Sonia_Brugnoni_assessore_Burzigotti

Botteghe storiche. Prosegue l’attività di Ottorino a Montecolognola

Non si ferma la storia della vecchia bottega di Ottorino a Montecolognola. All’ombra del pergolato Il suo panino con il prosciutto, accompagnato da una birra o da un buon bicchiere di vino era una sosta immancabile per perugini e non che andavano a passare la domenica al Trasimeno, come ricorda anche Sonia Brugnoni che quell’attività oggi l’ha rilevata mantenendone l’impronta che per circa 70 anni l’ha caratterizzata.

Integrando lo stile anni Cinquanta del bar e dell’annesso alimentari con il nuovo arredamento e rievocando nel nome dell’attività, La ghiottoneria, quello del precedente proprietario, Sonia ha voluto rendere omaggio ai ricordi di tanti che hanno accolto con piacere l’idea di poter rientrare in quei locali raccontando aneddoti del passato legati a una figura rimasta storica sia per il suo attaccamento al lavoro – non ha mai chiuso un solo giorno fino al decesso avvenuto circa due anni fa a 86 anni – sia per quel “prosciutto di Ottorino” che lo ha reso famoso.

“Da tempo – fa sapere la nuova proprietaria – avevo intenzione di aprire una mia attività. L’idea iniziale è nata con una mia cugina magionese che poi ha aperto in un’altra località. Ma quello che cercavo era una piccola bottega, ricca di storia, che non fosse solo un luogo di consumo ma luogo di ricordi ed emozioni. Così quando ho saputo della scomparsa di Ottorino, cosa che mi ha profondamente colpito, ho pensato che forse il mio sogno potesse realizzarsi. Sono andata a parlare con gli eredi che si sono dimostrati subito molto disponibili visto che non avevano interesse a mandare avanti l’attività.”

“Poi – prosegue Sonia – è arrivato il Covid che, da una parte, mi ha bloccata ma, dall’altra, mi ha permesso di riflettere in maniera più approfondita su quello che volevo e come volevo realizzarlo. Un punto fermo era quello di mantenere l’anima del precedente proprietario. Ho cercato di farlo integrando lo stile anni Cinquanta del precedente negozio con arredi moderni; mantenendo il rapporto con i suoi fornitori inserendo prodotti che mantenessero quel livello di qualità che Ottorino ha sempre garantito ma, soprattutto, quella familiarità, quel rapporto con il cliente fatto di un sorriso, di attenzione e di una parola gentile. Questo è quello a cui tengo di più perché è il ricordo più bello che ho di quando entravo in questa bottega con i miei amici.”

A fare gli auguri per la nuova attività anche l’assessore alle attività produttive Silvia Burzigotti che così commenta: “credo che siano tanti ad avere nella memoria la signorilità, l’attenzione per il prodotto, la gentilezza di Ottorino. Penso che Sonia sia stata capace di raccogliere questa importante eredità aggiungendovi quella ventata di novità che ha permesso a una delle botteghe storiche del nostro territorio di tornare a vivere.”

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