Ambiente, Tecnici umbri a lezione di rischio idraulico sul Tresa

 
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Si è conclusa a Moiano (Città della Pieve) la giornata di formazione degli ingegneri umbri sulla mitigazione del rischio idraulico. Il seminario promosso nei giorni scorsi dall’Ordine degli Ingegneri di Perugia e di Terni, in collaborazione con l’Associazione Idrotecnica Italiana (AII) – sezione Italia, in tema di piene fluviali, ha infatti previsto una visita tecnica presso il cantiere del Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia, impegnato nella realizzazione di una “cassa di espansione” sul Torrente Tresa.

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I lavori in corso interessano una porzione di territorio al confine tra Umbria e Toscana, ovvero tra l’Autorità di Bacino del Fiume Arno e quella del Tevere. I numerosi tecnici presenti al sopralluogo si sono dimostrati particolarmente interessati a conoscere il funzionamento di un’opera strategica per la tutela idrogeologica del territorio pievese, e non solo.

A monte della “cassa di espansione”, in fase avanzata di realizzazione, si trova un sistema di paratoie che possono dirottare le acque del Moiano verso il lago Trasimeno, tramite un fosso artificiale e pensile, o verso il lago di Chiusi, proprio per mezzo del Tresa.

A valle invece si trova la ferrovia storica, la Linea Roma-Firenze, che scavalca il Tresa grazie ad un vecchio ponte in ferro, ed un complesso sistema di colatori superficiali che vanno ad alimentare la Chianetta che da Po’ Bandino si dirige verso Ponticelli, per proseguire il suo corso fino al Paglia e poi al Tevere.

Un complicato sistema dunque, costantemente monitorato e sottoposto a manutenzione al fine di mitigare il rischio idrogeologico.

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